La natura ci offre doni sotto varie forme, dai paesaggi, ai frutti, al cibo, all’acqua e al sole. Tuttavia i doni che compaiono sotto la forma di piante ed erbe, vengono molto spesso poco considerati, poco conosciuti e usati tutt’al più come decoro o aroma in qualche piatto.
Proviamo a entrare un po’ più a fondo nella conoscenza di qualche erba interessante e delle sue proprietà, così da essere più consapevoli di ciò che ci circonda, e poterlo utilizzare con più fantasia.
Oggi andremo alla scoperta del rosmarino.
Qualche accenno di storia
Il nome deriverebbe da Ramerino, traduzione italiana dal latino Rosa Maris, “rosa del mare”, oppure secondo altre fonti da Ros Marinus, cioè “rugiada marina”.
Il suo utilizzo risale a tempi antichi, già durante il regno di Carlo Magno quando, nell’812, egli obbligò i contadini a coltivarne in ogni orto almeno una pianta, così da avere scorte di pianta medicinale per tutti.
Secondo la leggenda i suoi fiori inizialmente erano bianchi e divennero poi del colore attuale, azzurro-viola, poiché Maria vi si nascose durante la fuga in Egitto ed essi assorbirono il colore del suo manto.
In epoca medievale il rosmarino veniva utilizzato per tenere lontane le tarme, e per costruire amuleti magici di protezione dalle entità maligne; successivamente si iniziò a bruciarlo per purificare le stanze dei malati di peste, e dopo ancora per curare mal di testa e reumatismi, fino ad arrivare a uno degli usi più “acclamati”: marinare e insaporire la carne.
La pianta
Il rosmarino (Rosmarinus officinalis) è un arbusto sempreverde, dalla forma cespugliosa, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Tipico della macchia mediterranea, è caratterizzato da foglie aghiformi, coriacee, di colore verde scuro. Durante il periodo primavera-estate la pianta produce piccoli fiori di color azzurro-viola e dei piccoli frutti di colore scuro.

È una pianta spontanea che cresce su tutte le zone litoranee, ma viene coltivata in quasi tutta Italia, anche nei vasi e nelle terrazze delle case.
I suoi utilizzi
Il rosmarino, grazie alle sue proprietà, si presta a numerosi e svariati utilizzi.
Nell’industria cosmetica, per le sue proprietà toniche e astringenti, viene utilizzato all’interno di sciampi, lozioni, creme.
Nelle abitazioni viene utilizzato come pianta ornamentale in aiuole, giardini e terrazzi. Nel campo alimentare i suoi fiori vengono utilizzati per la produzione di miele e, sottoforma di estratto, viene usato come additivo antiossidante.
In cucina
Il rosmarino è un ottimo insaporitore per carni, arrosti, vellutate, verdure; i suoi rametti fungono inoltre da piacevoli decori in molte pietanze.
Può essere utilizzato anche per preparare gradevoli oli aromatizzati, lasciando i rametti in infusione di olio evo per almeno due settimane.

Ottimo per preparare pésti, condimenti e biscotti, sia dolci che salati.
I benefici del rosmarino
Il rosmarino è una pianta aromatica e medicinale molto ricca di principi attivi, tra questi la canfora, il pinene, l’acido rosmarinico, i tannini, l’eucalipto, il limonene, la vitamina C; tutti elementi che gli consentono di essere di sostegno al nostro benessere.
Sul corpo
I benefici che possiamo scoprire a livello fisico sono molteplici. Il rosmarino è un antiossidante, rallenta cioè l’invecchiamento cellulare, sostiene il buono stato di pelle e organismo, è utile in caso di cellulite (soprattutto sotto forma di olio per i massaggi) e disturbi cardiovascolari; sostiene la funzionalità epatica e protegge il fegato; ha un ottimo potere tonico e carminativo, aiuta quindi la digestione lenta e chi soffre di reflusso gastroesofageo; è antisettico e astringente, quindi utile sia per la pelle, sia per regolare dissenteria e flusso mestruale; è antiparassitario, quindi utile per combattere i batteri nell’intestino; è antinfiammatorio e antidolorifico, quindi utile nei casi di cefalea, contusioni, dolori. Aiuta inoltre a regolare la pressione, il colesterolo e la glicemia.
Sulla psiche
L’utilizzo migliore per avere benefici a livello mentale è la sua forma in olio essenziale, che può essere inserito nei diffusori per l’ambiente (una goccia per ogni metro quadro), oppure usato in gocce in olio vettore o crema corpo, o ancora come strumento di aromaterapia.
Diverse ricerche hanno evidenziato come il rosmarino, stimolando il sistema nervoso, possa avere un effetto tonico sulle capacità mnemoniche e attentive; attenua stati di ansia, di depressione, stimola il coraggio e la volontà, combatte la tristezza e l’apatia; favorisce un sonno di qualità.
La ricetta di oggi
Un modo comodo e alternativo per usufruire dei benefici del rosmarino, è di assumerlo sotto forma di tisana, che possiamo preparare tranquillamente anche a casa.
L’infuso di rosmarino ha proprietà energizzanti, antinfiammatorie e digestive; depura il fegato, elimina il gonfiore addominale, allevia il mal di testa e nel lungo tempo aiuta il controllo della glicemia e del colesterolo.
Procedimento (per una persona)
Portare a ebollizione 250 ml di acqua (circa una tazza). Aggiungere le foglie di rosmarino (1 rametto, oppure 1 cucchiaio di aghi) e lasciar bollire per 5 minuti.
Spegnere il fuoco e coprire con un coperchio: lasciare in infusione 10 minuti.
Filtrare e gustare (caldo o freddo); se gradito, si possono aggiungere alcune gocce di limone e del miele.
Buono sport e buon appetito!
