lunedì, Aprile 15, 2024

La memoria olfattiva: un’ancora per rievocare esperienze ed emozioni

In questo articolo di Majesty parliamo di olfatto, o meglio, di come l’olfatto sia capace di far riaffiorare ricordi e di influenzare le nostre esperienze quotidiane.

Per affrontare l’argomento ci ha guidato un esperto del settore profumiero: il responsabile commerciale di Eidos Fragrance, un’azienda che si occupa di profumazione per ambienti e del modo in cui l’olfatto possa migliorare l’esperienza percepita in uffici, negozi, case, hotel, eventi. In altre parole, Marketing Olfattivo.

Ogni giorno siamo condizionati dagli odori intorno a noi, eppure non ce ne accorgiamo perché la mente li elabora in automatico, senza preavviso e senza darci il tempo di scegliere se sperimentarli o meno (come invece facciamo quando chiudiamo gli occhi per non vedere qualcosa o mettiamo le mani alle orecchie per un suono troppo forte). 

Il legame con le emozioni e i ricordi è immediato. Sembra sia in gran parte dovuto agli stretti collegamenti tra l’area del cervello che elabora l’olfatto e quelle relative alle emozioni e alla memoria. In un tempo brevissimo ci ritroviamo a viaggiare in qualche luogo del nostro passato, riproviamo una precisa sensazione in modo così vivo da sentirne il brivido. È come se con l’olfatto potessimo catturare l’essenza del vissuto, per poi rievocarla quando ne “sentiamo il profumo”. 

Gli odori con cui entriamo in contatto sono quindi importanti. E ancora di più quelli dei luoghi che frequentiamo, perché influenzano in modo positivo o negativo la nostra esperienza, qualunque essa sia.

La nostra è una costante ricerca di odori piacevoli; l’olezzo della primavera, la freschezza degli agrumi, l’avvolgente aroma delle resine e del legno. Fragranze di cui amiamo circondarci, tanto legate alla nostra vita da assumere nomi evocativi di paesaggi e momenti indelebili. La loro presenza ci fa star bene, ci arricchisce; attraverso il loro richiamo alla natura e agli affetti ci dona benessere. 

Ci sono però delle regole da rispettare quando si profuma un ambiente. In una camera da letto la fragranza dovrebbe essere delicata, con dei richiami al rilassamento del corpo e alla tranquillità interiore. Per gli ingressi degli hotel e le boutique si preferiscono le “fragranze dell’accoglienza”, con aroma di fiori e una freschezza che conduce alla serenità, all’apertura. 

La scelta del profumo è in gran parte una questione di gusto, ma per evocare precise sensazioni si deve tenere conto di alcuni dettagli; la grandezza dell’ambiente, il tempo di permanenza, l’attività svolta: lo scopo finale è sempre facilitare l’esperienza, renderla a tutti più piacevole possibile. Il Marketing Olfattivo nasce proprio per questo e c’è un intero mondo che lavora con il “naso” per creare le affinità migliori con luoghi, attività e persone.

In commercio c’è una grandissima varietà di fragranze, alcune classiche e presenti tutto l’anno, altre stagionali o in edizione speciale. Ma come sceglierne una di buona qualità? 

Bisogna iniziare dalla composizione. Valutiamo allora la purezza degli oli essenziali, i processi di realizzazione, la piramide olfattiva (la descrizione delle fasi con cui il profumo evolve, dal primo spruzzo a minuti e ore), le emozioni stimolate da ogni nota. Ci vuole molto allenamento e per questo spesso nasce l’esigenza di una consulenza con il venditore, che avrà modo di orientarci verso una fragranza a noi affine e alla modalità di diffusione più efficace per il nostro scopo.

Candele aromatizzate, profumatori spray, oli essenziali da vaporizzare attraverso bastoncini. Ciascuna ha una sua specialità, ma la soluzione più flessibile e professionale si ha con le macchine temporizzate, perché permettono di programmare la profumazione durante la giornata, e di modificarla o fermarla all’occorrenza. Alcuni venditori forniscono anche l’app per il controllo a distanza e propongono contratti di noleggio con manutenzione totale; sono loro a pensare a tutto al posto nostro.

C’è da dire che tra le macchine temporizzate l’interesse si sposta facilmente verso il nebulizzatore a freddo. Esso si basa su un olio purissimo della fragranza conservato a una temperatura di -18 °C; di volta in volta estrae dal serbatoio solo una piccola quantità dell’essenza, poi la nebulizza in minuscole particelle. L’effetto finale è simile ai processi naturali e conserva inalterate le note originali del profumo (in assenza di sostanze tossiche, a volte invece prodotte dai diffusori a combustione).

La memoria olfattiva è un mondo affascinante che merita di essere esplorato e sperimentato. 

L’olfatto traccia infatti una memoria quasi indelebile.  Quando riusciamo a legarlo a un’esperienza, la sensazione di benessere tornerà ogni volta che ne sentiremo “il profumo”. Un carattere quasi magico, tanto speciale da spingere alcuni brand alla creazione di una fragranza unica: per il pubblico sarà sempre “l’essenza” di quel brand.

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