lunedì, Settembre 14, 2026

Verbale di Indagine a carico di tale Yeshua ben Yosef, meglio noto come Gesù Emmanuele Cristo

(L’Arma dei Carabinieri apre un fascicolo d’indagine)

Immaginate se oggi, nel Dicembre 2024, apparisse Gesù per la sua prima volta (e non per la seconda…).

La genesi

25 Giugno 2024. 

«Avvocato buongiorno, sono il sig. Giuseppe, l’imprenditore artigiano falegname, il figlio del cav. Giacobbe. La chiamavo per chiederle se può fissarmi un appuntamento, per valutare un procedimento legale da intraprendere nei confronti della mia compagna Maria che è in stato interessante da ormai tre mesi. Preciso che io tre mesi fa mi trovavo a Dubai per motivi di lavoro. Lei ovviamente dice di non saperselo spiegare, ma da qualche sua mezza frase, sembra che il suo nuovo amante sia un funzionario di uno pseudoistituto, denominato Santo Spirito (?)».

I tempi cambiano, le consapevolezze e le priorità anche, ma il povero Gesù, rivelandosi soltanto oggi, si sarebbe con ogni probabilità risparmiato il destino truculento della crocifissione, ma gliene sarebbe toccato in sorte un altro, sicuramente non meno complicato. Proviamo a immaginarlo, in chiave semiseria.

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Dal verbale dei CC Nucleo investigativo sez. Roma 2 – in op. congiunta con Unità speciale del ROS regione Lazio

A seguito di azione investigativa condotta su individuo maschio, identificato con il nome di Gesù Emmanuele, extracomunitario, senza documenti, circa trent’anni, aspetto trasandato, capelli lunghi, nomade senza fissa dimora, segnalato da varie prefetture d’Italia,  

si verbalizza che

Il suddetto, altresì noto con il nome di “Gesù Cristo di Nazareth”, successivamente identificato da Interpol come originario della Palestina, si qualifica in veste di guaritore e (presunto) esorcista. 

Al momento non sono note sue iniziative d’infrazione previste dal Cod. di Proc. Penale. In seguito ad accurata perquisizione, risultava disarmato, dichiarandosi il fondatore di una setta, da lui definita: “Comunità Cristiana”. Smentisce ogni collegamento con esponenti di Fede Islamica riconoscendo, altresì, origini ebraiche. 

Da documentazione fornita tramite i Servizi di sicurezza dell’AISE, l’indagato risulterebbe estraneo sia ai servizi segreti israeliani sia a gruppi terroristici riconducibili ad Ḥamās, a formazioni combattenti di Hezbollāh, o altro.  

I suoi continui spostamenti sospetti, sembrerebbero finalizzati al proselitismo, operato anche attraverso il gruppo di fedelissimi seguaci (da costui definiti “discepoli”), che lo seguono praticamente ad ogni sua assemblea di piazza.

In data 9 Dicembre, alle ore 19:45, presso gli studi radiofonici di Radio Maria Internescional, era ospite di nota trasmissione salutista. Nell’occasione, il soggetto attenzionato prendeva del pane, e porgendolo ai suoi discepoli presenti in studio, dichiarava ai microfoni: «Prendete e mangiatene tutti».

Interveniva a quel punto urlando, un’altra ospite poi identificata con il nome di Marchi Vanna che gli contestava: «Questo pane sarà pure gustoso, ma occhio alle intolleranze da lieviti che poi gonfiano estremamente l’addome; ma con le mie miracolose alghe, anche il pane di questo povero Cristo sarà digerito da tutti… Capitttoooo?!» 

Il giovane predicatore le ha replicato: «Ma lei signora si crede forse Dio in terra?». Risposta di Marchi: «No, semmai è LUI che si crede me in cielo… Capitttoooo?!».

Nota di servizio

Per competenza sono già stati allertati nel merito i colleghi del NAS, per le opportune valutazioni di legge relative alle sunnominate alghe “miracolose” proposte dalla signora.

Da altro filone di indagini emergerebbe invece che l’indagato, sia finanziato con fondi neri da esponente di spicco della massoneria ebraica. Trattasi di tale: dott. Giuseppe di Arimatea, un finanziere israeliano legato alle lobbies del petrolio nel Medio Oriente.

Segnalazioni di collegamento

Dalle testimonianze di due sorelle, già verificate presso la stazione dell’Arma in loco, risulterebbe che in località Betània, piccolo comune del Molise, nelle vicinanze di Isernia, il Gesù avrebbe riportato in vita un cadavere già deceduto da quattro giorni e tumulato in loco. Già identificato come: geom. Lazzaro, fu protagonista di episodio di morte apparente per arresto cardiocircolatorio e poi ripresosi, come da referto clinico dell’ufficiale di medicina legale su disposto del magistrato competente a livello territoriale. Si evidenzia il fatto, archiviandolo come episodio palese di malasanità. 

Conclusioni

Da suddette indagini, emerge una evidente intenzione di propaganda che ad una prima disamina può apparire innocua e priva di orientamento sovversivo, ma resta opinione dell’organo inquirente che possa invece celare una raffinata strategia atta a sovvertire e destabilizzare la pubblica coscienza, facendo leva su credulità popolari, nel tentativo di destabilizzare i contemporanei equilibri economici internazionali, alfine di costituire un nuovo centro di potere Finanziario/Teocratico attraverso la futura realizzazione di una imponente sede centrale che, secondo il rapporto dei nostri Servizi, potrebbe chiamarsi “Basilica di Santa Pietra o di San Pietro”, e successivamente una diffusa apertura di filiali distaccate (probabilmente denominate “chiese”), inizialmente in tutta Italia, poi via via nel resto del mondo.

Si rilascia copia classificata all’att.ne del PM incaricato ed al ministro dell’Interno, per le opportune valutazioni ed eventuali successive attività da intraprendere.

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… Qualcuno forse si sarà infastidito ma io credo che, se Gesù riuscirà a leggere questa mia reinterpretazione attualizzata al terzo millennio, sarà il primo a farsi una divertita risata. Comunque la pensiate:

Un Buon Natale a tutti voi.

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