La luna, il nostro lato emotivo e istintivo
Se avessimo la pazienza di osservare una mamma papera o una mamma gatta nei primi tempi dopo la nascita dei loro cuccioli, riceveremmo una grande lezione di vita. Vedremmo questi paperi e questi gattini vivere quasi in simbiosi con la loro madre e, soprattutto, sempre attenti a osservare e imitare ogni sua mossa e ogni suo comportamento, perché solo così imparano a vivere e a diventare autosufficienti.
In queste meravigliose fasi della natura mi sembra inequivocabile che la protagonista assoluta sia la mamma. Come è inequivocabile il fatto che questi “figli” imparano proprio dalla mamma le prime nozioni di base della vita. Nozioni che rimarranno impresse in loro e che, a loro volta, trasmetteranno alle future generazioni. Ma la cosa più importante è constatare che non sono state usate parole, si tratta di un insegnamento attraverso il comportamento. E già questo dovrebbe insegnarci qualcosa.
Queste primarie nozioni vengono chiamate imprinting, cioè, qualcosa che ti rimane impresso. Processo studiato da Konrad Lorenz sugli animali. È stato poi scientificamente provato, dalla psicologia moderna, che questo fenomeno dell’imprinting esiste anche negli esseri umani. John Bowlby, psicologo, medico e psicoanalista vissuto nel secolo scorso, ha sviluppato la Teoria dell’attaccamento. Osservando il comportamento dei macachi e quello dei bambini nei primi mesi di vita, notò come si trovasse alla presenza degli stessi schemi di comportamento. Cioè, i bambini in un periodo critico dello sviluppo subiscono un imprinting automatico e potente che li lega a una persona, cioè quella che si prende cura di loro; il neonato si attacca intensamente sia da un punto di vista comportamentale che da un punto di vista emotivo. Trova la sua base sicura.
Bowlby definisce la base sicura come «la base da cui un bambino parte per esplorare il mondo e a cui può far ritorno in ogni momento di difficoltà o in cui ne senta il bisogno»; si sentirà sicuro solo nel caso in cui la base sicura sia disponibile ogni volta che ne ha bisogno. I bambini cercheranno la vicinanza della madre — o di chi si prende cura di loro — per fare il pieno di sicurezza tutte le volte che percepiranno sensazioni di insicurezza e incertezza. Noi siamo abituati ad associare l’imparare a scuola, dall’asilo in poi, ma dimentichiamo tutto quello che è avvenuto prima dell’inizio delle varie scuole di insegnamento. Parlo di quel periodo di “limbo” di cui nemmeno conserviamo memoria e che inizia proprio con la nostra venuta al mondo. Cosa sia successo allora non è proprio dato sapere. Un mistero.
Ma di questo periodo la protagonista assoluta è sicuramente la mamma o chi ne ha fatto le veci, perché esiste anche questa possibilità. La deduzione logica ci porta a pensare che in un Tema Natale si possa riscontrare, in una persona, un qualcosa di istintivo in relazione alla propria Luna Natale che, come sappiamo, è il pianeta più vicino alla Terra. Luna che, guarda caso, l’Astrologia ha sempre associato alla figura materna. Luna che diventa — parafrasando lo psicologo Bowlby — la base da cui un bambino parte per esplorare il mondo e a cui può far ritorno in ogni momento di difficoltà o in cui ne senta il bisogno: ed è ovvio che questo bambino siamo noi. Quindi, in momenti di difficoltà, di stress emotivi, di distrazione, di paura, di difesa, ma anche di serenità, di entusiasmo, il nostro comportamento risulterà riflettere i valori più atavici. In questi momenti ritorniamo i neonati di un tempo e riflettiamo il comportamento che la simbologia della nostra Luna di nascita suggerisce.
Come si capisce, sto mettendo un altro tassello che va ad aggiungersi alle prima basi di cui ho parlato, e cioè dell’Ascendente e del Sole di Nascita. La Luna e la sua posizione sul nostro Tema Natale ci parlerà proprio del nostro lato emotivo e istintivo. Ecco, il “comportamento istintivo” è proprio l’immagine della simbologia lunare e ognuno di noi ha un proprio “comportamento istintivo” — per istintivo parlo di quelle reazioni che abbiamo senza che siano state valutate e pensate. A questo proposito e per fare un esempio semplicissimo, mi è venuto in mente che un paio di anni fa ho tenuto una conferenza dove ho cercato di dimostrare che il comportamento istintivo di alcune cantanti famose si poteva identificare attraverso la posizione della loro Luna. Allora mi sono messo a cercare su YouTube dei filmati che mi potessero aiutare. I due esempi più eclatanti li ho riscontrati con Milva e Iva Zanicchi, cantanti che tutti conoscono, almeno spero. Milva era nata sotto al segno del Cancro e con Ascendente Ariete. Ma basta guardare un qualsiasi filmato dove si presenta sempre come una “femme fatal”, con la sua rossa chioma leonina, per capire che la sua Luna era proprio nel segno del Leone. Leone, Sole, mettersi in mostra, farsi vedere. Altro discorso per Iva Zanicchi, nata sotto al segno del Capricorno con Ascendente Vergine e Luna in Toro. Stavo quasi perdendo la speranza di trovare un filmato che mi potesse essere utile, quando mi sono imbattuto in un suo concerto in America: a un certo punto, proprio mentre stava cantando Zingara (e che altro poi?) si è tolta le scarpe e ha continuato a cantare scalza. Ha poi dichiarato che le scarpe le davano fastidio e non si sentiva tranquilla. Toro, Venere, ricerca del benessere e della comodità.
