Spontanea, determinata, poliedrica: un ritratto intimo di Sofia Bruscoli, in perfetto equilibrio tra una carriera in costante evoluzione e la solidità degli affetti quotidiani.
Grazie Sofia per questa intervista. Dalla moda alla conduzione, il tuo percorso è fatto di scommesse vinte. C’è stato un momento esatto in cui hai capito che la tv sarebbe stata la tua strada? Sì. Ho iniziato a 15 anni come modella; ho lasciato la mia Riccione per trasferirmi a Milano, dove ho lavorato per Elite, una delle agenzie di moda più prestigiose al mondo. Per tre anni ho lavorato tanto nel settore commerciale e quello editoriale, dividendomi tra Parigi, Monaco e Shanghai. Poi, a 18 anni, è arrivata la proposta per Ballando con le stelle, che ho accettato al volo, dando il via al mio percorso televisivo. Ho capito subito che non mi bastava mostrare il fisico e fare la modella: volevo parlare, esprimere idee. Così, dopo essermi trasferita definitivamente a Roma, ho iniziato a studiare dizione e recitazione, focalizzando il mio vero obiettivo: la conduzione.
Sullo schermo appari sempre impeccabile e solare, ma dietro c’è un enorme lavoro “invisibile”. Quale lato del tuo carattere ti sostiene di più?
Sicuramente la determinazione. Credo derivi in gran parte dal mio passato nello sport agonistico: sono stata una pattinatrice artistica, conquistando anche il titolo di vicecampionessa europea nel 2000.
Se dovessi descriverti con tre aggettivi per raccontare la tua dimensione privata, quali sceglieresti?
Determinata, precisa e testarda. Sono del segno dell’Ariete e, come tale, estremamente passionale e amante della veridicità.
La famiglia è da sempre il tuo punto fermo. In che modo l’esperienza della maternità ha ridefinito il tuo modo di vedere la vita? E come incastri i ritmi del lavoro con il tempo per tua figlia?
Premetto che mia figlia ha una vita persino più frenetica della mia [NdR ~ ride]: fa danza classica, moderna, acrobatica, hip-hop e, da quest’anno, anche recitazione… In pratica è super attiva ogni giorno! Scherzi a parte, per i primi quattro anni di Nicole ho scelto di fermarmi sul piano lavorativo. Volevo godermela appieno e vederla crescere senza perdermi un solo momento. Ora che anche lei è impegnatissima, riesco a gestire molto meglio i miei spazi. Quest’anno, ad esempio, ho condotto Green Tour su La7 insieme a Edoardo Raspelli: quando ero fuori per le registrazioni in giro per l’Italia, Nicole restava con il padre.
Tra set e scadenze, come stacchi davvero la spina? Quali sono le passioni che ti ricaricano le energie?
Tempo e possibilità permettendo, il mio modo preferito per staccare è viaggiare. Anche se il viaggio fa praticamente parte del mio lavoro, adoro scoprire il mondo per puro piacere. Nella quotidianità, invece, mi rigenero leggendo o immergendomi nell’atmosfera del cinema e del teatro.
Ci sono nuovi progetti o format all’orizzonte di cui puoi darci un’anticipazione?
Al momento non ci sono nuovi format in cantiere, ma non nascondo il desiderio di continuare l’avventura con Green Tour. È un programma che mi permette di viaggiare e valorizzare le bellezze del nostro meraviglioso Paese. L’Italia è davvero uno dei posti più belli del mondo, tra mari, laghi, montagne e borghi. Grazie a questa esperienza con Green Tour scopro costantemente tradizioni e antichi mestieri. Inoltre, lavorando con Edoardo Raspelli — giornalista e straordinario critico enogastronomico —, mi sono appassionata alla nostra cultura culinaria. E diciamocelo: la cucina italiana non ha rivali.
Sofia tra cinque anni: quale sfida professionale vorresti aver vinto e quale sogno vorresti vedere realizzato?
Fermo restando che salute, serenità e famiglia vengono prima di tutto, il lavoro mantiene un ruolo centrale. Mi piacerebbe molto condurre un Day Time: un appuntamento quotidiano che unisca attualità, informazione, cultura, ma anche spettacolo e intrattenimento. Un grande contenitore quotidiano sullo stile di Domenica In, che ho avuto l’onore di presentare con il grande Pippo Baudo nella stagione 2009/2010. In alternativa, proprio per la mia passione per il territorio, mi piacerebbe proseguire con i programmi itineranti. Dopo bellissime esperienze come Easy Driver su Rai 1 e Stop and Go su Rai 2, uno dei miei obiettivi resta far scoprire la straordinaria bellezza del nostro Paese.
