domenica, Settembre 6, 2026

Sagittario

Il segno del Sagittario è un segno Maschile e, quindi, dà la predisposizione ad agire, a proporsi, a dare più che a ricevere: insomma, il buon samaritano.

Fa parte dei segni Mobili, segni che sono collocati alla fine di una stagione e si proiettano verso quella successiva. Che hanno perciò un occhio puntato verso il futuro e sanno accettare i cambiamenti.

È anche un segno di Fuoco come l’Ariete e il Leone, segni che tendono a imprimere una maggiore dinamicità, una maggiore esuberanza degli altri.

Guardando il logo del simbolo del Sagittario, riconosciamo una freccia. Una freccia però che parte dal basso e che va verso l’alto. Parte dalla nostra posizione legata alla Terra, e punta verso il Cielo con tutto quello che può stare a significare. Allontanarsi dalla materia per andare verso lo spirito, come allontanarsi dai luoghi vicini per andare verso paesi e mondi lontani.

Giove è il governatore del segno e, secondo la mitologia, era il plenipotenziario dell’Olimpo; comandava e governava a suo piacimento. Da questo si può desumere che il segno sia portatore di sicurezza, ma anche di esagerazione e di superbia.

L’aggettivo gioviale, ben si adatta alla simbologia del Sagittario ed è facile capire a cosa si riferisca. L’importante però, è non trascendere nell’esagerazione.

Siamo tra Novembre e Dicembre, e nella natura, nella vegetazione, tutto è ormai morto: i rami degli alberi sono spogli e inariditi. Terra e vegetazione si preparano ad affrontare il freddo che arriverà con l’inverno. 

Terra, vegetazione, animali, tutto si immobilizza. Pensiamo agli animali che vanno in letargo, oppure agli alberi dentro ai quali la linfa scorre alla minima velocità, solo per garantire la sopravvivenza. 

I contadini hanno ben poco da fare in questo periodo. Anzi, devono essere stati accorti ad arare e preparare la terra, perché a Novembre si presenta la neve che se ne va solo a Febbraio dell’anno successivo — anche se ormai non succede più. “Sotto la neve pane”, vi ricorda qualcosa?

Quindi in questo segno, prevalendo la vita interiore, si può tranquillamente parlare di sviluppo della mente e del pensiero. Infatti, al Sagittario e alla sua corrispondente casa Nona sono assegnati, per simbologia, gli studi.

Ma, al contrario dei Gemelli, dove troveremo il simbolo degli studi primari e la propensione a imparare un po’ di tutto, nel Sagittario potremo parlare di studi superiori e approfonditi. 

Il Sagittario potrà rivelare la nostra evoluzione spirituale, i viaggi interiori e anche quelli reali, il cammino da compiere da uno stato inferiore verso uno superiore.

Ecco quindi, che il fuoco del Sagittario esprime quella che si può definire una fiamma interiore, la “fiamma dello spirito”. 

Nella mitologia il segno del Sagittario è sempre stato identificato con la figura del Centauro. I miti però non sempre sono stati gentili con il segno, identificando in esso due nature: quella violenta e ingannevole di Issione, e quella saggia e spirituale del Centauro Chirone.

Il mito di Issione è piuttosto lungo e parla di dissolutezza, abuso di potere, prevaricazione e omicidio: chi è interessato lo può trovare in rete. 

A me piace molto di più il mito del Centauro Chirone. Chirone esprime il mito della bontà, dell’equilibrio e della saggezza. Considerato il più saggio dei Centauri fu maestro o istruttore di molti personaggi mitici: Aiace, Achille, Enea, Giasone. A Chirone si lega anche l’inizio della medicina. 

Ecco quindi, che nel nostro Segno si possono individuare due tendenze: quella molto umana di Issione, con le sue debolezze verso i piaceri e la prevaricazione, e quella di Chirone legata alla sapienza, alla cura e all’insegnamento. Un dualismo complicato per l’essere umano, che tende a identificarsi di più con il mito di Issione piuttosto che con quello di Chirone. E il discorso è molto semplice. L’attrazione verso il potere e i piaceri è sempre molto forte negli esseri umani. A fatica uno che ha raggiunto una certa posizione di potere ci rinuncia a favore degli altri e della comunità. E da tenere in conto che il segno del Sagittario rappresenta anche le leggi e l’ordine costituito. Se proviamo solo ad ascoltare come si esprimono i politici di oggi (ma anche quelli di ieri), capiamo subito le dinamiche del segno del Sagittario che non sa distaccarsi dal materiale. Pompose promesse, arroganza, dichiarazioni di bellissimi intenti, mentre sotto sotto sappiamo ormai bene come sono.

Proprio perché il Sagittario è un segno di potere, mi sono soffermato molto su quello che si può definire il “lato oscuro” del segno, perché la ricerca del potere unita a quella del piacere sono i problemi più gravi che accomunano i governanti di ogni tempo e paese.

Nel segno del Sagittario, comunque, potremo sempre vedere le capacità di sviluppo culturale e intellettuale dell’individuo. Essendo un segno “vecchio”, nel senso che è il nono su dodici, ha bisogno di tempo. Ha bisogno di tempo per imparare. 

Saggezza e cultura non si ereditano, si costruiscono nel tempo e nelle esperienze. Più avremo sviluppato le simbologie dei segni precedenti, più sapremo costruire con la nostra mente. 

Parlando del Sagittario il mio maestro diceva: «bisogna prima leggere il libro», e con questo intendeva sottolineare che per ottenere dei risultati ci si deve prima preparare. 

A questo proposito mi viene in mente una storiella Zen, nella quale si racconta di un povero mendicante cieco, che ogni giorno pregava e supplicava il proprio Dio di fargli avere una fortuna per alleviare la sua miserabile vita. Stanco di queste continue suppliche il suo Dio, un giorno, fece comparire un grosso diamante lungo la strada che il mendicante percorreva. Camminando per la strada il povero mendicante cieco inciampò su qualcosa e finì quasi per cadere. Imprecando contro la sua ennesima sfortuna scalciò questa “cosa” di lato. E fu così che il grosso diamante finì nel fosso. 

La morale potrebbe essere quella che bisogna essere preparati per afferrare la fortuna quando si presenta. 

Sottolineati i pericoli verso i quali può portare la troppa sicurezza di sé e l’esagerazione, possiamo anche parlare dei lati positivi del segno.

Il Sagittario ci indicherà quale dovrebbe essere la nostra strada per migliorare ed elaborare le idee: le nostre e quelle degli altri.

Quindi, se non abbiamo sviluppato una nostra sicurezza di idee, possiamo essere coinvolti nelle idee degli altri. Sviluppare perciò un credo, una fede, solo perché ci è stata suggerita da altri e non “partorita” dalla nostra testa. 

Se ci concentriamo su quello che succede nel mondo, in relazione a religioni o politiche varie (simboli del Sagittario), non ci dobbiamo stupire troppo.

Perciò è vero che il Sagittario ci indica capacità di miglioramento e di elaborazione, ma dovrebbero essere frutto del nostro impegno e non cose prese in prestito e poi fatte nostre.

Sintetizzando: con il superamento delle difficoltà incontrate nello Scorpione, si arriva a una coscienza superiore. Abbiamo un confronto con il nostro sapere. Si ha la soddisfazione di usare la propria intelligenza. Si forma un ideale aiutato da un credo personale. Si scopre una fede, non necessariamente religiosa.

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