martedì, Ottobre 13, 2026

L’arte di vestire l’autunno. 

Tra maglie soffici, pelli pregiate e dettagli senza tempo.

Ottobre è il mese in cui l’autunno veste i nostri look. Le visioni delle passerelle lasciano spazio alla quotidianità ed entrano nei nostri armadi, trasformandosi da ispirazioni in gesti concreti.

La stagione permette di osare: vestirsi non significa più semplicemente scegliere un abito, ma costruire un insieme. Il layering diventa una forma di espressione, non più soltanto una necessità dettata dalla temperatura, ma un’occasione per rendere il look più personale e ricercato: una camicia sotto una maglia, una giacca sopra un abito leggero, un cappotto lasciato aperto, una cintura che definisce una silhouette, una borsa che interrompe una palette neutra.

Anche le texture acquistano importanza. Camoscio, pelle e maglieria sostituiscono la leggerezza estiva, senza che questo significhi rinunciare al colore. Trattandosi di un mese di transizione, le palette possono rimanere ricche, creando combinazioni che anticipano l’inverno senza appartenergli completamente. 

È anche il momento degli accessori importanti. Una borsa può diventare il punto di equilibrio di un outfit stratificato, mentre una scarpa dalla forte personalità può trasformare una combinazione apparentemente quotidiana.

La moda di ottobre non chiede di cambiare il proprio guardaroba, ma invita a rileggerlo. È nel contrasto tra materiali e nella scelta di un dettaglio inatteso che nasce un’estetica personale: una nuova texture sopra una vecchia, un colore inatteso accanto a una tonalità più profonda.

Francesco Biasia

Le origini di Francesco Biasia risalgono al 1977, anno che rappresenta il punto di partenza di una storia profondamente legata alla tradizione italiana della pelletteria. Nel corso della sua evoluzione, il brand ha costruito una propria identità attraverso borse e accessori capaci di unire ricerca estetica, funzionalità e attenzione ai materiali. Oggi la maison si presenta sotto la guida creativa di Francesco Biasia, con una visione che combina attenzione ai trend, design contemporaneo e una forte ricerca sulla materia.

Il linguaggio si muove tra forme classiche e interpretazioni più statement, con l’obiettivo di creare accessori capaci di adattarsi a uno stile di vita dinamico. La collezione FW26 porta questa filosofia verso una dimensione più tattile, recuperando elementi dell’archivio e reinterpretandoli attraverso nuove proporzioni, pellami e texture.

https://francescobiasia.com

Lubello

Lubello nasce dalla visione di Luca Lubello, fondatore e direttore creativo del brand, che porta nella calzatura di lusso femminile una ricerca personale costruita attraverso importanti esperienze nel mondo della moda. Prima di sviluppare il proprio progetto, Lubello ha lavorato al fianco di figure come Alessandro Gaggio ed Ernesto Esposito, e ha maturato esperienze negli uffici creativi di maison quali Ferragamo, Roccobarocco, Byblos, Momo Design, Max Verre, Louis Leeman, Casadei e Mary Katrantzou.

La sua estetica nasce dal desiderio di sperimentare con materiali e forme, mantenendo però un legame rigoroso con la tradizione manifatturiera italiana. Pellami e tessuti vengono selezionati da fornitori italiani e ogni modello viene sviluppato attraverso processi tradizionali, con una produzione dichiarata interamente handmade in Italy. Il rapporto diretto con gli artigiani accompagna ogni fase della realizzazione, trasformando la scarpa in un oggetto nel quale tecnologia, ricerca e savoir-faire convivono.

La peculiarità di Lubello risiede proprio in questo equilibrio: una calzatura contemporanea che non rinuncia alla complessità del lavoro manuale e che considera la materia non come semplice elemento funzionale, ma come parte integrante del processo creativo.

https://www.lubellofirenze.it

Comma

La storia di Comma comincia nel 1973, quando Hans Beisel pone a Düsseldorf le basi di quello che sarebbe diventato un marchio premium dedicato alla donna contemporanea. Fin dalle origini, il brand costruisce la propria identità attorno all’incontro tra elementi classici e avanguardia, accompagnando nel tempo l’evoluzione del ruolo femminile nella società. La storia di Comma è infatti raccontata come strettamente legata ai cambiamenti dell’emancipazione femminile degli ultimi decenni.

Il concetto di indipendenza è ancora oggi centrale nella sua filosofia: l’abbigliamento viene concepito come uno strumento attraverso cui esprimere identità, sicurezza e personalità. Il nome stesso, Comma, richiama l’idea di una storia che non si conclude ma continua, lasciando spazio a ciò che viene dopo. È una visione particolarmente adatta alla moda contemporanea, dove il guardaroba non deve più essere rigidamente definito, ma può evolvere insieme a chi lo indossa.

L’estetica del brand trova così un equilibrio tra eleganza quotidiana, contemporaneità e versatilità, costruendo un guardaroba pensato per una donna che attraversa ruoli, occasioni e momenti diversi senza rinunciare alla propria individualità.

https://www.comma-store.eu

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