giovedì, Febbraio 29, 2024

Skywalk and Skypool

Architettura “di passaggio” da sperimentare

Esperienza. Questo termine sembra godere ultimamente di una grande popolarità. Vedere, ammirare, guardare, vivere sono verbi che nella letteratura e nell’economia di viaggio non bastano più. Oggi bisogna sperimentare, anzi esperire. È necessario che la luce diventi l’energia che avverti, l’altezza sia il vuoto che ti riempie la mente, il minimalismo sia prerogativa di lusso e così via. Tutto può diventare altro e divenire così l’esperienza dell’esperienza, il contrario del contrario, il significato e il significante. Vedi sì una costruzione, ma non è quello che devi ammirare ma ciò che essa vuole significare e cosa ti fa sentire. Non è più uno stare fermi a guardare un’opera d’arte o di architettura. È un entrarci, per poi passarci attraverso. E uscirne diverso o emozionato. O entrambi. Così il binomio trasparenza e passaggio si è tradotto nel tempo in opere da esperire, appunto, attraverso un viaggio. Opere che sono diventate destinazione, nel senso che sono anche mete da visitare. 

I concetti di trasparenza e passaggio sono ben espressi certamente a Londra, dove gli abitanti dell’Embassy Gardens possono godere di una nuotata nella piscina sospesa tra due edifici a un’altezza di 35 metri. Completamente trasparente, con una lunghezza di 25 metri, è stata realizzata da una società leader nella rigenerazione urbana, attraverso un team di designer, tecnici e ingegneri. Può essere ammirata dai turisti che passano da Viaduct Gardens apposta per guardare all’insù, oppure dai passeggeri dei treni che da lì transitano. 

Un’emozione aperta anche al pubblico è invece quella che si può provare nella provincia di Hunan in Cina a 1400 metri di altezza, calpestando i vetri della passerella progettata sulla montagna Tianmen nell’area naturale del Zhangjiajie National Forest Park. Una camminata impressionante, a dir poco, possibile grazie al collegamento di tre passerelle di vetro e un ponte sospeso a 180 metri da terra. Lo skywalk circonda la montagna e non è certo per i deboli di cuore perché vi si sperimenta davvero il senso di camminare tra le nuvole, in quello che oggi molti siti internet indicano come il ponte più alto del mondo.

L’Italia non è da meno nella corsa paesaggistica per offrire agli spericolati la sensazione di “vertigini estreme”. A Geraci Siculo è stato realizzato il Salto dei Ventimiglia, dove secondo la storia sarebbe morto Francesco I di Ventimiglia, gettandosi nel vuoto con il cavallo pur di non essere catturato dalle truppe di Pietro d’Aragona. Il visitatore può vedersi sospeso all’interno di una cabina di vetro appesa sul dirupo e godere di una vista unica fino alle falde dell’Etna. L’opera ingegneristica è composta da vetro temperato e acciaio dal peso di 20 quintali. La stanzetta di vetro esce di circa tre metri rispetto alla parete della montagna. 

La trasparenza è protagonista anche di un’altra opera architettonica davvero particolare che si trova in Messico, esattamente a Guadalajara, all’interno di un attico. Si tratta sempre di un passaggio, ma in questo caso non di una passerella. È, invece, il buco di quindici piani in cui doveva scorrere un secondo ascensore non più realizzato.  È stato inserito invece un pavimento trasparente per ospitare un bagno. Sì, una toilette completa. Per cui, seduto sul water, ti senti appeso a un filo e, se guardi giù, vedi l’altissimo cavedio dell’ascensore vuoto.  

Il viaggio tra le nuvole continua con uno “scivolone”. A Los Angeles in California è possibile provare l’ebbrezza di lasciarsi cadere sopra uno scivolo trasparente tra il 69° e il 70° piano della US Bank Tower. Largo 14 metri e posizionato a 310 metri di altezza, lo OUE Skyspace si trova in quello che è considerato un edificio iconico della città del cinema, set di film come Independence Day, Terminator, The Kid, D-War, 2012 e alcuni videogiochi famosi. 

Camminare o nuotare tra le nuvole oggi non è più impossibile. Basta armarsi di biglietto, di bagaglio, di una buona dose di coraggio e partire per luoghi letteralmente da vertigine. Questa tipologia di costruzione è sempre più in voga. Infatti, progettisti di tutto il mondo fanno a gara per costruire ponti, cabine, edifici, piscine che sfidano la forza di gravità e mettono alla prova statica materiali e nervi. Ma l’esperienza, per chi vuole provarla, è senza dubbio incredibile ed è, come dire, “all’altezza” delle aspettative.

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