lunedì, Settembre 7, 2026

La nuova economia di Baratto 2.0 

(Parte prima)

Cronache fotografiche di Cene stellate tra predatrici di denaro e Ghost-Sponsor

Nella vellutata giungla dei ristoranti lussuosi, sta andando in scena una nuova, disciplina olimpica: il Pentathlon dello smartphone

Le “atlete” più preparate giungono dal Sud America (soprattutto Brasile) o dall’Est Europa (Romania in testa), ma negli ultimi anni sono cresciute molto anche quelle della compagine italiana. Tutte avvenenti, chiassose, con la batteria del telefono piena e il c/c vuoto, pronte a documentare a tavola, che il tartufo bianco esiste, oltre a ogni altra preziosa portata. Ma chi paga a fine cena le pregiate libagioni, nel servizio fotografico non appare mai.

Capitolo 1: il reportage in stile “Natura Morta”

Entrare oggi in un locale di fascia alta, per queste donne significa entrare in un set fotografico di Vogue

Il loro protocollo è molto rigido: prima che la forchetta possa anche solo sfiorare la tartare di Wagyū, deve essere rigorosamente eseguito il primo shooting fotografico.

L’obiettivo non è fissare il ricordo di quel momento, ma la prova certificata per i social. Bisogna inquadrare il piatto con un’angolazione che suggerisca opulenza, includere il calice di Cristal (con etichetta della bottiglia sullo sfondo) e, naturalmente, immortalare se stesse in una posa che dica: “sono qui al noto ristorante CostoUnBotto e ci sono finita per puro caso, tra un volo privato e un vernissage esclusivo”.

Il cibo, nel frattempo, subisce un processo di mummificazione naturale, ma poco importa: il sapore non ha effetto sui social, l’importante è il filtro che valorizza su Instagram.

Capitolo 2 : il mistero dell’Uomo Senza Volto

Il vero capolavoro di queste professioniste dell’estetica è l’attenta cancellazione dell’accompagnatore. 

In questo teatro da operetta, infatti, l’uomo che siede dall’altra parte del tavolo gode sempre dello status di un latitante internazionale, ovvero esiste (paga…) ma non deve essere mai identificabile.

Nelle centinaia di storie caricate compulsivamente vedrete spuntare un polso villoso adornato magari da un Rolex Submariner o Daytona in oro (indispensabile per il contesto), ma il volto non lo vedrete mai!

Inquadrare lo “sponsor” romperebbe l’incantesimo della donna di successo (“successo” in cosa, resta poi un mistero gaudioso anche se facilmente intuibile). 

Capitolo 3 : Economia Circolare, ovvero Il Baratto 2.0

A questo punto, il lettore ingenuo potrebbe chiedersi cosa spinga un uomo sui 50/60, solitamente impegnato a fatturare come un ossesso, a passare una serata a guardare la sua commensale scattarsi continuamente selfie e fare foto ai piatti. Questo è un esempio da manuale di economia di scambio 2.0. In questo moderno mercato rionale travestito da galanteria, vige la regola dello “scambio merce”. Lui (lo sponsor ignoto) fornisce il palcoscenico per il servizio fotografico, mentre lei fornisce l’ornamento, oltre che la promessa di una serata che non si concluderà probabilmente con un semplice grazie…

È una transazione onesta in fondo: lui compra una boccata di giovinezza e di invidia sociale da parte degli altri tavoli; lei incassa materiale per nuovi contenuti da pubblicare nei social in modalità luxury . Chiamarlo “amore” sarebbe un errore grammaticale e chiamarlo “investimento a fondo perduto” forse è troppo cinico. Diciamo che è una chiara azione di branding, sotto forma di mecenatismo estetico… e con benefit finale.

Fine prima parte. Il mese prossimo la seconda e ultima parte della mia dissertazione caustica.

To be continued…

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