martedì, Maggio 28, 2024

«Metà di me non sa più dove vorrebbe andare, l’altra vuole restare»

Caos-Levante

Il caos di cui si parla nella canzone è quello scollamento che si avverte durante uno stato d’ansia, come se ci si sentisse divisi in due. È una sensazione estremamente spiacevole, pervasiva, invalidante, che genera confusione esterna o immobilità, perché c’è molto caos all’interno della persona. Tanto che spesso l’ansia viene rappresentata attraverso “un foglio bianco” o “la nebbia”.

Sappiamo che può capitare in alcuni periodi della propria vita, per tante e diverse ragioni, di sentirsi più tesi, irrequieti, agitati e di avere più problemi con l’ansia rispetto al solito. Sperimentare questi momenti è normale, ma può succedere che essi si prolunghino nel tempo e che l’ansia diventi così forte da causare grande sofferenza e da sembrare insormontabile. Per alcuni l’ansia e le preoccupazioni si concentrano nelle situazioni sociali, cioè in presenza di altre persone. Possono essere situazioni in cui devono parlare di fronte a un pubblico, affrontare una discussione difficile, in cui devono conoscere qualcuno di nuovo oppure rivedere qualcuno che conoscono già. Quando l’ansia è legata a queste circostanze, si parla di ansia sociale. 

Cos’è l’ansia sociale? 

Puoi sentirti in ansia in situazioni comuni come mangiare o bere in pubblico, oppure soltanto quando devi attuare una performance davanti ad altri (pensa ad un colloquio di lavoro) o tu debba presentare un lavoro in pubblico. L’ansia sociale può portarti a sudare, arrossire, tremare e vergognarti di quello che fai o sei; può intralciare la tua azione, impacciare i movimenti, farti balbettare, perdere la concentrazione. Puoi inoltre manifestare certi comportamenti come evitare di uscire con altra gente, restare più tempo in casa, evitare di guardare in faccia le persone. Infine, non è detto che l’ansia sociale si manifesti con persone che non conosci; può infatti presentarsi anche con amici, parenti, o persino con il tuo partner. In generale, si potrebbe dire che il timore principale che puoi avere quando provi ansia sociale è quello di sentirti giudicato dagli altri e/o di non essere all’altezza della situazione, di fare insomma una brutta figura. 

Quali sono i sintomi dell’ansia sociale? L’ansia sociale è molto soggettiva, ma generalmente le manifestazioni avvengono quando ci si trova in situazioni sociali a livello del corpo, delle emozioni, dei comportamenti, dei pensieri. 

Puoi provare emozionicome: preoccupazione nelle situazioni sociali, nervosismo legato a come ti vedono gli altri, spavento nel conoscere qualcuno di nuovo, senso di paura quando sei in compagnia, sentirti sotto pressione quando sei con altre persone, senso di inadeguatezza o disagio nell’entrare in relazione con qualcuno, sentirti indeciso su come è meglio approcciare nel relazionarti, sentirti fuori luogo quando c’è tanta gente.

Quando ti trovi con altre persone potresti sperimentare segnali dal tuo corpo: tremore, tachicardia, “farfalle nello stomaco”, fiato corto, mani fredde, sudorazione aumentata.

Puoi attuare certi comportamenti, nelle situazioni sociali, come: evitare di uscire con altre persone, bere alcolici per provare meno ansia quando parli con altri, mangiare meno quando pranzi o ceni in compagnia, evitare il contatto oculare, tenerti impegnato per non interagire.

Puoi avere dei pensieri, nelle situazioni sociali, come: “Tutti mi stanno guardando”, “Chissà che brutta figura sto facendo”, “Non devo sembrare a disagio o in ansia”, “Se sbaglio qualcosa non piacerò alla gente”, “Devo dire la cosa giusta”, “Devo piacere a tutti”.

Ciò a cui bisogna prestare attenzione è non attuare l’evitamento come strategia per fronteggiare le situazioni ansiogene, perché questo allevia l’ansia sociale sul momento, ma domani l’ansia stessa ne sarà rinforzata; quindi con gradualità, ma bisogna affrontare ciò che si teme.

Secondo aspetto: tenere a mente che pensieri, comportamenti, emozioni e sintomi sono tutti strettamente correlati e parti di un processo. Ciò che spaventa spesso è il giudizio degli altri (oltre che di se stessi), la critica, l’immagine sociale (che si cerca di fronteggiare attraverso il controllo), la prestazione; ma a volte tutto questo scricchiola e il sistema non regge. Ci possono essere modalità meno dispendiose e più efficaci per incontrare l’altro, favorendo appunto l’incontro e non una dimensione basata solo sulla critica. Le persone che a volte soffrono di ansia sociale hanno anche caratteristiche personali legate a una bassa autostima, che viene spesso validata proprio evitando di mettersi in gioco.

Come si può curare l’ansia sociale? 

Ci sono diversi modi per trattare l’ansia sociale. Una delle cose che puoi fare, per aiutarti in questa decisione, è consultare il medico di medicina generale, chiedere informazioni e porre a lui tutti i tuoi dubbi. Su consiglio del medico o di tua iniziativa, puoi anche consultare uno specialista (psichiatra, psicologo, o psicoterapeuta) che possa approfondire la tua condizione, fare una diagnosi e proporre il trattamento appropriato al tuo caso. 

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