(Portafoglio vuoto, ma faccia tosta sempre piena)
Ogni estate, mentre noi organizziamo la consueta settimana di vacanze lungo il nostro meraviglioso Stivale, tra le nostre conoscenze spicca sempre il viaggiatore/trice modaiolo e internazionale. Una persona che sa farci sognare narrandoci storie di mojito a bordo piscina, in resort da cinque stelle sparsi in luoghi esotici da sogno.
In realtà, costui più frequentemente il mojito lo acquista in lattina al discount consumandolo a bordo… muretto, lungo la strada litoranea della località esclusiva, eppure, grazie all’arte social e al risparmio creativo, riesce sempre a reclamizzare a tutti la propria partenza per una supervacanza summer 2025. Comincia prenotando il volo. Perché spendere 900 euro per un volo diretto, quando con 199,90 puoi fare Treviso–Bangkok via Bucarest, a bordo di un Tupolev Tu 95 (ex bombardiere sovietico degli anni ‘50, riconvertito al trasporto aereo di passeggeri) con cambio di aeromobile prima in Azerbaigian e poi nuovamente ad Almaty, vecchia capitale del Kazakistan. Ciò che potrebbe apparire come una sfacchinata, l’abile stratega del viaggio economico, te la vende come avventurosa essenza del giramondo purista.
Il suo viaggio normalmente dura tre giorni, inclusa una notte su una panchina dell’aeroporto e un pranzetto a base di crackers sbriciolati in fondo allo zaino, ma vuoi mettere il divertimento dell’incerto? Arrivato a destinazione, il nostro eroe si reca all’alloggio trovato su “BarboniAdvisor”. Ovviamente per contenere il ristretto budget nella località modaiola insidiosamente costosa, dribbla la suite vista mare, optando per una proposta loculo: vista… muro. Questo non rappresenta tuttavia un problema: “Tanto si dorme con gli occhi chiusi!”. Letto rigorosamente sfondato con aloni sulle lenzuola, che se refertate dal Ris di Parma metterebbero tutto sotto sigillo; luce al neon lampeggiante tipo film thriller anni ’80, però con il wi-fi gratis (funzionante solo nel corridoio).

Escursioni.
Colpo di genio: perché pagare 25 euro per vedere un monumento, quando puoi guardarlo gratis su Google Street View? “Alla fine è lo stesso e con meno gente attorno”. Comunque, il selfie davanti al cancello chiuso con didascalia pubblicata sui social “io sono qui”, è ormai una consolidata prassi contemporanea. Un’équipe medico scientifica statunitense definisce questo comportamento come “minimalismo rinco-turistico”.
Capitolo Cibo&Ristoranti.
Mentre altri gustano stuzzicanti piatti locali e specialità note, il nostro viaggiatore risparmista si selfa con il panino al tonno più economico (e zozzo) della città, presso il chiosco di un benzinaio nella prima periferia della località prestigiosa. “Street food autentico” dichiara, con la bocca piena e il malcelato sospetto che quel tonno forse sia qualcos’altro. Tutto ciò per truffare noi poveracci, rimasti in città, che sogniamo attraverso tali narrazioni.
Check-out.
Con il sorriso di chi ha appena vinto Affari tuoi, il nostro beniamino si presenta alla reception con la trionfante certezza di aver approfittato di ogni offerta disponibile. Bottiglia d’acqua gratis? Presa. Buono sconto del 3% per il prossimo soggiorno in bassa stagione a metà Novembre? Fatto. Marmellatine, crackers e merendine fregate alla prima colazione e imboscate dentro lo zaino: fatto! Tassa di soggiorno non calcolata che annulla tutto? Dettagli.
È ora di tornare a casa. Stanco ma soddisfatto dell’esperienza, ci racconterà di essere stato in un posto da sogno, aver mangiato come un re e speso come è doveroso spendere quando si viaggia in giro per il mondo. Nessuno saprà mai che ha dormito con certe zanzare che si alzavano in volo con la colonna sonora di Apocalypse now, e condiviso la doccia con un massiccio ragno peloso di nome Alberto, meglio noto come il “Killer della Malesia”. Morale? La vera vacanza oggi non è dove vai… ma quanto riuscirai a non spendere per andarci. E se torni poi con 2 euro nel portafoglio e un’infezione intestinale? Pazienza. Ciò che vince sarà comunque la tua social-narrazione.
Quest’estate la mia preferenza invece ricadrà nuovamente su quel paesino in Centro Italia affacciato sulla Riviera adriatica, dove oltre alla mia affezionata trattoria fronte mare nota per le fantastiche fritturine di paranza, zuppette di cozze e spaghettate con le vongole, riuscirò a ritrovare ancora quelle meravigliose cartoline illustrate che ritraggono la mia pulitissima pensioncina vista mare e la scritta sottostante: saluti da “vattelapesca Adriatica”. Talvolta non ci rendiamo nemmeno conto di quanto possano essere appaganti, le scelte più semplici.
