Leggendo giornali o siti che parlano di Astrologia, ci si imbatte spesso in termini comuni per la materia, ma sconosciuti ai più o, almeno, che creano confusione: vediamo di fare chiarezza. Immaginiamoci fermi in mezzo a un parco con lo sguardo diretto verso sud. Dalle nozioni di base che abbiamo studiato a scuola sappiamo che dietro di noi abbiamo il nord, alla nostra destra l’ovest e alla nostra sinistra l’est. Sappiamo anche che dal punto cardinale est tutte le mattine possiamo vedere sorgere il Sole ma, anche se non li vediamo, sorgono tutti i pianeti del nostro sistema solare, dalla Luna, satellite della Terra, a tutti gli altri.
Adesso voglio creare un po’ di confusione, ma è una cosa fondamentale da capire quando si parla di Astrologia e magari si comincia a leggere qualche testo; così per curiosità. Se guardiamo la tavola di un atlante geografico, sappiamo per certo che in alto troviamo il nord, in basso il sud, a sinistra l’ovest e a destra l’est: tutti d’accordo? Oggi sì, ma fino al 1700 circa, le mappe erano orientate con l’est in alto. Comunque, prima io ho affermato il contrario perché ho detto che, se sono in mezzo al parco e guardo a sud, ho l’est alla mia sinistra mentre nella cartina geografica l’est è sempre a destra. Chi starà sbagliando, la geografia o l’astrologia? Nessuno dei due. Se ci pensiamo bene, la mappa dell’atlante ci fa vedere l’immagine della Terra vista dal cielo, come fossimo su un aereo e guardassimo giù. La mappa usata in astrologia, invece, dà la visione del cielo visto dalla Terra.
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Gli antichi osservatori del moto dei pianeti, che non avevano né cannocchiali né telescopi (ma neanche l’inquinamento visivo), dovevano per forza osservare il cielo guardando verso sud perché, data l’inclinazione della Terra, Sole, Luna e pianeti, sorgono a est, culminano a sud e tramontano a ovest. Se dal nostro prato guardassimo in direzione nord, tutta la sfilata della crescita, culminazione e tramonto dei pianeti avverrebbe alle nostre spalle e noi non vedremo proprio nulla. Ecco, quindi, perché l’astrologia si basa su questa osservazione del cielo guardando verso sud.
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Ritorniamo adesso sul nostro prato, e immaginiamo di vederci circondati dall’intero cerchio zodiacale (non è altro che la fascia di costellazioni che circondano la Terra). Consideriamo che all’inizio della nostra osservazione, alla nostra sinistra (a est quindi) stia sorgendo il primo grado del segno dell’Ariete. Noi, impavidi, restiamo lì e dopo circa due ore sappiamo che sorgerà il primo grado del Toro e così via: ogni due ore circa sorge un nuovo segno e, in ventiquattro ore il giro ricomincia. Ecco quindi, che il primo segno che sorge all’orizzonte est alla nostra nascita diventa il Segno Ascendente del nostro tema natale: il famoso Ascendente. Ovviamente ogni segno è suddiviso in trenta gradi e ogni grado zodiacale, per sorgere a est, impiega circa quattro minuti. Da questo si capisce che l’ora di nascita esatta ci aiuta a capire il Grado Ascendente del nostro Tema Natale.
Per fare un esempio, io sono nato alle ore 10:20 del 21 Giugno, momento in cui stava sorgendo il grado 8 del segno della Vergine. Una persona nata lo stesso giorno ma alle ore 10:32, avrebbe il Grado Ascendente a 11 gradi Vergine. Da questo si può facilmente capire quante variabili ci siano nell’interpretazione astrologica.
E cosa rappresenta, allora, questo benedetto Ascendente? Beh, se non ci sono altre variabili contemporanee, tipo un pianeta che sorge al momento della nascita, si può dire che l’Ascendente, in un Tema Natale, indica la personalità del soggetto, il suo modo di affrontare le cose, il suo comportamento istintivo. È come se il grado e il segno che sorgono a est al momento della nostra nascita, si “incarnassero” nel nostro comportamento abituale. Nell’astrologia da “salotto” si sentono affermazioni del tipo: “Ah, sei un Gemelli: tipo poco affidabile, doppiogiochista”; “Non sopporto quelli della Vergine, troppo precisini, maniacali, sono una noia”. Magari nel primo esempio sui Gemelli, la persona è nata con l’Ascendente nel segno del Capricorno e, quindi, sarà una persona rigorosa e quadrata. Nel secondo caso, sulla Vergine, la persona può essere nata con l’Ascendente nel segno dei Pesci, così sarà molto più aperta alla fantasia e alla creatività e, forse, più disordinata di quanto si possa immaginare dal suo Sole in Vergine.
Nel cercare di indovinare di che segno sia una persona guardando i suoi comportamenti o il suo modo di fare, è più facile che si individui il Segno Ascendente che non il Segno Solare. Per chiarire, il Segno Solare indica il periodo in cui una persona è nata nell’arco di trenta giorni: faccio un esempio con il Toro che va dal 21 Aprile al 21 Maggio circa. E questo mi porta ad un’altra considerazione: se noi abbiamo un periodo di tempo di trenta giorni durante i quali tutti quelli che nascono sono, ovviamente, del segno del Toro, come posso pensare che tutti questi abbiano le stesse caratteristiche, gli stessi modi di fare, quando abbiamo appena visto che, nel cielo, i gradi dello Zodiaco continuano a sorgere incessantemente, uno dopo quattro minuti dall’altro. Quando nel giro di una giornata il Sole e i pianeti percorrono l’intero giro intorno alla Terra, cambiano posizione di ora in ora.
Comunque, individuato il Grado Ascendente del Tema Natale, abbiamo anche individuato altri punti importanti come il Medio Cielo (detto anche mezzogiorno), cioè il punto in cui culminerebbero i pianeti, il Discendente, punto dove tramontano i pianeti, e il Fondo Cielo (detto anche mezzanotte), punto più profondo del disegno celeste: ma di questo ne parleremo.
Eh, lo so, capisco… Non è poi così facile questa benedetta Astrologia.
