E in bianco disse “sì”.
Prima del matrimonio della regina Vittoria nel 1840, il bianco era un colore tradizionalmente associato al lutto. Ma le sue foto in bianco accanto al principe Alberto di Sassonia fecero il giro del mondo e fu subito moda.
Un sorso e la vita prese il “volo”.
Dietrich Mateschitz, era solito viaggiare in tutto il mondo per lavoro. In uno dei suoi viaggi in Thailandia, gli proposero una bevanda tonica sciropposa per “curare” il jet lag. L’effetto lo lasciò sbalordito: Mateschitz lasciò il suo lavoro e si mise in società con Chaleo Yoovidhya, che possedeva un’azienda che produceva bibite a base di Taurina, per dare vita a una bevanda che da lì a poco avrebbe “messo le ali”: la Red Bull.
Aurore pericolose.
Nella stagione invernale, alle autorità islandesi capita di fermare veicoli che rischiano incidenti per eccesso di… stupore. Davanti alle auto che sbandano il primo sospetto è il consumo d’alcol, ma in qualche caso si tratta solo di turisti rimasti incantati davanti allo spettacolo delle luci del Nord.
Neil Armstrong portò Gagarin sulla Luna.
O meglio, vi portò una sua medaglia: la sacca contenente i ricordi dell’astronauta sovietico Yuri Gagarin, morto nel 1968, fu lasciata da Armstrong sulla superficie lunare. Prima di partire per la missione, il cosmonauta americano aveva incontrato personalmente la moglie di Gagarin, che aveva espresso il desiderio che il marito fosse simbolicamente lasciato sulla Luna.
Tappeti mobili
Il marciapiede mobile è apparso per la prima volta durante l’esposizione universale di Chicago del 1890. Inventato da Max Schmidt, consisteva in tre anelli concentrici, il primo stazionario, il secondo in rotazione a 4 km/h e il terzo a 8 km/h, per rendere graduale il cambio di velocità ai visitatori. E di visitatori ce ne furono talmente tanti (alcuni portavano addirittura le sedie pieghevoli) che venne replicato alle fiere successive di Berlino e Parigi. Bisognerà aspettare 50 anni per vedere i primi “tappeti mobili” negli aeroporti e nelle stazioni.
FONTE: www.focus.it
