lunedì, Settembre 7, 2026

Valtènesi e il Groppello

Il Lago di Garda abbraccia tre regioni: il Trentino, la Lombardia e il Veneto, un incantevole anfiteatro collinare di origine morenica. La zona del Valtènesi, in provincia di Brescia, ha un microclima che permette lo sviluppo di una vegetazione di tipo mediterraneo, rendendolo luogo perfetto per la crescita della vite ma anche di ulivo, limone e capperi. 

È grazie a Pompeo Molmenti, alla fine dell’Ottocento, che viene riconosciuta la vocazione in rosa della Valtènesi. Senatore veneziano, appassionato di viticoltura, inventò le sue regole per un nuovo vino, mettendo così a punto la tecnica di vinificazione in Rosato del Groppello.

Il procedimento era chiamato “vinificazione con svinatura per alzata di cappello”. Una volta pigiate delicatamente le uve, venivano lasciate a contatto con le bucce per poche ore: da qui la definizione “vino di una notte”, per ottenere la colorazione rosa tenue.

Il Groppello deve il suo nome alla forma compatta del suo grappolo, simile a un groppo, che in dialetto veneto significa “nodo”. È il vitigno più tipico della sponda bresciana del Lago di Garda e si trova, oltre che nella Valtènesi, nella Val di Non, in provincia di Trento, e in alcune aree della Toscana e dell’Emilia-Romagna.

La zona comprende 18 comuni tra Gardone Riviera fino a Desenzano, e vengono prodotti sia vini rossi che vini rosati a base di Groppello.

La tipologia più diffusa è quella del Groppello Gentile con forma cilindrica, buccia molto sottile dal colore blu-violetto; troviamo anche il Groppello Mocasina, più ricco di colore e struttura.

Vitigno: Groppello
Colore: dal rosso rubino brillante con sfumature violacee, al rosa tenue
Sapore: speziato, fresco e delicato
Volume Alcolico: minimo 11,5 %

Volendo degustare un buon calice in una terrazza in riva al lago, durante un aperitivo in compagnia, non possiamo non pensare al Valtènesi nella versione rosata, con la sua buona acidità e sapidità.
È un vino che va degustato giovane e fresco, non pretende abbinamenti importanti, ma accurati. Per questo motivo una caprese condita con olio del Garda risulta un ottimo abbinamento, dove la tendenza dolce del pomodoro e della mozzarella viene equilibrata dalla sapidità. In generale si accompagna a piatti freschi e leggeri della cucina mediterranea, come un risotto al limone.

Nella versione più strutturata, può accompagnare anche piatti delicati a base di carne bianca o un pesce di lago marinato.

Nella versione rossa invece, con note olfattive speziate e fruttate, può essere abbinato a primi piatti come una pasta al ragù di vitello o una zuppa a base di funghi, grazie alla sua delicatezza e ai suoi tannini moderati.

La temperatura di servizio può variare tra 10 e 12 °C, il calice più indicato è un calice di media ampiezza.

Cantine

Conti Thun
Boutique winery a conduzione familiare, svolgono tutte le lavorazioni a mano. Contano 12 ettari di vitigni e 2 di ulivi che contornano la cascina a corte risalente all’Ottocento. Offrono moltissime esperienze in cantina, dalla degustazione alla cena romantica in barricaia. Il loro Wine Resort è un’oasi di relax e tranquillità, dove poter soggiornare e degustare i loro vini.

Podere dei Folli
Nel 1920 Pietro inizia a coltivare il Groppello, convertendo così i suoi campi di granoturco. Oggi alla quarta generazione, i due giovani fratelli Davide e Marco, tramite la qualità dei loro vini e alla comunicazione social, arrivano agli utenti under 30. Una delle prime aziende a diventare a conduzione biologica, senza l’uso di pesticidi e diserbanti. Il loro Preafète viene nominato come uno dei 100 migliori vini d’Italia.

Costaripa
Fondata nel 1936, Costaripa ha sede a Moniga del Garda e la sua anima è Mattia Vezzola, enologo con una grande passione per il metodo classico e per il Chiaretto. È stata una delle prime cantine italiane a vinificare vini rosati e oggi conta circa 65 ettari di vigneto. Il rosé Molmenti è stato il primo rosé a ricevere i Tre bicchieri del Gambero Rosso.

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