mercoledì, Febbraio 28, 2024

Nina Osadze

Quando si parla di fascino si pensa subito alla bellezza. Quella disegnata dalla luce: concreta, vivida, esperita come ogni cosa visibile. Eppure il fascino è soprattutto nell’intangibile. Nelle abilità che diventano azioni, nel sapere che diventa fare.

Nina è avvocata con un dottorato in diritto penale, è esperta in relazioni internazionali e da tredici anni è nel settore governativo della Georgia. Certificata come performance coach, conosce cinque lingue straniere ed è una madre single. 

Il fascino è per lei in ogni cosa della vita.

Ciao Nina, grazie per il tempo che ci dedichi. Partiamo chiedendo che ricordi hai della tua infanzia. 

Ciao, grazie a voi per l’opportunità. Da bambina ero tranquilla ma molto curiosa. Amavo fare domande e avevo una fervida immaginazione. Mi perdevo nei miei mondi di fantasia, interpretando i personaggi dei miei cartoni animati preferiti e creando mondi fantastici in cui avrei voluto vivere. Sin dall’infanzia ho avuto una naturale inclinazione a essere una leader e a primeggiare in molte cose; questa caratteristica mi ha aiutata a raggiungere molti obiettivi nella mia vita. Nonostante fossi figlia unica, non ero egoista. Credo che i miei genitori abbiano svolto un ruolo fondamentale nell’insegnarmi i valori importanti sin da piccola. 

La tua bellezza disarma quanto il tuo curriculum: sei un’avvocata, un’esperta in relazioni internazionali, dottoressa in diritto penale e parli ben cinque lingue. Raggiungere questi traguardi non dev’essere stato semplice, vuoi parlarci del percorso di studi e delle tue esperienze lavorative? 

Tutto ha avuto inizio quando avevo 20 anni e ho deciso di intraprendere un percorso di studi in Germania per conseguire una laurea magistrale in Giurisprudenza. La scelta di diventare avvocato, con una specializzazione in diritto penale, è stata una sfida che ho affrontato con determinazione. Durante il mio dottorato ho approfondito la tematica del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo, un argomento che mi stava particolarmente a cuore a causa degli eventi terroristici che si sono verificati tra il 2008 e il 2011. La mia costante ricerca di nuovi approcci innovativi mi ha spinto a studiare a fondo questa materia. Ho anche avuto l’opportunità di vivere a Strasburgo per un anno, grazie al sostegno del Consiglio d’Europa. 

Successivamente sono tornata in Georgia e ho iniziato la mia carriera nel settore pubblico. Ho ricoperto diversi ruoli all’interno delle forze dell’ordine e sono fiera di aver contribuito allo sviluppo e all’attuazione di alcuni dei progetti più significativi per il mio paese. La mia esperienza lavorativa è stata un viaggio appassionante, fatto di sfide e gratificazioni; mi ha consentito di crescere professionalmente, di mettere in pratica la mia formazione in legge e relazioni internazionali. 

Attualmente di cosa ti occupi? 

Attualmente mi occupo di diverse attività, non mi limito a una sola professione. Mentre esercito la professione di avvocato, sto perseguendo con determinazione il cammino ambizioso dell’imprenditoria e, in parallelo, lavoro come coach. Questa molteplicità di ruoli mi permette di esplorare diversi aspetti della mia personalità e delle mie competenze, consentendomi di contribuire in modi diversi, sempre appaganti. 

Essendo impegnata in ruoli di interesse internazionale sicuramente hai una visione cosmopolita, ma dove ti senti realmente “a casa”? E dove vivi ora? 

Per me il concetto di “casa” non è legato a un luogo fisico, piuttosto a un’esperienza. Mi sento a casa quando sperimento una sensazione di calore, sicurezza e autenticità sia in me stessa che nell’ambiente circostante. Pertanto, non importa in quale paese mi trovi, se mi sento bene mi considero a casa. Attualmente vivo in Georgia, ma a causa dei miei impegni ho l’opportunità di viaggiare spesso. 

Stiamo vivendo in tempi in cui gli equilibri geopolitici appaiono molto fragili; come influenzano il tuo mondo lavorativo? 

Le questioni geopolitiche influenzano notevolmente il mio lavoro, così come influenzano molte altre sfere della vita. Questo impatto si riflette sia nell’ambito economico che in quello sociale. Questo è particolarmente rilevante per me essendo originaria della Georgia, un paese che al momento non fa parte dell’Unione Europea. Le sfide geopolitiche aggiungono un ulteriore livello di complessità al mio lavoro nel settore legale e delle relazioni internazionali. 

Come hai accennato prima sei anche specializzata come coach, performance coach per la precisione. Ci spieghi di cosa si tratta? 

Sono sempre alla ricerca di nuove sfide e di opportunità per crescere professionalmente. Ho scoperto la professione di performance coach mentre guardavo la serie Netflix Billions. Questa figura è molto popolare negli Stati Uniti e in alcune parti d’Europa, anche se in Georgia è meno diffusa. 

In generale, un performance coach lavora per aiutare individui o gruppi a massimizzare il loro potenziale e a ottenere risultati migliori. Il mio ruolo di performance coach consiste nel supportare le aziende nello sviluppo di strategie e piani d’azione per raggiungere i loro obiettivi. In questa posizione divento un elemento chiave per il successo aziendale. È una sfida affascinante.

Com’è Nina quando si cala nel ruolo di mamma? E come riesci a conciliare i notevoli impegni e la famiglia? 

Essere una madre è il mio ruolo più gratificante, specialmente considerando che sono una madre single. Dar vita a un bambino è solo l’inizio; la vera sfida è aiutarlo a crescere in una persona di valore. Spesso ci dimentichiamo di come ci si sentiva da piccoli e chiediamo ai nostri figli di comportarsi come adulti. Dovremmo riscoprire il mondo attraverso i loro occhi e rilassarci dai rigori dello stress quotidiano. Non importa se la stanza è disordinata o i piatti sono lasciati sporchi; trascorrere del tempo nel “loro mondo” è un regalo impagabile. 

Per quanto riguarda la conciliazione tra i miei impegni familiari e lavorativi, l’attività fisica svolge un ruolo cruciale per mantenermi in equilibrio. Pratico il pilates da molti anni, mi aiuta a sentirmi bene fisicamente e mentalmente. 

Tempo libero probabilmente ne hai poco… ma quando riesci a trovare un po’ di spazio a quali hobby ti dedichi? 

È vero, il tempo libero è una risorsa preziosa e spesso limitata. Tuttavia faccio del mio meglio per trovare spazi per i miei interessi. Ultimamente mi sono appassionata all’ascolto di podcast sulla psicologia delle relazioni; un argomento importante e affascinante allo stesso tempo. Questi podcast mi permettono di approfondire la comprensione del comportamento umano. 

Ho iniziato a frequentare lezioni di ceramica, un hobby che mi appassiona e trovo estremamente appagante. Lavorare con le mani, plasmare l’argilla, creare oggetti unici; è una forma di espressione artistica che trovo molto gratificante. 

Mi dedico al disegno, un modo meraviglioso per liberare la mia creatività. E, naturalmente, c’è la mia passione per i viaggi, che mi offre l’opportunità di scoprire nuovi luoghi, culture, tradizioni, regalandomi momenti di grande piacere. Nonostante il poco tempo libero, trovo sempre spazio per seguire queste passioni. 

Pregi ne hai molti, qualche piccolo difetto ce lo puoi svelare? 

Certamente; nessuno è perfetto, compresa me. Un piccolo difetto che posso condividere è la mia tendenza a essere eccessivamente autoesigente. Nel tempo ho imparato quanto sia importante rilassarsi e che è del tutto accettabile non dare il massimo in ogni singola situazione. Inoltre, ho imparato che chiedere aiuto non significa essere una persona debole, ma dimostra la consapevolezza e l’apertura al miglioramento. Questo è un aspetto su cui lavoro costantemente. 

Cosa ti piace dell’Italia? 

Quello che mi affascina dell’Italia è l’atmosfera unica che si respira qui. È un paese dove la bellezza è ovunque, dalle pittoresche città storiche alle incantevoli campagne. La cultura italiana è ricca di tradizioni affascinanti. Il cibo italiano è un’esperienza a sé stante, adoro assaporare ogni piatto, da una semplice pasta al pomodoro a un autentico gelato. Ma ciò che mi colpisce di più è la gente. Gli italiani sono calorosi, accoglienti e sempre pronti a condividere la loro cultura e le loro storie. Amo il fatto che qui le conversazioni possono diventare un’animata esibizione teatrale, con molte espressioni gestuali e toni vivaci. È un paese dove sentirsi a casa è inevitabile. Ogni visita in Italia è un’esperienza memorabile, non mi sento mai un’estranea. 

Che progetti hai per il prossimo futuro? 

Guardando al futuro ho in programma di intraprendere un nuovo capitolo nella mia vita. Mi sento pronta per affrontare nuove sfide con maggiore fiducia, maturità e gratitudine per me stessa, dopo aver completato una fase importante. Questo atteggiamento positivo mi permetterà di abbracciare nuove opportunità e affrontare con forza qualsiasi sfida possa presentarsi. Sono pronta per i grandi cambiamenti che verranno. 

Lasciamoci con una tua massima. 

La relazione più importante nel percorso della tua vita è quella con te stessa.

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