domenica, Marzo 3, 2024

Una distesa di sdraio

VUOI METTERE? TROVARTI A VARIGOTTI, ISCHIA, STINTINO, GALLIPOLI O LIDO DI VENEZIA… APRIRE LA FINESTRA, FARTI ATTRARRE DALLA SPIAGGIA ASSOLATA E INFINE PARTIRE A PASSO SVELTO CON CAPPELLO DI PAGLIA IN TESTA E SDRAIO SOTTO BRACCIO…

Quando qualcuno dice sdraio è spontaneo pensare alla classica seduta reclinabile e richiudibile, in tessuto e legno — alluminio nell’epoca moderna —che fin dall’inizio del secolo ha popolato qualunque genere di stabilimento balneare. Grazie alle sue proprietà di leggerezza, resistenza, facilità di trasporto e stivaggio ci ha messo quasi cento anni ad essere spodestata, intorno agli anni ’90, dall’ormai intramontabile lettino prendisole, forse più comodo ma decisamente meno maneggevole. 

La nostra affezionata greppina pieghevole è stata anche simbolo di lusso, appartenuta prima a chi voleva distinguersi evitando di sedere sulla sabbia, e poi a chi poteva permettersi la villeggiatura negli stabilimenti balneari, snobbando le più popolari e infinitamente più avventurose spiagge libere. 

Questo è di fatto un trend rimasto invariato: più è grande, comoda e stilosa la sdraio, più la vacanza e l’attimo di relax sembrano essere sontuosi.

Fatto sta che se di bellezze al bagno si deve parlare, dobbiamo prendere in considerazione tutti i tipi di seduta, sdraio e lettini che si sono affacciati negli ultimi anni.

Possiamo cominciare dalle sdraio a dondolo (o dondoli sdraianti): grazie ad appoggi a terra curviformi, possono regalare una impetuosa dondolata, oppure un morbido effetto onda sfruttando la delicatezza della brezza estiva. 

Sono l’ideale per una pennichella a bordo piscina, non occupano molto spazio e spesso sono anche impilabili, facilitando lo stoccaggio nei mesi meno propizi. Il rilassamento del dondolio rende questa seduta ottimale sia per le sessioni di abbronzatura che per la lettura, almeno finché le temperature consentiranno di godere dell’aria aperta. 

Per gli amanti della “tintarella”, e delle fibre naturali quali rattan, bambù, midollino, o legno (di qualunque essenza, purché trattati in maniera adeguata per resistere alle aggressioni di sole, acqua, sale), la scelta potrebbe ricadere su sedute chaise longue ergonomiche: con grande eleganza associano curve che potrebbero appartenere ad una astratta opera d’arte.

Una comodità elevata all’ennesima potenza e simbolo del comfort da vacanza. 

Le forme ergonomiche accompagnano infatti la postura del corpo e alleviano la colonna vertebrale da inutili tensioni… e fidatevi, anche da quelle accumulate durante un lungo inverno di lavoro — magari trascorso ricurvi su una scrivania, fissando uno schermo. 

Le poltrone sospese potrebbero accomunare i migliori vantaggi delle due precedenti soluzioni. Possono infatti assumere qualunque caratteristica geometrica, dalla seduta raccolta che abbraccia come un tenero nido, alla sdraio super confortevole. Essendo letteralmente appese, offrono un dondolio simile al delicato sciabordio del mare. Sarà facile chiudere gli occhi e immaginarsi a bordo di un lussuoso panfilo in acque tropicali.

Per una coppia molto affiatata, il momento di relax può essere condiviso su un letto prendisole matrimoniale, magari a baldacchino, con eleganti tende di lino dai colori neutri e naturali (un interessante schermo dai raggi del sole e dagli sguardi indiscreti). Nelle lunghe ore serali dei mesi estivi può diventare anche il luogo ideale in cui condividere un aperitivo in compagnia, senza dover lasciare la splendida brezza marina e la confortante sensazione della sabbia calda sotto i piedi. 

Bene, cosa manca infine? 

Beh, se al mare non andate, la piscina non l’avete e le ferie sono ancora un miraggio lontano, la mossa migliore è investire preziosi minuti di relax rifugiandovi in una bella amaca. La soddisfazione di questa improvvisata ma riuscita soluzione, ricorda la sensazione della greppina da spiaggia del secolo scorso. In tutta la sua semplicità, non avrà eguali nell’epilogo della vostra siesta estiva.  

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