domenica, Settembre 6, 2026

Spiritus Mundi: coltiviamo la speranza con i boschi di pianura

Verde è da sempre il colore della Natura e della Speranza, ma era anche il colore delle enormi distese di foreste che ammantavano la pianura veneta molti secoli fa. Una “infinita Selva”, come documentava Plinio il Vecchio, e anche Tito Livio, che da orgoglioso veneto aveva minuziosamente descritto le svariate foreste che si estendevano da Clodia (Chioggia) a Verona, dalle dolomiti al Po. Con il tempo questo enorme patrimonio è crollato, passando da oltre 700.000 ettari, agli appena 50 ettari nel 1980. La nostra piccola Amazzonia, annientata.

Oggi il degrado ambientale ha raggiunto livelli record e la Pianura Padana si annovera tra i luoghi peggiori al mondo, prima in Europa per inquinamento, con dirette conseguenze sulla salute dei suoi cittadini, soprattutto per i più piccoli.
Ripristinare l’Ecosistema diventa un primo essenziale e virtuoso tassello per migliorare la biodiversità e restaurare le fondamenta della nostra Casa, sempre più malata.
Prima che movimenti alla Greta Thunberg passassero alla ribalta, in provincia di Padova, circa 10 anni fa, nasceva la onlus Spiritus Mundi, una delle associazioni più virtuose in Italia per il ripristino dei Boschi Planiziali (ossia, complessi di alberi e arbusti in terreni pianeggianti).
Il nome Spiritus Mundi, deriva dal latino e significa letteralmente “respiro del mondo”, con diretta accezione ai polmoni verdi che realizza. I suoi volontari sono determinati a migliorare la situazione ambientale, dando vita alla realizzazione di boschi che coinvolgono enti, associazioni e cittadini, e organizzando numerose iniziative di sensibilizzazione ambientale negli istituti scolastici.
Il progetto cardine, denominato Il Bosco Vivo, consiste nel reperimento di terreni pubblici non utilizzati, e nel convertirli, in accordo con le Amministrazioni locali, in boschi di pianura con fruizione aperta alla collettività.
Il metodo è rigorosamente scientifico, in coordinamento con gli esperti forestali interni, e le piante a dimora sono tutte autoctone certificate, provenienti dal Vivaio Regionale di Montecchio Precalcino, che preserva le sementi di quegli antichi boschi relitti rimasti negli anni ‘80.


Un tempo era soprattutto il querco-carpineto l’impianto forestale che maggiormente presidiava questi luoghi, ma le specie utilizzate oggi sono moltissime e i colori e la magia che regalano, inquantificabili.
Ogni evento del Bosco Vivo si svolge con partecipazione gratuita, con centinaia di persone, soprattutto famiglie e bambini, che contribuiscono con entusiasmo alla creazione di un patrimonio collettivo e condiviso.
Allo stato attuale sono state piantate oltre 20.000 piante in 14 Comuni della provincia, raggiunte oltre 30 scuole con diverse migliaia di bambini coinvolti, organizzati oltre 25 eventi; e i numeri sono destinati a crescere.
La bellezza di questi piccoli grandi gesti resta una dolce e ferma testimonianza di quanto le azioni dal basso possano plasmare i sogni, rendendoli atti concreti che modificano e migliorano il nostro futuro.

«In un periodo storico pieno di difficoltà e disgregazione, per noi è un successo vedere migliaia di mani e di cuori uniti per un obiettivo comune» afferma il fondatore, Christian Marcolin, mentre elogia la bellezza della semplicità che si discosta da molta costruita euforia moderna; continua: «Tratteniamo spesso cose che se ne andranno, ma ciò che nella vita otterremo davvero, sarà ciò che sapremo donare».

Spiritus Mundi Odv ha sempre bisogno di nuove leve ed energie per sostenersi e per sviluppare i suoi progetti. Si può procedere con una donazione liberale, affidandole il 5×1000, oppure, chi ne sente il richiamo può proporsi direttamente per far parte della squadra, scrivendo all’indirizzo info@spiritusmundi.eu 

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