lunedì, Settembre 7, 2026

“Scrivere tra le righe”: i segni del nascondimento!

«Sappiamo ciò che siamo, ma non quello che potremmo essere»: così Shakespeare, nell’Amleto, chiarisce quanto ognuno potrebbe “celare” parti di sé anche senza rendersene conto. A dire la verità, nella vita di tutti i giorni esistono persone più o meno trasparenti e chi invece è abilissimo nel nascondersi o celare fatti o argomenti; alzi la mano chi non si sia mai imbattuto in “doppiogiochisti” o “gettatori di fumo negli occhi”! 

La psicologia ci insegna che l’atteggiamento del nascondimento è tipico di chi ha paura del giudizio altrui, ha vergogna o prova un senso di colpa: spesso chi nasconde teme critiche o cerca di proteggersi. C’è anche chi mantiene certe informazioni nascoste perché così ha la sensazione di gestire meglio la situazione o il difendersi dagli altri. 

I lettori assidui di questa rubrica, sanno che il comportamento verbale e sociale nasconde cose che la mano tende a rivelare, anche senza che la persona se ne accorga… in che modo? Attraverso l’interpretazione della propria scrittura.

Poiché la scrittura a mano è un gesto automatizzato questo è altamente rilevatore di molte caratteristiche dello scrivente: con un’analisi grafologica si comprende se chi scrive è dolce, comprensivo, geloso, se è in grado di instaurare una relazione solida e potenzialmente duratura, se la persona ha un’indole libertina o se è invece molto seria, come manifesta la sua passionalità, ecc. Ma da cosa si capisce tutto questo? Combinando tra loro centinaia di segni grafologici! 

A tal proposito in questo numero di VPOCKET potrai scoprire se presenti o meno dei segni di nascondimento.

Agente segreto o Cristallo, il minitest 

Prendi un foglio completamente bianco (tipo per la stampa) e scrivi una decina di righe in corsivo nel modo più spontaneo possibile. Individua nella tua scrittura la presenza o meno dei segni grafici indicati nella seguente tabella, somma i punteggi ottenuti e leggi il profilo corrispondente. 

Da 2: Agente segreto. Potresti essere un vero maestro nell’osservare tutto e tutti con occhio attento, e muoverti con la precisione di una spia sotto copertura. Lasci trasparire solo quello che vuoi far vedere, mentre il resto rimane ben custodito dietro il tuo sorriso impenetrabile. Lasciarsi andare? Beh, non è esattamente il tuo stile. Un po’ di diffidenza e un po’ di allenamento nell’arte del contegno ti rendono imbattibile! 

Fino a 1: Sei come un cristallo. Trasparente, limpido e difficile da fraintendere. Ti impegni davvero tanto per farti capire dagli altri e il più delle volte ci riesci! Il tuo stile è chiaro, lineare e spesso rispetta le regole del vivere civile, perché per te l’ABC della comunicazione è “parlare come si mangia”, evitando fraintendimenti o ambiguità. Ami esprimerti in modo semplice e diretto, e sogni un mondo in cui anche gli altri facciano lo stesso (magari!). La tua coerenza è quasi commovente, anche se a volte potresti sembrare un tantino prevedibile.

È importante ricordare che il minitest proposto ha l’intento di avvicinare il lettore alla grafologia in modo giocoso (e con il medesimo spirito bisogna leggere i risultati). Il grafologo, nelle sue analisi professionali, non fa infatti la semplice somma dei segni grafologici.

… E tu? Ti rivedi nel risultato ottenuto? Sappi che come le persone, anche i segni grafologici sono ricchi di sfaccettature ed è dal loro mix che è possibile descrivere il tuo essere. Ma le cartucce a disposizione per questo mese sono ahimè terminate… Ai prossimi colpi di penna!

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