Simone Squarcina\Visioni tra arte e architettura
Dall’universo surrealista di Dalí al manifesto abitabile di Villa Albarella: il viaggio di una property house capace di trasformare la materia in emozione e lo spazio in un’opera da vivere.
“Ogni luogo custodisce un’anima: il progetto nasce quando si impara a ascoltarla”.
La geografia segreta di un posto incantato: “Ci sono luoghi che non possiamo solo attraversare ma dobbiamo percepire lentamente, come il silenzio dell’acqua quando incontra la terra, al pari di una soglia sottile frapposta tra ciò che già esiste e ciò che potrebbe ancora prendere forma”.
L’Isola di Albarella appartiene a questa geografia preziosa. A sud di Venezia, immersa nell’atmosfera del grande fiume, laddove si affaccia sul mare Adriatico, lei resiste nel tempo, come oasi sospesa tra cielo, terra e acqua. Oltre 528 ettari che non ci parlano semplicemente di una destinazione esclusiva, ma narrano l’identità nobile di un microcosmo protetto nel cuore del Parco Regionale del Delta del Po: un ecosistema in cui natura incontaminata, riservatezza e servizi convivono nell’equilibrio perfetto. Tra golf, marina, spiagge attrezzate, piscine e spazi dedicati allo sport, Albarella offre un modo diverso di vivere il tempo, declinandolo in qualcosa di più intimo e sussurrato, senza mai rinunciare a tutto il comfort del mondo contemporaneo.
Qui la luce naturale scivola delicata tra la vegetazione, accarezzando le superfici, rendendo ogni prospettiva mutevole, creando contesti e paesaggi che si ridefiniscono continuamente, quasi fosse una tela pittorica viva, attraversata da riflessi, memorie e silenzi. In questo connubio di natura e contesto progettuale, si innesta l’operato di Squarcina, realtà affermata nel panorama delle property house e dello sviluppo d’autore. Sotto la direzione artistica di Simone Squarcina, lo studio evidenzia una preziosa, quanto rara capacità di riuscire ad interpretare lo spazio profondo prima ancora di trasformarlo.

L’Architettura come gesto sartoriale e l’eccellenza “Chiavi in Mano”
Per Simone Squarcina, l’architettura è un linguaggio d’armonia che vuole connettere persone, con luoghi, luce e desiderio. Il cuore della sua visione risiede nella volontà di celebrare la bellezza abitativa: una esperienza concreta e quotidiana, in grado di conferire stabilità e anima ad ogni ambiente.
Da questa premessa nasce quell’approccio sartoriale che accompagna l’intero progetto: dall’ascolto iniziale alla visione, dalla selezione di materiali nobili e finiture d’eccellenza italiana, fino alla valorizzazione immobiliare e alla consegna finale. Curare esigenze, proporzioni, materia e dettaglio, dando vita a sogni ed esperienze abitative capaci di generare emozioni, riconoscibilità e valore, per Squarcina risulta il traguardo di un progetto di qualità, riconoscibile facilmente quando lo spazio smette di essere soltanto architettura ed assurge ad una forma più profonda del concetto di abitazione.

Squarcina, Dalí e Albarella, quando l’isola diventa racconto
Prima ancora di tradursi in nuove strutture residenziali, il legame tra lo studio e il territorio trova un palcoscenico straordinario grazie alla Cultura. Nel 2024, la mostra “Dalí e Albarella, L’Isola Surrealista” ha trasformato questo luogo unico, in una galleria d’arte a cielo aperto, in cui la forza espressiva del Surrealismo ha dialogato magnificamente con l’ambiente.
Nell’occasione del centenario del movimento e del 120° anniversario della nascita di Salvador Dalí, dodici sculture monumentali del Maestro hanno abitato l’isola in un itinerario espositivo integrato lungo i sentieri naturali dell’isola. Capolavori iconici come Woman Aflame, Space Elephant e The Dance of Time non erano semplicemente collocati nello spazio, ma lo attraversavano, aprendo varchi inaspettati nella percezione dei visitatori.
In questa prestigiosa collaborazione con Dalí Universe, Simone Squarcina ha firmato una vera e propria regia scenografica dal fascino universale. Le fonti dell’evento attribuiscono a lui e al suo studio la cura delle realizzazioni e installazioni, e ancora la valorizzazione stilistica del percorso espositivo, dimostrando una sensibilità millimetrica fondamentale per far coesistere la dirompente energia di Dalí con la quiete sussurrata di Albarella. La mostra ha visto anche la partecipazione di Corrado Lopresto, tra i più importanti collezionisti italiani di auto d’epoca che ha contribuito all’evento con una selezione di vetture storiche, ampliando il dialogo tra arte, design e patrimonio culturale.
L’Arte non ha superato la natura ma anzi ne ha amplificato le vibrazioni più profonde: un elefante dalle gambe filiformi giocava con la verticalità dei pioppi bianchi, mentre un orologio molle trovava nel ritmo del fiordo un’eco silenziosa. «Il surreale non è diventato artificio, ma rivelazione», come afferma Simone.
Un intervento culturale che ha ispirato la direzione dello sguardo, preparando l’isola a una nuova consapevolezza.
Villa Albarella: Il momento in cui l’arte sceglie di farsi abitare
Villa Albarella nasce all’interno di questa continuità. Dopo aver interpretato l’isola attraverso il linguaggio dell’arte, Squarcina porta una nuova esperienza dell’abitare, elevando il concetto stesso di property house.
La dimora rappresenta il capitolo più intenso di questo legame. Un’opera immobiliare di alto livello, del valore di circa 3 milioni di euro, attualmente in fase di completamento e presentata sul mercato da Squarcina Real Estate. Definirla semplicemente una residenza di prestigio non renderebbe giustizia alla propria identità. È un manifesto abitabile, un volume in cui la luce naturale, i riflessi del fiordo e la quiete dell’isola entrano nello spazio domestico, ridefinendo una identità delicata e certamente profonda.
L’ingresso è concepito come soglia di sospensione. I volumi specchiati materializzano la presenza architettonica e, al contempo, dissolvono quel confine visivo con l’esterno, lasciando che sia il paesaggio circostante ad incorniciare il progetto. All’interno, il living di oltre 56 mq si apre rivolto al fiordo come il cuore percettivo della casa: uno spazio ampio, luminoso, attraversato dalla continuità tra interno ed esterno. Le immense vetrate a tutta altezza e l’orientamento, trasformano il panorama in una presenza quotidiana, mentre il fiordo lambisce la piscina privata, creando un affaccio intimo ed esclusivo.
Tutto concorre a creare un’opera da vivere e contemplare, dove la fluidità degli spazi interni ed esterni celebra la libertà.
Dopo Dalí, Villa Albarella è il completamento di un percorso iniziato con l’arte e proseguito attraverso la purezza del manifesto architettonico.
Il manifesto del Real Estate: il capolavoro di abitare nell’Essere
Albarella insegna che il lusso più raro quasi mai è quello che viene mostrato. Spesso il lusso più prezioso è quello che riesce a restare lontano dall’eccesso: una proporzione armonica, una materia che racconta una devozione artigianale, un dettaglio con la potenza di farsi ricordare, la possibilità di vivere in uno spazio pensato per appartenere davvero a chi lo abita.
La filosofia di riferimento dell’architetto Squarcina si articola dentro questa misura: ascolto, visione progettuale, precisione, valorizzazione e accompagnamento, diventano le fasi di un unico grande processo, realizzato per trasformare taluni grandi desideri in esperienza concreta.
Studio Squarcina Padova lavora sul punto di connessione in cui architettura, interior design, arte e real estate smettono di essere comparti stagni e iniziano a modularsi per esprimere una narrazione unica.
Oggi, Villa Albarella si offre come opportunità esclusiva e senza occasioni di paragone per investitori internazionali e cultori del reale concetto di “vera bellezza”. Estimatori che cercano un modo puro, sensoriale e consapevole di abitare l’isola. Una dimora d’autore dove il quotidiano si trasforma in scena e dove, come ama ricordare Simone Squarcina, la casa smette di essere un semplice spazio per divenire, finalmente, «un capolavoro da abitare».

