domenica, Marzo 3, 2024

Leader di se stessi

A partire da questo mese, VPocket ospiterà una nuova rubrica.

Parleremo di Leadership.

Affronterò il tema della Leadership con entusiasmo, utilizzando fonti privilegiate che vi permetteranno di scoprire i segreti di questa nobile arte, in gran parte sconosciuti.

Visione, Obiettivi, Team Building, Empatia, Ascolto, Responsabilità, Pensieri autolimitanti, Immagine del sé, Focus, Determinazione, Procrastinazione, Emozioni, vivere liberi dalla Paura… questi alcuni degli argomenti che vi presenterò nei prossimi mesi.

Li tratterò da tutti i punti di vista: personale, relazionale, comunicativo, professionale, finanziario, familiare, proprio perché ritengo che l’equilibrio sia un elemento imprescindibile del vero Leader.

A quali fonti attingeremo? Alle più esclusive.

Vi aprirò le porte dei più importanti Mentor a livello mondiale, e solo per citarne alcuni: Brian Tracy, Harv Eker, Jim Rohn, Earl Shoaff.

Però, prima di incominciare, chiariamo i termini.

Di quale stile o di quale Leader ci occuperemo?

Per formazione e per scelta, Vi parlerò solo di colui o di colei che è spinto da valori non negoziabili, da precise competenze e raffinate attitudini.

Che desidera imparare ogni giorno. Che non teme. Tantomeno di sbagliare.

Non critica, non condanna, non cerca scuse o capri espiatori ma si assume la piena responsabilità di ogni risultato, performance, azione.

Parleremo di quel Leader che è, e poi ha.

Di quell’uomo o di quella donna capace di lavorare con Amore, dedizione, al meglio delle proprie capacità, in grado di offrire un servizio o prodotto finalizzato ad aiutare le persone, al miglior prezzo.

Con queste premesse, il successo, la fama, i soldi, saranno una naturale conseguenza.

Ecco, quindi, lo scopo di questa rubrica: fornire a tutti le vere chiavi della Leadership. Perché tutti siamo chiamati alla Leadership!

Sottolineo che per diventare Leader non esiste alcuna barriera all’ingresso: tutti possono, se vogliono.

Ripeto: sono felice di vivere questa avventura con Voi; sono sicuro che ne trarrete grandi benefici, simili o superiori a quelli che io ho raccolto da quando mi occupo di questo affascinante argomento.

Inoltre, per un reciproco arricchimento, sappiate che i Vostri commenti o spunti di riflessione saranno letti con la massima attenzione.

Bene, partiamo alla conquista della Leadership.

Iniziamo con una domanda che si pongono in molti e che mi presentò anche il mio mentore, Brian Tracy: “Perché alcune persone hanno successo e altre no?”.

Si tratta di fortuna? Ovviamente no.

Thomas Edison diceva che: “Il genio è 1% ispirazione e 99% sudore”.

Sono d’accordo.

Quindi, il genio, il successo, la Leadership sono la risultante di lavoro, impegno, dedizione.

Il successo è il dividendo pagato dall’impegno, a chi non contempla un piano B.

Ma soprattutto, il successo è figlio dell’immagine che ciascuno ha di se stesso o di se stessa.

Cioè dobbiamo porci la seguente domanda: quale concetto ho di me stesso? Cosa penso, veramente, di me? Mi autorizzo al successo? Mi ritengo degno? Capace?

Perché l’immagine di noi è tutto ciò che conta.

Cosa vuol dire?

Rispondo ancora con Thomas Edison: “Non ho fallito. Ho solamente provato 10000 metodi che non hanno funzionato”.

Questa frase ci dice che lui era certo del suo successo e che non aveva un piano B.

Era sicuro del suo piano A: trovare un modo per accendere la lampadina.

Questa è l’attitudine del Leader: Cuore, Cervello, Certezza di sé.

Diciamolo in un altro modo: prima ancora delle qualità, delle competenze o delle attitudini, la propria immagine determina il successo o il fallimento.

Raramente è una questione di conto in Banca o di conoscenze.

Tutto ciò aiuta, ma non è fondamentale: i più grandi Leader della storia non sono nati figli di…

La vera questione è che nessuno può raggiungere la Leadership se vive in pensieri autolimitanti, privo di stima di sé, convinto di non potere, meritare o essere degno.

Quindi, chi vuole essere un Leader, prima di tutto, elimini tutti quei pensieri autolimitanti che lo tengono lontano dal successo.

Essere Leader significa essere Leader di se stessi.

Perché se non lo si è di se stessi, non lo si può essere per nessun altro.

Allora, per chi vuole e per chi ne sente la necessità, nasce la possibilità di un sincero e rigoroso esame di coscienza: chi sono, come mi giudico, cosa mi autorizzo, cosa mi nego.

Sapendo che tutto ciò che pensiamo o che crediamo di noi stessi non è la verità assoluta; è solo un’immagine, una credenza appresa nella nostra educazione.

Se non ci corrisponde, se è superata o se addirittura ci ostacola, possiamo cambiarla.

Se cambiamo i nostri pensieri, cambierà la nostra vita.

E tutto diventerà possibile.

La Leadership è proprio questo: concepire e creare, senza paura.

Prima in spirito, poi nella materia.

Buon lavoro. Buona Leadership.

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