Alcuni hotel sono attrazioni, ovvero diventano mete e destinazioni, al di là del luogo in cui sorgono. In questo caso parliamo di architettura, in particolare del progetto del Million Stars di Mykonos, nato dal genio del pluripremiato architetto Pavlos Xatziagelidis.
Per Extravagans, che si occupa di tutto ciò che è fuori dall’ordinario, la struttura offre spunti interessantissimi. Siamo a Kalo Livadi. In una delle più belle baie dell’isola delle Cicladi. Qui bianco come la neve e abbagliante come una pietra preziosa, sorge l’hotel. La reception con le striature del marmo, ma con echi di estrema modernità, grida al lusso. Alle spalle, guardando verso l’ingresso, il gioco di volumi sinuosi del portale di accesso crea un effetto scenografico particolare come se due archi fossero sovrapposti. Ma ciò che poi più colpisce lo si evince appena si oltrepassa la hall e si entra nel mondo delle piscine all’aperto, con vista sulla baia. Passerelle create come vialetti di grandi massi bianchi sono depositate all’interno dei letti di corsi d’acqua azzurri.

Nella parte esterna, sotto al portico, pareti di pietra che ricorda quella dei vulcani crea schienali e sfondi ai salottini dedicati alla natura e al verde. Sul soffitto, bacini sospesi di vetro contengono l’acqua delle piscine che si trovano al piano superiore, con le sfumature dell’aria e del mare. Le suite hanno la loro piscinetta privata, anch’esse con elementi naturali, le pietre bianche levigate che creano percorsi all’interno dell’acqua e nicchie di pietra scura in alcuni casi.
Fiore all’occhiello, la spa quasi subacquea con le finestre che si affacciano sulla vasca azzurra della piscina, così come la palestra “subacquea”. Sicuramente non è da tutti i giorni godere di massaggi o di una sessione di fitness con vetrate colme di “azzurra liquidità”. Ci sono poi camere speciali, a due piani che sembrano uscite da film di fantascienza: al piano di sopra la matrimoniale con piscina privata, e sotto, percorrendo una rampa di scale bianche, un’altra camera che è praticamente ipogea e non ha finestre ma una vista dentro alla piscina. L’azzurro danza nella stanza e alle pareti un design che ricorda la luna con linee sinuose, calde ed eleganti.
Non poteva mancare una terrazza panoramica ai piani alti con l’Infinity pool. Da qui la vista spazia sul blu del mare greco offrendo un grande senso di libertà.

Mykonos è comunque un’isola delle stravaganze. Se pensiamo al Beach Club Sant’Anna concepito con piscine che comprendono isolotti del divertimento affittabili per aperitivi e party, il locale Scorpios che abbraccia un intero promontorio tra lettini di design, terrazzamenti e angoli panoramici pazzeschi.
La stravaganza e la straordinarietà possono avere però accezioni diverse. Per noi di Extravagans, eccezionale può essere anche un ambiente totalmente genuino, vero, non costruito dove la Grecia è Grecia, dove ti senti parte del luogo in modo talmente intenso da ricordarlo come unico. È il caso di Villa Konstantin, struttura a conduzione squisitamente familiare, che permette di rivivere un’atmosfera che ricorda il famoso film Mamma Mia. La piscina, in particolare, è il centro di questo borghetto privato e si affaccia da una parte sul Porto Vecchio di Mykonos e dall’altra su Tourlos, il porto Nuovo: la posizione lascia senza fiato. Ma non è un ambiente pretenzioso, è un luogo vero, quieto, in cui la proprietaria Sharon e la sua famiglia si fanno in quattro per farti sentire a casa lontano da casa. Questo lo rende straordinario.
Ecco allora che, valigia alla mano, l’amante del lusso e del design trova le sue “mille stelle” e l’amante del genuino e confortevole trova il suo nido. Perché ognuno trova qualcosa di singolare o fenomenale in aspetti diversi, in base alle proprie esperienze o aspettati
