Laghetti naturali privati per bagni di pace
L’autunno e l’inverno parlano un linguaggio romantico. L’aria dapprima si rinfresca, poi la brezza diventa un fluire di aliti gelidi e corroboranti. La vita della natura si fa discreta, coperta dalle foglie umide e aulenti e poi, con l’accorciarsi dei giorni, dal mantello di brina e di neve.
L’autunno preannuncia la stagione dormiente, sprigionando colori incredibili, quasi a denunciare la stagione che sottrarrà il colore per condurlo alle sfumature del bianco. In questa poesia rituale che si sussegue dalla notte dei tempi, i luoghi diventano sempre più interessanti. Così come gli specchi d’acqua che, in questo periodo, si arricchiscono di riflessi cromatici e di giochi di luce suadenti.
Alcuni hotel hanno compreso il potere dell’acqua che cambia forma in base al momento, e si offre a volte spettacolare, come con le cascate, a volte intima, come nel caso di un laghetto. Tra i punti di forza di un soggiorno “extravagans”, ecco allora che dobbiamo indicare la presenza di bacini incantati, spesso balneabili, piccoli, raccolti come perle di smeraldo tra i boschi e i prati. Essi diventano spunti di pratiche di benessere.

Tra questi il laghetto del Seehof Nature Retreat di Naz–Sciaves, vicino Bressanone, sul quale si affaccia la sauna e l’area spa. Una vetrata a tutta parete getta lo sguardo sul bosco e sulla distesa argentina per un relax totale.

Durante la stagione fredda è possibile rintanarsi nel tepore della sauna anche al lago di Caldaro. Il mondo del benessere è parte del Seeleiten Lake Spa Hotel che vanta anche la spiaggia privata sul lago stesso. Il tepore, il profumo del legno e lo sguardo che spazia verso le foglie danzanti, scrivono la poesia dell’autunno.

Sempre tra le Alpi, esattamente a Falzes, troviamo il Sonnenhof, albergo appartenente al gruppo Winklerhotels. La struttura vanta un laghetto naturale balneabile con molo, dondolo, acqua purissima. E con il freddo la magia di una vista privilegiata sulla superficie che scintilla di una luce diafana. Sempre in Alto Adige, il Molin Naturhotel in valle Aurina presenta un bacino cristallino, integrato in modo idilliaco nel giardino. Molti ospiti usano fare tuffi rigeneranti al mattino o alla luce del tramonto.

L’edificio del Falkensteiner Family Resort Lido Ehrenburgerhof a Chienes si snoda proprio intorno al lago privato. L’hotel per famiglie più innovativo d’Europa è un inno all’elemento acqua: dentro al lago è integrata la piscina, e vi si affaccia anche la piscina interna; sul tetto c’è la pista da sci.
Insomma, a volte si cerca lo straordinario nell’artifizio, ma possiamo concordare che niente appare più “pazzesco” di un fattore naturale. L’acqua crea di per sé spazi incredibili, panorami mozzafiato, giochi di luce in base all’esposizione. E non occorre guardare il mare, a volte basta un piccolo lago per calmare la mente, per tornare in balance con i pensieri. Questi hotel, come molti altri, hanno ben capito che un ambiente “a secco” non ha lo stesso potere di un ambiente dove si celebra l’H20. Perché la matrice della vita rinvia a questa formula chimica. Perché i pensieri sono come libellule, planano sull’acqua e producono scie di stelle.
