Se è vero che Madre Natura viene spesso raccontata come sposa di Padre Tempo, allora si comprende come la rappresentazione bucolica porti con sé calma e serenità; un senso di quiete che a volte ci sfiora senza accorgercene.
Allora perché non portare un po’ di natura in casa, proprio nel luogo dove la distensione dovrebbe permeare ogni azione e pensiero, rallentando il frenetico ritmo delle nostre velocissime e sregolate esistenze?





Non possiamo negare che il ritmo della natura è sempre e inequivocabilmente più lento del nostro, soprattutto quello che abbiamo cominciato a seguire in epoca moderna. È dai tempi della rivoluzione industriale che il tempo quotidiano viene speso in buona parte dentro quattro mura, all’interno di edifici e palazzi incastrati in un mondo urbanizzato, velocemente virato verso il grigio e la frenesia.
Il contatto con la natura è quindi diventato fondamentale, forse proprio a causa della sempre più rara possibilità di sfamare l’innato bisogno di contatto con elementi incontaminati.


Ecco allora la necessità di sfruttare giardini e terrazzi per accogliere elementi vivi, e circondarsi di materiali e grafiche che stimolino un coinvolgimento emotivo all’interno della casa, quasi a simulare i benefici del contatto con la natura.
Decorazioni, carte da parati, suppellettili, arredamenti e tessuti: entra così nel quotidiano un po’ di quella verde spontaneità che rende anche il nostro passo più lento e meno artificiale.
Va da sé che la palette principale sarà quella del verde, ma con una varietà di altre “intrusioni”: la natura ci offre un’infinita gamma di essenze, materie, boccioli e frutti.
Possiamo trovare lastre da parete che simulano elementi tropicali attraverso l’uso degli spessori e delle superfici, piastrelle con interessanti incroci di cromie su fogliami quasi autunnali, cuscini con caldissime riproduzioni di foreste equatoriali, carte da parati che ci fanno sentire in un giardino ricco di delicati fiori appena sbocciati. In cucina possiamo trovare riproduzioni in ceramica di frutti, bacche e vegetali variopinti, oppure delicati servizi da tè che ne riportano le foglie; in salotto tappeti e coperte che attraverso grafiche di uccelli e farfalle svolazzanti ravvivano un ambiente altrimenti minimale.
Anche lampadari, cornici e complementi d’arredo con sembianze botaniche possono aiutare a mantenere in tutte le stanze il filo conduttore prescelto. Come in ogni occasione bisogna ricordare che l’eccesso è sempre da evitare: far vivere elementi naturali in ogni stanza è un’ottima idea per rendere l’ambiente più rilassante, ma è bene divertirsi con sensibilità; per le mega stampe meglio giochi di colore naturale tono su tono, e le grafiche eccentriche meglio siano circoscritte su piccole porzioni delle stanze, sempre accompagnate da un arredo delicato e, perché no, composto da strutture in legno, vimini e rattan, con complementi d’arredo di materiale naturale e forma organica. L’attenzione ai dettagli è fondamentale per far risultare equilibrata una scelta che potrebbe apparire stravagante.
Lo stile botanico concede anche il caos, perché in natura la regolarità e l’ordine sono permeati da una totale spontaneità.
Madre Natura e Padre Tempo lo sanno bene, è solo con lentezza, tenacia e cura dei dettagli che si raggiunge l’equilibrio. Ma senza un pizzico di caos non si può conquistare la vera armonia, quella meravigliosamente imperfetta della natura e dei suoi elementi.
