domenica, Settembre 6, 2026

L’imprenditoria all’estero

Abbiamo già affrontato la tematica dell’apertura di un conto corrente bancario all’estero, con uno sguardo particolare all’ambito della Comunità Europea e all’area extra Ue. 

A proposito delle iniziative verso l’estero, il mondo imprenditoriale italiano, in continua crescita ed espansione, rivolge oggi più che mai la propria attenzione sia all’Europa, sia ai Paesi extra Ue in costante sviluppo. 

Tra i Paesi extra Ue della regione del Mediterraneo spicca ad esempio il Marocco che, per la sua posizione strategica come porta di ingresso all’Africa e per le sue opportunità di investimento, costituisce per l’Italia un’importante alternativa per scambi commerciali e investimenti. Basti pensare che, dopo la battuta d’arresto della crescita a causa degli effetti della pandemia del 2020, l’economia nazionale di questo Paese ha registrato nel 2021 e poi nel 2022 una importante ripresa, sia in termini di mercato del lavoro che in termini di import-export. 

La città portuale di Tangeri, con oltre un milione di abitanti, ha visto negli ultimi anni un notevole incremento dell’attenzione di molti investitori europei, e non solo, per le varie possibilità di business offerte. Tra queste opportunità va menzionata l’edilizia residenziale e turistica, collegate a una progressiva affluenza di visitatori prevalentemente europei, attratti anche dal costo contenuto della vita, minore rispetto a quello della vicina Spagna (Andalusia). La valuta locale è il Dirham con il cambio (medio) di 11 Dirham = 1 euro. Per chi non è residente, tra l’altro, è possibile aprire un conto nominativo in una Banca marocchina: è possibile fare versamenti solo in euro, automaticamente convertiti nella valuta locale, mentre possono essere prelevati unicamente dirham (e all’estero, tramite Bancomat, il prelievo è in valuta locale). Un deposito in Banca dà interessi variabili, a seconda dell’entità del capitale versato, che comunque oscillano tra il 2% e il 4%. 

Quanto alle attività commerciali o industriali, per operare in Marocco gli imprenditori stranieri possono costituire una società commerciale. 

Sono previste varie tipologie di società, tra le quali la più diffusa è la SARL che può essere costituita senza l’intervento del Notaio (basta far autenticare la firma da un funzionario comunale): può avere sino a 50 soci e il capitale sociale minimo può essere di 1 Dirham. È prevista anche la costituzione di una società avente un unico socio: la SARL AU, con capitale sociale minimo di 1 Dirham. 

Dall’esempio riportato, in conclusione, va ricordato che l’imprenditore italiano che volesse aprire una ditta all’estero, dovrà scegliere se svolgere la propria attività parte in Italia (sede principale) e parte mediante una succursale estera per favorire la crescita della propria impresa, oppure se intraprendere un nuovo progetto esclusivamente all’estero, il tutto nel rispetto della normativa vigente in ambito fiscale. Naturalmente, per costituire e sviluppare un’impresa all’estero, è di fondamentale importanza circondarsi di professionisti esperti.

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