giovedì, Febbraio 29, 2024

Scopri e vivi i tuoi talenti

Si possono dare molte definizioni sulla vita.

Possiamo definirla un viaggio, un’avventura, una scoperta e molto altro, ma l’evidenza che accomuna ogni essere umano è che partiamo da un punto (la nascita) per poi svilupparci, evolvere, crescere. 

E questo accade senza sosta, tutti i giorni, anche quando ci sembra di stare fermi, indipendentemente dalla nostra volontà, perché la vita è costante movimento.

Ovviamente Madre Natura, o Dio se preferite, predispone un ricco bagaglio di risorse per affrontare quest’esperienza e per viverla nel migliore dei modi.

Risorse fisiche, intellettuali, morali, professionali, attitudinali, comportamentali. Non solo. Queste risorse sono elargite a tutti. Uniche e irripetibili. Diffuse secondo uno straordinario, imperscrutabile, meraviglioso piano d’Amore.

Possiamo definire queste risorse dei talenti.

Poiché la questione dei talenti non è affatto scontata, voglio affrontarla, perché misconoscerla significa perdersi il bello della vita.

Cosa vuol dire che non è scontata? Intendo dire che si parla poco dei propri talenti. A volte li mascheriamo, a volte li nascondiamo, abbiamo quasi timore di dichiararli, quasi fosse una colpa averli. Spesso, poi, non li riconosciamo o siamo convinti di non possederli. 

Beh, non siamo certo aiutati: la famiglia li teme, la scuola li affossa, il mondo del lavoro li vuole ma allo stesso tempo li guarda con sospetto, e il “sistema” non li tollera, perché preferisce la conformità sottomessa alla paura.

Un ginepraio dal quale è complicato uscirne equilibrati. Ma se non scopriamo i nostri talenti e se non li viviamo, assomigliamo a quella macchina che viaggia con il freno a mano tirato.

Invece, questa è la bella notizia: siamo unici, perché dotati di caratteristiche, doni e talenti unici. 

Credo che Madre Natura non sia una sadica matrigna, tantomeno Dio, anzi. 

Inoltre, voglio essere certo che siamo su questa Terra per un preciso scopo che richiede precisi talenti. E non mi è difficile crederlo.

Se consideriamo le amicizie, i colleghi di lavoro, i conoscenti, e tutte le persone che abbiamo incontrato nella vita, noteremo che nessuna di loro è uguale a noi; ci possono assomigliare, possono aver vissuto esperienze simili, ma nessuno fa le cose come le facciamo noi, nessuno “sente” le cose come le sentiamo noi, perché siamo altro rispetto a loro. Non dico migliori o peggiori, ma altro. Unici.

E poi: avrebbero senso due cloni? Quale sarebbe la loro umana utilità?

Sono convinto che l’Universo non si sbaglia, non si confonde, non si distrae e non spreca.

Per questo motivo, la magia dell’unicità è perennemente all’opera. Pensate alle impronte digitali, al viso, alle caratteristiche fisiche, agli scopi, agli interessi, alle capacità: ogni essere vivente è un caleidoscopio di diverse sfaccettature.

I talenti sono assolutamente democratici e non dimostrano nulla di elitario; rappresentano solo le caratteristiche che ci distinguono e che ci determinano.

Qualsiasi lavoro, dal più semplice al più complesso, dal più umile al più prestigioso, se eseguito con puro Amore è espressione del puro talento.

Diventa quindi fondamentale scoprire i propri talenti per vivere la pienezza della vita e gioire di questi doni.

Ma come si scoprono, perché non tutti ci riescono?

  • Per prima cosa, dobbiamo sentirci completamente liberi di accettarli e di viverli.
  • Poi capire ciò che ci piace fare, senza se e senza ma. Sentire dove ci spinge il cuore, non la mente. Assecondare quella spinta naturale che non si esaurisce, nonostante le difficoltà. Riconoscere che quando viviamo i nostri talenti, non solo non ci pesano e non ci affaticano, ma accumuliamo forza ed entusiasmo. Il tempo scorre, vola, senza che ce ne rendiamo conto; potremmo farlo anche gratuitamente. 

I talenti possono essere ispirazioni di quando eravamo adolescenti. Forse sono qualcosa che sentiamo forte nel cuore ma non abbiamo il coraggio di realizzare, perché scoraggiati dai genitori, dalla scuola, dalla società, dalle convenzioni sociali, dalla paura di fallire o di riuscire. 

Invece, se siamo disposti a lottare per le nostre scelte, se non abbiamo paura di andare controcorrente, e se abbiamo il coraggio di vivere il puro desiderio, il cuore ci dirà chiaramente quali sono i nostri talenti.

Abbiamo dei dubbi? Interroghiamoci così: “Se vincessi 10 milioni alla lotteria, continuerei il mio lavoro o farei altro? E se sì, cosa farei, chi vorrei essere, cosa vorrei fosse scritto sulla mia lapide?”. Se rispondiamo in modo sincero, troveremo la nostra strada.   

Dopo averli scoperti, siamo chiamati a rispettarli, onorarli, svilupparli, nonché a ringraziarli. Perché nulla è mai scontato. I talenti ricevuti non sono stati sudati, comprati o richiesti: è puro dono. Infine, mettiamoli a disposizione del nostro prossimo. 

Quindi vivere il proprio talento vuol dire:

  • Dare senso e significato alla propria vita.
  • Generare un benessere altrui.
  • Concretizzare la circolarità perfetta dell’Amore.

Con queste conseguenze:

  • Siamo felici, nonostante le difficoltà.
  • Evitiamo stanchezza, tristezza, depressione.
  • Autogeneriamo pura energia.

Possiamo farci riconoscere per i nostri talenti o per il nostro nome e cognome. Voi cosa preferite?

Io preferisco i talenti.

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