giovedì, Giugno 20, 2024

Michele Sgarbossa 

Avvocato, Legal Counsel, Appassionato di Real Estate

Sono convinto che ogni figura professionale debba essere al passo coi tempi. Bisogna adeguare, rinnovare, ripensare la propria figura, in modo tale che sia più aderente alla nuova realtà e alle nuove esigenze.

Ciao Michele. Ti chiedo, come ormai di consueto, tu che lavoro fai?

Mi piace definirmi un Guardian Angel delle Piccole e Medie Imprese. 

Anni fa ho avuto modo di riflettere molto sul ruolo dell’avvocato, intorno alla fine degli anni ’90, e ho capito che la figura classica di questa professione, composta di grandi scrivanie ricoperte di libri e corse in udienza, stava andando incontro a un inesauribile declino. Mi sono scontrato inoltre spesso con un pensiero comune che mi infastidiva enormemente e che vedeva l’avvocato come colui a cui rivolgersi solo in caso di guai da risolvere: quando qualcuno mi rivolgeva la stessa domanda che mi hai appena fatto tu, alla mia risposta molti replicavano “per fortuna non ho mai avuto bisogno di un avvocato!”. 

Ho ripensato quindi alla figura dell’avvocato, in modo che diventasse il più possibile aderente alle necessità dei nuovi tempi — poiché credo sia indispensabile aggiornare e adeguare qualunque figura professionale, in modo tale che sia più connessa alla nuova realtà e alle nuove esigenze. 

Ho quindi rivisto il mio ruolo, attraverso una serie di attività di affiancamento soprattutto per chi gestisce le PMI; un affiancamento che permetta alle imprese di crescere e svilupparsi al massimo delle loro potenzialità, ma che consenta di farlo attraverso un percorso sicuro, senza incappare in situazioni che poi porteranno inevitabilmente a preoccupazioni e a costi inutili oltre che in percorsi giudiziari incerti. 

Oggi quindi la mia attività è di consulente legale per le imprese, che accompagna gli imprenditori nel loro sviluppo aziendale, attraverso la sottoposizione di opportunità e suggerendo azioni di prevenzione su possibili problemi aziendali in cui l’azienda potrebbe incappare. 

Sposo anche con grande passione la missione di AICIM.it aiutando questa associazione focalizzata sulle PMI e nata in Emilia Romagna per fare cultura d’impresa, a diffondere la sua voce anche sul territorio del Nord Est, per il cui sviluppo, unitamente a quello legato ai temi della sostenibilità, mi hanno conferito la delega. 

Sono inoltre piuttosto attivo nel mondo immobiliare. Sono un investitore che nel tempo ha sviluppato una competenza piuttosto solida in ambito Real Estate. È un’attività che mi appassiona tanto e che mi permette di seguire con occhio attento operazioni immobiliari di un certo livello, che si trovano non solo nel padovano, anche per conto di clienti che mi conferiscono un preciso incarico.

Insomma, tanti impegni. Non mi fermo mai!

A proposito di questo, come si svolge la tua giornata?

Sono una persona molto mattiniera. La sera crollo addormentato piuttosto presto, ma la mattina spesso tra le 5:30 e le 6:00 sono già attivo. Faccio un primo controllo alle e-mail e delle attività da svolgere durante la giornata e poi mi butto a capofitto nel lavoro. La giornata spesso è frenetica perché per la maggior parte delle volte sono io che mi dirigo nelle aziende che richiedono consulenza. 

Mi piace sentire e respirare il profumo dell’azienda. È necessario per me, soprattutto all’inizio della collaborazione, effettuare verifiche e comprendere alla perfezione i processi che costituiscono le sue attività. A volte divento quasi un project manager, perché entro nel dettaglio e aiuto a pianificare il lavoro nel migliore dei modi, vivendo appieno la quotidianità imprenditoriale. 

Nasco come avvocato generalista e questo mi ha dato modo di fare una grande esperienza in molti ambiti, per cui ho l’opportunità di dispensare consigli competenti su varie tematiche. 

Ultimamente vado sempre meno in udienza perché mi sono davvero appassionato alla consulenza aziendale e quindi mi occupo sempre meno di tematiche legate ai conflitti e più allo sviluppo. Le aziende esigono attività molto veloci, una reattività quasi immediata; non è facile tenere il passo, ma la mia esperienza mi consente di mantenere la calma anche quando si affrontano temi importanti. La pressione è alta, ci sono giorni davvero stressanti, ma la passione governa le mie giornate e mi permette di affrontare con coraggio tutte le grandi responsabilità che il mio lavoro porta con sé.  

Quindi qual è il focus della tua professione e delle tue giornate?

Trovare soluzioni. Evitare alle aziende di arrivare in tribunale e far capire agli imprenditori l’importanza della prevenzione. Oggi sento come una mia responsabilità cercare e trovare soluzioni attraverso idee acute che permettano di progredire e crescere senza incespicare in errori che possano causare fastidiose circostanze di stallo o regressione. Se riesco a non far arrivare i miei clienti a dover affrontare una causa, io ho già vinto. 

Ma ti riposi ogni tanto? 

No, quasi mai [NdR ~ ride]! Dormo poco, mangio poco, riposo poco. 

Però qualche anno fa mi sono dato una regola, la regola delle tre settimane: una volta l’anno mi prendo tre settimane di break. Confesso che la prima mi serve solo per capire che sono in vacanza e le altre due le investo con la mia famiglia in viaggi open air, che ci permettano di assaporare un po’ di libertà e disconnetterci dal lavoro e dalla quotidianità. Cosa di cui ha peraltro bisogno anche mia moglie, un’imprenditrice impegnata nella sua professione almeno quanto me… se non di più. 

Inoltre, quando riesco a prendermi qualche ora libera nel weekend la dedico alla cosa più importante che mi sia mai capitata nella vita: mio figlio! Condividiamo una grande passione per lo sport: quando sciamo o pratichiamo il downhill, e lui mi ringrazia per aver speso del tempo di qualità con lui, allora sì, mi sento davvero completo e soddisfatto.

Ovviamente tutto ciò è possibile anche grazie a mia moglie, che mi sostiene e riesce a coprire ciò in cui non riesco ad arrivare, nonostante i suoi impegni.

È piuttosto evidente che la tua vita, seppur faticosa, ti appaga molto. Allora raccontaci cosa è il successo per te.

Decisamente raggiungere gli obiettivi che ti sei posto. Ma il successo è fatto anche di piccole cose, ogni piccolo obiettivo raggiunto è un successo. 

Credo ci siano varie declinazioni del successo e quella più facile da descrivere è quella materiale: avere un bel posto dove lavorare, studiato nei minimi dettagli, come il mio studio dove io sono sempre felice di entrare e accogliere i miei clienti; potersi permettere l’auto dei propri sogni, delle vacanze invidiabili… Ma credo il vero cuore della questione stia nell’essere riconosciuto per il proprio valore. Sapere che chi si rivolge a me lo fa perché comprende profondamente quale sia il mio potenziale, le mie caratteristiche e il valore aggiunto che posso offrire al suo percorso, mi dà la più grande soddisfazione. 

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