lunedì, Settembre 14, 2026

Quando il gioco si fa duro: scrittura e competizione!

Nel lavoro, nella vita quotidiana, nel mondo dello sport: le occasioni per incappare in situazioni competitive sono all’ordine del giorno, perché volenti o nolenti si finisce sempre con l’affrontare avversari, concorrenti o sconosciuti in qualche match di Padel! 

Se all’epoca dell’uomo di Neanderthal questo tratto caratteriale è stato un salvavita, perché ha permesso di attivarsi per procurarsi le risorse per vivere, un partner, una posizione o, almeno, di evitare di perdere quanto raggiunto, oggi, nella vita moderna, una sana competizione può favorire la motivazione e la prestazione. Il desiderio di primeggiare spinge le persone a misurarsi con gli altri, ma come in tutte le cose l’importante è mantenere un equilibrio: sarebbe opportuno usare la competizione come strumento di crescita personale, cercando di migliorare le proprie capacità, senza lasciare che diventi una fonte di stress o conflitto che inevitabilmente potrebbe portare a vedere gli altri come nemici da superare.

La scrittura automatizzata, oltre a comunicare il proprio pensiero, proietta anche molte caratteristiche individuali. Attraverso la grafologia è possibile infatti indagare lo stato psicofisico, il carattere e le predisposizioni dello scrivente. A tal proposito, in questo numero di VPOCKET potrai scoprire qualche informazione sul tuo livello di competitività con un semplice minitest alla portata di tutti.

Terminator inside: il minitest

Prendi un foglio completamente bianco (tipo per la stampa) e scrivi una decina di righe in corsivo nel modo più spontaneo possibile. Individua nella tua scrittura la presenza o meno dei segni grafici indicati nella seguente tabella (in caso di assenza non segnare niente), somma i punteggi ottenuti e leggi il profilo corrispondente. 

Oltre 5: Terminator. Il “battere” l’avversario ti esalta, e per questo potresti divertirti molto in tutti quegli sport caratterizzati da un bello scontro acceso o in stile Highlander. Benché la sfida potrebbe essere la valvola di sfogo di una tua aggressività repressa, presta attenzione a non esagerare: il rischio di ansia costante, frustrazione in caso di perdita, o di deteriorare le relazioni creando tensioni o conflitti, è elevato.

Da 2 a 5: Competitivo bon ton. Presenti un adeguato livello di competitività e questo ti porta ad avere piacere nel competere perché la sfida è soprattutto contro te stesso, contro i tuoi limiti. Quando vinci celebri i successi senza esagerare, hai rispetto per l’avversario e sei determinato nel perseguire gli obiettivi che ti proponi: in generale utilizzi la competizione come un’opportunità di crescita personale. 

Fino a 1: Compiacente. Mostri poca competitività e potresti avere una scarsa consapevolezza delle tue capacità che ti può portare a non godere bene dei successi personali o a non essere sempre così motivato nel perseguire i tuoi obiettivi. Nel gioco, nelle sfide, potresti essere fin troppo indulgente… ma di sicuro gli avversari ti ringraziano! 

È importante ricordare che il minitest proposto ha l’intento di avvicinare il lettore alla grafologia in modo giocoso (e con il medesimo spirito bisogna leggere i risultati). Il grafologo, nelle sue analisi professionali, non fa infatti la semplice somma dei segni grafologici.

… E tu? Ti rivedi nel risultato ottenuto? Sappi che come le persone, anche i segni grafologici sono ricchi di sfaccettature ed è dal loro mix che è possibile descrivere il tuo essere. Ma le cartucce a disposizione per questo mese sono ahimè terminate… Ai prossimi colpi di penna!

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