domenica, Marzo 3, 2024

Tutti al mare, tutti al mare…ma senza “schei” dove possiamo andare?

Nell’epoca in cui è più importante sembrare piuttosto che essere, l’appuntamento iconico dell’anno si presenta con le tanto attese vacanze estive.

In questa occasione le foto si sprecano e ognuno cerca nel proprio piccolo di ostentare la propria vacanza, spacciandola agli allocchi come una delle migliori tra quelle consumabili nella vita.

Via dunque a sprecarsi i filtri per rendere il cielo blu cobalto, il mare azzurro turchese (che nell’Adriatico forse di quel colore risultava solo nel Paleozoico prima della grande era glaciale), poi l’erba di montagna talmente verde che neppure a Chernobyl dopo l’esplosione del reattore, ecc.

Fin qui poco male, dal momento che stiamo consumando i nostri pochi giorni di vacanza e i nostri risparmi; quindi è abbastanza comprensibile convincere noi stessi, prima ancora degli altri, che la nostra scelta vacanziera sia stata una scelta vincente.

Questa è la prima estate dopo l’era del Covid che a tanti non farà più mettere in valigia disinfettante e mascherine. Certo c’è sempre la guerra in Ucraina, il caro bollette vola al pari di oscuri avvoltoi sopra le nostre teste, inflazione e crisi economica ci stanno aspettando puntuali a Settembre, e a tal riguardo le previsioni per questo autunno sono ben poco rassicuranti. Ma noi siamo italiani e quando posizioniamo la nostra pancetta da aperitivi sotto l’ombrellone ce ne freghiamo di tutto.

Del resto nei social abbiamo già fatto la nostra rivoluzione manifestando il nostro dissenso sui vari temi economici, impestando Facebook e Instagram di post (nostri o scopiazzati da altri poco importa). 

Inoltre abbiamo già gioito al fatto che questo governo abbia abolito il Reddito di Fannullanza (da leggere come cittadinanza) e che ora “vadano a lavorare anche questi scansafatiche”; abbiamo goduto della sconfitta elettorale del PD e della Schlein, visto che “questi finto/comunisti non rappresentano più nessuno e gli sta bene”. Cos’altro possiamo fare adesso se non goderci il meritato riposo delle vacanze estive? Non possiamo mica proseguire la nostra rivoluzione con questo caldo, adesso poi che a breve iniziano i saldi estivi. Sì, meglio attendere il primo fresco di Ottobre per tornare a lamentarci; ora è tempo di abbronzarsi, tempo di villaggi turistici, di escursioni montanare e di balletti sotto le note dei Righeira o di Umberto Tozzi.

La musica, fateci caso, è la prova evidente che il mondo ormai non ha più niente da esprimere: siamo nel 2023 e stiamo continuando ad ascoltare (e ballare) le canzoni degli anni ’60,’70,’80.

Torniamo però alle vacanze. Il settore turistico, nel 2020 e nel 2021 è stato certamente molto danneggiato dalla pandemia. Trovo quindi comprensibile che per rialzarsi, e fronteggiare il caro aumenti, abbiano scelto di ritoccare i prezzi; ma non pensate anche voi che taluni abbiano un pochino esagerato? 

Una cena di pesce in un ristorante al mare se accompagnata da buon vino, costa oggi una follia. L’anello di calamaro ai tempi attuali può tranquillamente giocarsela con l’anello di fidanzamento.

Un weekend a Cortina in hotel con spa costa quanto una quota azionaria di una s.p.a. a Wall Street.

Una settimana di vacanza in meridione (isole comprese), da metà Luglio a metà Agosto, costa quanto un rene al mercato internazionale del traffico d’organi.

[…]

Eppure lungo l’italico stivale ovunque si registra il tutto esaurito. La spiegazione è evidente e risiede nel dato oggettivo stesso: perché l’italiano medio ormai… è tutto esaurito. 

Buone Vacanze.

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