giovedì, Luglio 18, 2024

Padova città astrologica

Sagittario

Gli dèi dell’Olimpo greco, come in seguito quelli dell’antica Roma, avevano come capo supremo Zeus per i primi e Giove per i secondi. Due nomi, la stessa divinità.

Gli astronomi/astrologi dell’epoca chiamarono così il pianeta più grande allora visibile che, comunque, è rimasto ancora il più grande pianeta del Sistema Solare. Pertanto Giove e il suo regno nel Sagittario, assunsero il significato di grandezza e regalità che tanto nome permetteva. 

Secondo la tradizione il Sagittario è quindi un segno “regale”, dal momento che rappresenta la “reggia” dove abita il capo degli dèi. Da questa visione antica, con l’evoluzione dell’Astrologia, le cose sono leggermente cambiate.

Il Sagittario, comunque, si lega al potere e alla grandezza nei più svariati modi. Ancora una volta ci viene in aiuto il segno opposto, quello dei Gemelli. Questi rappresentano il nostro modo di comunicare, di imparare, di confrontarci con l’ambiente che ci è più vicino. Il segno dei Gemelli è indice di movimento ma in spazi circostanti: della curiosità di osservare il “giardino del vicino”.

Il Sagittario espande questo significato e rappresenta il confronto con l’ambiente esterno e a noi lontano, il comunicare con la società, il movimento in grandi spazi; per non dilungarci ancora diciamo che simboleggia gli studi superiori, la politica ideologica e i viaggi in luoghi lontani. Parole d’ordine espansione, magnificenza, grandezza, viaggi.

Partiamo come al solito da sotto l’orologio di Piazza dei Signori e risaliamo via Dante verso nord. All’altezza di Corso Milano giriamo a destra ed entriamo in zona Sagittario. Fatti pochi metri entriamo in piazza Insurrezione dove la grandezza è di casa.

Proprio qui si può riscontrare l’effetto espansionistico simboleggiato dall’unione Giove/Sagittario: il primo grattacielo sorto a Padova, anche se visto con gli occhi di oggi tanto grattacielo non sembra. In ogni caso anche quello che sorge in via Matteotti cade nella zona Sagittario, come quello della stazione di Padova.

Anche i palazzi che circondano piazza Insurrezione, sorti nell’epoca tra le due guerre, si fanno notare per la loro pesante architettura. Da considerare che tutta questa zona è sorta radendo al suolo un intricato complesso di viuzze e case medioevali dell’ex quartiere Santa Lucia: via il vecchio per far spazio al nuovo ed esuberante progetto.

Dal momento che il segno del Sagittario simboleggia gli spostamenti e i viaggi verso il lontano, non ci stupisce che, in piena zona Sagittario, si collochi la stazione dei treni, luogo deputato alle partenze per territori lontani dalla città.

Da notare che la stazione dei treni, anche se sorge quasi nel cuore del nucleo urbano, non crea eccessivi disagi, adattandosi alla perfezione alla zona che più la rappresenta.

Da pochi anni a fianco della stazione dei treni è stata collocata anche quella degli autobus extraurbani. Stazione che per lunghissimo periodo ha arrancato tra largo Meneghetti e piazzale Boschetti, in zona Scorpione, dove abbiamo visto c’è sempre qualche problema da superare; in questa nuova sede, in zona Sagittario, sembra che le cose invece vadano meglio.

Parlando di viaggi lontani, per affinità si può parlare anche di persone straniere, di altri paesi. Se guardiamo la zona Borgomagno e quella della prima Arcella (zone in pieno segno Sagittario), ci accorgiamo che sono diventate multietniche; il numero di attività economiche di operatori stranieri sono infatti aumentate enormemente.

Chi ha buona memoria può ricordare che, parlando dei Gemelli e della loro relazione con il movimento nello spazio vicino, abbiamo analizzato lo snodo stradale del Bassanello. Un problema di traffico risolto espandendo la viabilità dall’altra parte del fiume: ci si è mossi nello spazio vicino.

In zona Sagittario troviamo un altro importante nodo stradale, il cavalcavia Borgomagno, cruccio e dolore di noi automobilisti.

Già la situazione, in sintonia col Sagittario, è visibile dal fatto che esiste un cavalcavia, cioè si è andati verso l’alto come indica il Sagittario, ma la situazione attuale si rivela sempre più difficile: lo sforzo dovrebbe concentrarsi sull’andare ancora più in alto o ricostruire un cavalcavia più alto? Almeno secondo i canoni della simbologia astrologica.

Se parliamo di quartieri, in questa zona troviamo quelli dell’Arcella e di San Carlo che risultano essere i più grandi e densamente popolati della città. E non poteva essere altrimenti parlando di grandezza, di Giove e del Sagittario.

Per finire mi sia concesso un vezzo campanilistico per il luogo che mi ha visto crescere: sempre in questa zona sorge la Basilica del Carmine, una delle più spaziose della città; e nelle immediate vicinanze di Piazza Mazzini, sempre in sintonia con la grandezza del segno, si innalza la Torre della Rotonda, inerpicata negli omonimi giardini che, con somma dignità osserva la confusione della società moderna e forse ricorda con nostalgia le frotte di bambini che ci giocavano sotto.

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