giovedì, Febbraio 29, 2024

MARTA BASSO

Imprenditrice, Ceo, Co-Founder di Brandplane 

«Sono mamma del movimento #StopWhining […] Negli anni, Stop Whining è diventato il mio hashtag, il mio motto, qualcosa che mi accompagna qualunque cosa faccia, sia a livello comunicativo che di filosofia, e con cui cerco di permeare ogni mia singola azione»

Ciao Marta. Partiamo con una domanda per conoscerci meglio: tu che lavoro fai?

Sono una imprenditrice. Dopo aver studiato tra Italia, Usa e Uk, e alcuni anni di esperienza nel mondo del vino, sono diventata Ceo for One Month di Adecco Group Italy nel 2017 e riconosciuta come uno dei migliori laureati del 2016 dal Parlamento Italiano. Sono Ceo e Co-Founder di un SaaS [NdR ~ Software as a Service] per il digital marketing attraverso l’intelligenza artificiale, Brandplane; Socia di un media digitale sulla salute mentale, No Pasa Nada, e un centro medico per la cura dei disturbi alimentari, Centro DCA. Sono mamma del movimento #StopWhining e sono su qualsiasi social con una quantità di contenuto imbarazzante (mia madre la chiama “bulimia delle idee”). Nel 2021 il MiSE mi ha nominata Esperta di Alto Livello nella Comunicazione per la Trasformazione Digitale. Sono stata tra i primi italiani su Clubhouse e ho cofondato la più grande community italiana, Club Italia. Nel 2021 sono diventata fellow del Grameen Creative Lab per il social business, fondato dal Premio Nobel Muhammad Yunus. Altri progetti imprenditoriali includono: Vios, social business di agricoltura idroponica e Wip App, una soluzione IoT per lo smart parking. Produco così tanto contenuto che forse un giorno mi sveglierò, kafkianamente, trasformata in un televisore. Sono sommelier e la mia bandiera è l’onestà emotiva. Il mio sogno è comprare il Vicenza. 

Parlaci del progetto #StopWhining. Come è nato e dove ti porterà?

StopWhining nasce in una serata di fine Agosto 2015, in un parco dietro quella che all’epoca era la mia casa, a Vicenza. 

Queste parole arrivate come un’epifania alla fine di una serata d’estate che poteva sembrare “una delle tante”, rappresentavano lo spartiacque prima di un trasferimento all’estero per motivi di studio, e il primo vero taglio del cordone ombelicale con la mia vita precedente. Ho capito che ormai avevo scelto e che di tornare indietro non ne volevo sapere, quindi lamentarmi non aveva alcun senso. Negli anni, Stop Whining è diventato il mio hashtag, il mio motto, qualcosa che mi accompagna qualunque cosa faccia, sia a livello comunicativo che di filosofia, e con cui cerco di permeare ogni mia singola azione. Lamentarsi non serve a niente, né a noi né agli altri, non saprei dirlo in maniera più carina. 

L’unica cosa che ci smuove è l’azione, sempre e comunque. E quindi, quello che è cominciato quasi dieci anni fa con Stop Whining mi porterà a qualcosa di diverso, ne sono sicura. Poi, come vi dicevo, il mio obiettivo è comprare il Vicenza Calcio… ma questa è un’altra storia.

È piuttosto evidente che la tua vita, seppur molto frenetica e ricca di impegni, ti appaga molto. Spiegaci cos’è per te il successo?

È svegliarmi la mattina con il sorriso e senza i mugugni che mi hanno accompagnata per tanti, tantissimi anni della mia vita. È sapere che ogni giorno ho a calendario qualcosa che mi eccita, mi gasa, che sia lavoro o modi di spendere il tempo libero. È sapere che sto facendo il meglio per far stare bene me stessa e le persone attorno a me.

In questo senso è una sensazione stupenda. Poi certo per sentirmi pienamente appagata ce ne vorrà ancora molto, sono solo all’inizio [NdR ~ Sorride]. Dovendone ricavare una interpretazione “universale” più per diletto che per velleità, direi che il successo in generale è svegliarsi come desideriamo, ogni singolo giorno, qualunque modo sia quello che desideriamo. La narrazione del successo legato al conto in banca, al materialismo, o ancora a un non ben precisato concetto di status, è uno dei più grandi vulnus della nostra società. 

Quali sono le tue grandi passioni? 

Sono fortunata perché (forse) la più grande passione che ho è costruire cose, figuratamente, essere imprenditrice mettendo a frutto la mia creatività e la mia esperienza, nonché quella degli altri come parte di un unico “sistema”. Fuori dal contesto lavorativo sono sempre stata appassionata di sport, soprattutto di calcio; sono sommelier da un paio d’anni e mi appassiona il mondo del vino, così come la musica, più suonata che ascoltata: sono polistrumentista e sto per cominciare un corso di canto. Recentemente mi sto appassionando sempre più di montagna e di tutto ciò che riguarda la relazione con Vergola, il mio cane, e dunque la comunicazione con i cani in generale. 

Direi che Vergola diventerà presto protagonista nei miei social!  

Sei cittadina del mondo, parli molte lingue… Ma dove ti senti realmente a Casa? 

In qualunque luogo mi ritrovi a passeggiare col mio cane; più in generale, dove ci siano i miei affetti e mi senta al sicuro. È una sensazione di cui mi sono sentita orfana per molto tempo ma su cui, da qualche anno a questa parte, sto “costruendo sopra”. Probabilmente una casa [NdR ~ Sorride].

Cambieresti qualcosa del tuo passato? 

No: piuttosto mi direi in maniera ancora più forte “di fidarmi della parte di me stessa che pensa di essere sulla strada giusta, di non fermarmi ad ascoltare gli altri”. Lo direi specialmente alla me delle scuole medie e superiori. 

Ti salutiamo chiedendoti di argomentare una delle tue parole preferite. 

Certamente creatività: la capacità di rendere le cose che abbiamo in testa una realtà. La cosa più difficile del mondo, ma una competenza che abbiamo tutti e sulla quale si misura la tenacia e la fiducia in sé di ognuno di noi. Il vero superpoteri degli esseri umani.

Other Articles