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Star internazionale, fin dall’inizio ha riscosso un grande successo mondiale. È diventato poi celebre nel panorama televisivo, grazie alla sua presenza venticinquennale nella nota soap opera americana Beautiful, interpretando il famoso Ridge Forrester.

Tuttavia, Ronn è anche conosciuto come musicista per la sua classica rock band, Player, che ha avuto il successo numero uno degli anni ’70, Baby come back; si è poi guadagnato una notevole reputazione suonando il basso e facendo tournée con artisti come Eric Clapton, Boz Scaggs, Gino Vanelli, Heart e Kenny Loggins, prima della sua carriera di attore.
Ronn attualmente divide il suo tempo tra la casa in America e la sua nuova casa nel Sud Italia, dove ora sta producendo e dirigendo i suoi lungometraggi, e si reinventa costantemente come artista e uomo dai molti talenti.

Innanzitutto, grazie Ronn per il tempo che ci stai dedicando. Siamo molto orgogliosi di averti nelle nostre pagine. Partiamo subito con una domanda molto diretta: tutti conoscono Ridge, ma tu chi sei veramente?
Grazie. Sono un uomo riservato, di poche parole, e preferirei che il mio lavoro parlasse da solo, soprattutto attraverso la mia musica. Spero che il pubblico mi conosca meglio in questo modo.
Prima di sfondare recitando in Beautiful, hai avuto successo anche con la musica. Come è nata la tua passione per lo spettacolo? Quando hai capito che sarebbe stata la tua strada e come mai hai deciso di passare dalla musica alla recitazione?
La mia passione non è proprio l’intrattenimento. Piuttosto è fare musica e film. L’ispirazione musicale mi è venuta quando ho visto i Beatles esibirsi in tv; avevo 11 anni. Volevo essere Ringo e prendevo lezioni di batteria, poi mi sono interessato alla chitarra, che ho imparato a suonare da autodidatta, e al basso elettrico, che mi ha regalato mia sorella. Ho cominciato a esibirmi molto presto, in adolescenza, con le mie prime band in giro per Hollywood. Questo avveniva prima di formare il gruppo Player, che firmò con Robert Stigwood per la sua RSO Records — al tempo gestiva i Bee Gees ed Eric Clapton.
Ben presto abbiamo avuto la hit n.1, Baby come back (1978) e abbiamo iniziato a fare le tournée con Eric Clapton, Heart, Boz Scaggs, Kenny Loggins e Gino Vanelli. Robert Stigwood mi suggerì di provare anche a recitare, e quando la band attraversò un periodo un po’ lento, negli anni ’80, decisi che era il momento di buttarmi. Feci il primo film in Sicilia. Per me non si trattava di passare dalla musica alla recitazione, ma di combinarle in un’unica espressione artistica.
Se potessi duettare con qualche cantante italiano con chi ti piacerebbe suonare?
Al momento sto duettando con Ivana Spagna. Adoro la sua voce e la sua energia. Mi piacerebbe molto fare un duetto con Andrea Bocelli, e sono stato onorato di averlo accompagnato al pianoforte in I found my love in Portofino, quest’estate per la celebrazione del suo 30° anniversario.
Oltre a suonare, componi i testi delle tue canzoni. A cosa ti ispiri?
La vita mi ispira a rimanere creativo con la recitazione, la musica, la scrittura e di recente con la regia. Ora sto combinando la musica per i film futuri che sto producendo; come ho fatto con Surprise trip.

Hai affermato che alcuni tuoi testi provengono dai sogni come da un’ispirazione divina. Tu sei religioso? Preghi?
Non sono affatto religioso, ma sono spirituale. Credo nell’energia che è in ogni cosa e in ogni persona. Prego ogni giorno con gratitudine per tutto ciò che ho, per tutto ciò che sono, e cerco di essere una persona migliore domani di quanto non lo sia oggi.
Quale sostegno ha dato alla tua vita questa spiritualità?
Mi ha fatto rimanere grato nei periodi di disperazione.
Al cinema hai da poco prodotto e interpretato insieme a Lino Banfi Viaggio a sorpresa. Come ti sei trovato a recitare insieme a lui?
Adoro Lino e vogliamo fare presto un altro film insieme. Ci consideriamo una coppia unica e un po’ strana, e vogliamo esplorare personaggi diversi da quelli per cui ci siamo conosciuti.
In televisione ti abbiamo visto partecipare a Ballando con le stelle. Ti è piaciuta come esperienza? Vorresti partecipare a qualche Reality show come Il grande fratello vip o l’Isola dei famosi?
La danza non è mai stata qualcosa che mi ha attratto e la mia unica salvezza è stata essere un musicista; anche se ho un grande rispetto per i ballerini e ho scoperto che è una delle esperienze più impegnative che ci sia.
Non sono interessato ai reality show; nel corso degli anni mi è stato chiesto più volte di partecipare, anche in altri paesi. Non guardo la televisione e sono più interessato a scrivere, produrre e dirigere i miei film.
A quali progetti ti stai dedicando ora?
Sto lavorando allo sviluppo di diversi lungometraggi. Girerò in Italia (Aprile 2025) con il mio produttore Tiziano Cavaliere (Bros Group Italia), il mio primo film western, un’altra commedia, un thriller e una serie di documentari sulla mia vita e carriera che mia moglie Devin Devasquez sta producendo. Sto anche lavorando a un altro album, e sto iniziando a scrivere la mia autobiografia. Il 2025 sarà un anno molto importante per me.
Fisicamente non mostri segni di rallentamento, qual è il tuo segreto per tenerti in forma? Pratichi sport?
Credo che l’età sia solo un numero e che dipenda innanzitutto da come pensi. Ho sempre creduto nel mangiare sano e ho praticato arti marziali per tutta la vita. Amo andare in bicicletta e cerco di fare del sollevamento pesi una parte della mia routine quotidiana. Non è stato facile con tutti i viaggi che ho fatto di recente, ma mi piacciono i momenti in cui posso andare in palestra ad allenarmi.
Che rapporto hai col cibo?
Il cibo è la cosa più importante della vita. Non c’è niente di meglio di verdure sane, pulite, buone, senza ogm e sostanze chimiche. Coltivare quello che si mangia è fantastico, e vorrei avere tutto il tempo per prendermi cura di un orto.

Amo davvero essere in Italia, merito anche del cibo. Olio d’oliva, pesce, pasta, verdure. Amo tutto, per non parlare di formaggio e vino.
Nella tua carriera hai incontrato personaggi straordinari. Quali ricordi con più affetto? E quali avresti voluto incontrare ma non sei riuscito?
Mi piacerebbe molto incontrare Paul McCartney. Mia moglie lo incontrò durante un’escursione, e lui mi firmò un basso che mi era stato regalato per il mio compleanno da un amico comune; ma in qualche modo non sono mai riuscito a incontrare Paul. È stato bello incontrare Joni Mitchell, quando ero adolescente, e anche Jim Morrison. Ho delle storie fantastiche da raccontare nel mio libro su quegli incontri. Sono stato anche onorato di trascorrere del tempo con le iconiche Audrey Hepburn e Gina Lollobrigida.
In Italia sei un’icona. Hai scelto di vivere metà anno in Puglia. Che cosa rappresenta per te e cosa ami di più del nostro Paese?

Non so se sia stata l’Italia a scegliere me o sono stato io a scegliere lei. Perché ho avuto una storia d’amore unica con l’Italia, più che con qualsiasi altro paese. Ho girato il mio primo film I paladini in Sicilia, e poi ovviamente Beautiful. Ma ora sto viaggiando nell’intero Paese facendo concerti e imparando a cantare in italiano. Ho avuto modo di scoprire musicisti italiani come Lucio Battisti e Sergio Endrigo; ho rifatto alcune delle loro canzoni di cui mi sono innamorato, come Io che amo solo te e Un’avventura.
Mi sono anche innamorato del vino Primitivo di Manduria e ora trascorro le estati in Puglia; quindi sì, l’Italia è diventata la mia “seconda casa”. Amo tutto ciò che è Italia.
Grazie.
