domenica, Settembre 6, 2026

Un piccolo viaggio quotidiano: Dal cibo alla calma interiore

Quando pensiamo all’argomento cibo, ci vengono in mente immagini, contesti e sapori automaticamente connessi.

Possiamo pensare infatti agli alimenti partendo dalla loro origine: gli orti, gli alberi da frutto, le coltivazioni, la pesca, l’allevamento; più facilmente possiamo pensare alle situazioni tipiche della nostra vita quotidiana: dove e quando facciamo la spesa, la cucina, i pasti a tavola, le ricette, una cena in compagnia, o un bel posto in cui abbiamo gustato qualcosa di particolare. O ancora, colleghiamo il cibo a cosa sia salutare o meno, al nostro essere in forma, e alle varie circostanze (a casa, in ufficio, a pranzo, la sera, nel weekend).

A livello di sensazioni, pensare al cibo richiama l’avere fame, la preferenza personale di alcuni alimenti piuttosto che altri, la bravura o meno nel cucinare, il quotidiano nell’ambito di casa e della famiglia, oppure eventi particolari (ad esempio “cosa preparare per i propri invitati”). 

Questo di solito è ciò che la nostra mente produce. Oggi invece andiamo a esplorare una connessione un po’ meno scontata e frequente, ovvero quel filo che esiste tra il nostro stato interiore e ciò che mangiamo.

Il “legame” tra il cibo e ciò che dentro di noi percepiamo come stato di calma, tranquillità, serenità.

Che rapporto potrà mai esserci tra questi due elementi? Un rapporto molto più integrato di quello che si possa ipotizzare.

È ormai risaputo come alcune emozioni vadano a influire sui comportamenti alimentari; per fare un esempio, tipicamente uno stato di stress o tensione può provocare una riduzione o un eccesso di cibo e/o di particolari cibi.

Molto meno attenzionato e tenuto in considerazione è, invece, il rapporto che esiste tra un particolare stato emotivo, quello della calma, e il “come-cosa” mangiamo. 

La calma

La calma è una condizione interiore caratterizzata da uno stato di pace fisico e mentale, non perturbabile facilmente dall’esterno, connotata da serenità nei pensieri, nelle emozioni e nelle azioni.

È una componente fondamentale per assicurare il benessere mentale dell’essere umano, anche se ha ampia variabilità da persona a persona, poiché dipende dal carattere di ciascuno, dalle abitudini, dallo stile di vita, dagli eventi che accadono e soprattutto da come la persona stessa li interpreta.

È una caratteristica che non è acquisibile da un giorno all’altro o studiando un corso, bensì è una dimensione che si può conquistare nel tempo, attraverso le scelte che si attuano di volta in volta, e attraverso una crescita personale.

Come la calma influenza ciò che mangiamo, e viceversa

Per osservarlo in pratica, proviamo a richiamare una situazione iconica in cui siamo al lavoro, abbiamo dieci minuti per pranzare, per poi correre a prendere i figli, riprendere velocemente l’attività o lanciarsi in questo o l’altro appuntamento; potrebbe essere qualsiasi situazione, il concetto è quello di mangiare qualcosa al volo, talvolta in piedi, caffè e via.

Mentre mangiamo guardiamo i messaggi oppure stiamo pensando a come organizzarci per dopo. Respiriamo con il petto e facciamo respiri corti per masticare più in fretta. La digestione non sarà delle migliori, e avrà anche qualche sfumatura di acidità di stomaco. La sera avremo molta fame e non vedremo l’ora di arrivare a casa, magari spilluzzicando disordinatamente in attesa della cena.

Un’altra situazione esemplificativa: abbiamo delle tensioni interne per motivi di lavoro o relazionali; stanchezza, demotivazione, mancanza di serenità. La sera di rientro a casa ceniamo mangiando senza gustare granché e anche più del dovuto, e poi andiamo alla ricerca di qualche comfort food, dei biscotti, dei cioccolatini, di un po’ di alcol, di “qualcosa di buono” che metteremo in bocca con distrazione fino a quando magari ci sentiremo insoddisfatti o con lo stomaco pesante, per aver esagerato o comunque mangiato in disordine.

In entrambi i casi, per cause diverse, la mancanza di tranquillità interiore ha causato delle conseguenze non salutari sul comportamento alimentare (cattiva digestione, pancia gonfia, più fame la sera, eccesso di cibo o alimenti sbagliati); e queste conseguenze, a loro volta andranno ad alimentare la ripetizione del comportamento disfunzionale: se siamo stressati o agitati, più facilmente mangeremo di più e male.

La calma per dare emozioni positive alla mente e salute al corpo

Imparare ad applicare la calma interiore nei momenti in cui ci nutriamo, potrebbe essere un incredibile guadagno in termini di umore, di benessere e di forma fisica. 

È una possibilità davvero preziosa e a portata di mano, nel senso che è poi qualcosa che possiamo portare sempre e per sempre con noi.

Ci consente di godere dei pasti, di rimanere in forma, e di alleviare eventuali stress o emozioni negative della giornata.

Come fare?

Per iniziare ad apprendere la calma nei momenti in cui ti nutri, puoi partire da questi tre semplici consigli pratici.

  • Respira. Mentre mangi respira lentamente, e ogni tanto aggiungi qualche pausa in cui inspirare ed espirare profondamente.
  • Non mangiare mai in piedi, siediti sempre, fosse anche che hai solo dieci minuti per consumare il tuo pasto.
  • Gusta piano in bocca e mastica a fondo ogni boccone; di qualsiasi cosa si tratti dedicagli attenzione, fosse anche semplicemente un’insalata o un caffè.

Buon appetito e buon Benessere!

Other Articles