lunedì, Settembre 14, 2026

Vergine

Nonostante l’umanità faccia di tutto per scombinare il naturale corso della natura (parlo del cambiamento climatico dovuto al riscaldamento globale), la natura stessa fa di tutto per mantenere il proprio “stato di equilibrio”. Nel periodo durante il quale il Sole passa attraverso il segno della Vergine, l’ultimo mese d’estate, in natura succede una cosa molto strana: verso la fine del segno, circa a metà Settembre, alle piante sembra scattare un relè. Prima rallentano e poi smettono di crescere. Come si preparassero a un ipotetico letargo.

Nella natura siamo in fase di raccolto. Il verde delle piante ha cominciato a ridursi. I prodotti dei campi vengono raccolti, selezionati e immagazzinati. Ci si prepara all’inverno (anche se manca ancora un po’). L’umanità, alla stessa maniera e a seconda di quello che ha seminato, raccoglie, cataloga, seleziona, scarta eimmagazzina. 

Faccio questo esempio perché è totalmente calzante con il significato del segno. Il segno della Vergine, parlando dei collegamenti con la salute e il corpo umano, corrisponde analogicamente all’intestino e alle sue funzioni: assimilazione, scelta e scarto delle scorie. La natura ci insegna a proteggere ciò che si è raccolto, perché lei non è più in grado di farlo.

Il significato è l’organizzazione della vita, in senso sociale e intellettuale, per prepararsi ad affrontare un futuro in cui non si avrà il controllo totale delle cose. Ovvio che la Vergine indugi nel proporre i propri sentimenti e il proprio sé.  Teme il giudizio e non vorrebbe mai consegnare il compito perché vorrebbe correggerlo in continuazione. Ora bisogna capire che, se io ho fatto per benino i compiti e ho rispettato la sequenza dello sviluppo dei segni, potrò facilmente razionalizzare il fatto che dovrei espormi al rapporto con la Luce e con gli Altri (segno seguente, Bilancia). Ma se qualcosa mi ha distratto e se mi sono perso qualcosa per strada, tenderò a non muovermi verso l’esterno per rimanere chiuso nelle mie abitudini. La Vergine è anche il segno della abitudinarietà, del metodico rimanere nelle proprie scelte e decisioni.

Prendiamo, per esempio, un bambino che avendo subito un’educazione autoritaria, è costretto ad adeguarsi ai genitori per vivere meglio. Da un certo punto di vista diventa un “adattamento/dipendenza” al volere dei genitori. Ovviamente non riesce e non può manifestare i propri sentimenti. Così, crescendo, trasferirà su tutte le figure simil-genitoriali lo stesso “adattamento/dipendenza”. Da questo “adattamento/dipendenza” alla subordinazione e alla schiavitù il passo è breve.

In questo segno vedremo sempre l’obbligo di selezionare e catalogare le varie esperienze. È l’ultimo segno sotto la linea dell’orizzonte, la parte “interiore” dello Zodiaco. È ancora al buio, il segno della Vergine deve prepararsi per affrontare la luce (davanti a sé ha il segno della Bilancia e quindi il rapporto con gli altri, come già detto). Deve quindi perfezionarsi per proporsi.

Nella Vergine si dovrebbe realizzare il rafforzamento dello spirito e dell’intelligenza. Se tutti i passi sono stati fatti bene, ci si può serenamente e volontariamente porsi al servizio degli altri. 

Nel segno della Vergine c’è l’accettazione del sacrificio. Si può anche intravedere il proprio sacrificio in funzione o in aiuto degli altri: forse sarà solo un caso, ma Madre Teresa di Calcutta era nata sotto questo segno. 

Nella Vergine dovrebbe avvenire l’abbandono del desiderio del tutto e subito nato nel Leone, per arricchire il livello razionale e quindi la giusta attesa per il risultato o la soddisfazione. 

Nella Vergine si ragiona.  Non a caso il segno è governato da Mercurio, ma non è più il Mercurio (servitore di due padroni) dei Gemelli. Questo è un Mercurio ragionatore e logico. Il Mercurio della Vergine sa fare bene i conti, quello dei Gemelli li sa fare sì, ma si distrae e ogni tanto sbaglia il risultato. 

Il mito che più si collega al segno è quello di Demetra, dea delle messi dorate (cioè “mature”, “da cogliere”), e la figlia Persefone. Ade, dio degli Inferi, si innamora di Persefone e la rapisce. La madre Demetra, ignara del rapimento, va alla ricerca della figlia chiamandola in continuazione. Le risponde sempre e solo l’eco della sua voce e lei corre là, dove le sembra provenga l’eco. In questa continua ricerca Demetra diventa sterile e perde il contatto con la Natura (Vergine fine ciclo crescita), fino a ritrovarsi in mezzo alle rocce di Eleusi (adesso comincerebbe una storia nella storia che tralasciamo) e anche qui, comunque, la vegetazione si secca, come pure il raccolto. Mercurio, dopo una serrata indagine, risolve l’arcano scoprendo dov’è finita Persefone, ma questa non vuole più tornare a casa. Interviene allora Zeus/Giove a far da giudice: per far finire la storia decide di lasciare Persefone con Ade durante il periodo invernale, in cui “la terra dorme”, e quello estivo, dove “la natura fiorisce”, con la madre Demetra.

Il segno della Vergine rappresenta la base della società. È legato al lavoro, all’occupazione manuale e intellettiva, all’organizzazione e alla salute. Se in questo segno si trova l’organizzazione per tutto, ci sarà anche l’organizzazione del corpo fisico, perché senza corpo sano non è che si vada tanto avanti. 

Pensiamoci alla guida della macchina in un tratto di strada veloce ma pieno di traffico. Se siamo distratti sicuramente ci capiterà qualcosa. La Vergine, che salvaguarda la vita, ci fa stare attenti, logici e razionali. Pronti e scattanti a cogliere ogni sfumatura dei pericoli che ci circondano. Veloci, lucidi… simbologia di Mercurio.

Come vedremo in futuro, ogni segno rappresenta una parte del nostro insieme: c’è un segno che rappresenta la passione, il desiderio, come abbiamo visto nel Leone, un segno che rappresenta l’organizzazione, come nel caso della Vergine, e altri ancora di cui ci occuperemo. 

Spesso le persone coinvolte con il segno della Vergine vengono tratteggiate come troppo concettuali, troppo metodiche, troppo legate a degli schemi. Ma io dico (e non solo io) che c’è un tempo per la passione e c’è un tempo per la ragione e l’organizzazione. In fondo chi, prima o poi, non ha bisogno di un ragioniere, di un meccanico, di un organizzatore? In questo caso scegliamo allora una persona legata al segno della Vergine.

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