giovedì, Dicembre 8, 2022

La Commedia Umana di Ai Weiwei

Il critico e curatore svizzero Hans Ulrich Obrist ha pubblicato nel 2012 un libro intitolato Ai Weiwei parla in cui, attraverso una serie di interviste, racconta la vita di Ai Weiwei, artista cinese la cui peculiarità principale è quella di utilizzare media espressivi sempre diversi per comunicare il suo pensiero. Tra i vari, il Web è stato per lui uno dei più efficaci per parlare direttamente alle persone, attraverso un blog iniziato nel 2006 e soggetto a censura da parte del governo cinese solo tre anni dopo. Il suo diario digitale è stato tradotto anche in lingua italiana, diventando uno strumento di riflessione sul ruolo e sulla responsabilità dell’artista nella società.

Ottenendo un successo su scala mondiale, dalla Cina le sue opere sono approdate anche in Italia che ha messo a disposizione dell’artista non soltanto uno degli edifici più significativi di Venezia, l’Abbazia di San Giorgio, ma anche un materiale prettamente italiano: il vetro di Murano.

Michael Biasi

Ai Weiwei La Commedia Umana-Memento Mori Venezia, 2022 Photo credit Francesco Allegretto
Ai Weiwei La Commedia Umana-Memento Mori Venezia, 2022 Photo credit Francesco Allegretto

Entrando nell’Abbazia di San Giorgio a Venezia, un’imponente scultura di vetro si presenta davanti a noi sospesa nel tempo e nello spazio.

È il lampadario in vetro nero di Murano realizzato dal celebre artista Ai Weiwei ed è il fulcro della sua mostra personale La Commedia Umana – Memento Mori.

Inaugurata il 29 Agosto, l’esposizione occuperà gli spazi del complesso benedettino fino al 27 Novembre, rendendo omaggio all’artista cinese dissidente più conosciuto al mondo.

Composta da oltre 2000 pezzi di vetro lavorati a mano dai maestri di Berengo Studio a Murano, la scultura è larga più di 6 metri e raggiunge un’altezza di quasi 9 metri, classificandosi come la più grande scultura sospesa in vetro di Murano mai realizzata.

Ai Weiwei La Commedia Umana, 2020 Venezia, 2022 Photo credit Francesco Allegretto
Ai Weiwei La Commedia Umana, 2020 Venezia, 2022 Photo credit Francesco Allegretto

Osservando da vicino il monumentale lampadario, non possiamo fare a meno di notare che i singoli pezzi che lo compongono evocano chiaramente la morte: scheletri, parti del corpo di esseri umani e animali ci avvertono che la nostra umanità è “sotto attacco”. Tra costole, braccia, teschi e ossa umane, si riconoscono piccole telecamere, apparecchi moderni e alcuni inconfondibili uccellini del social network Twitter. Ai Weiwei vuole quindi esortarci a ridefinire l’umanità, ripensando al nostro rapporto con la natura e con la spiritualità, invitandoci a saper recepire le suggestioni provenienti dal mondo contemporaneo. Titolo di questa preziosissima opera d’arte è La Commedia Umana, proprio come la raccolta di romanzi di Honoré de Balzac.

«Questa vasta scultura sospesa in vetro nero è unica, nulla di simile è mai stato visto o realizzato prima. Parte della sua bellezza rimane un mistero, una tragedia umana, una commedia, suscita un groviglio di sentimenti e suggestioni contrastanti che ognuno di noi deve cercare di sciogliere a suo modo. È un’opera che suscita emozioni, che ci costringe a fare i conti non solo con la nostra mortalità, ma anche con il ruolo che le nostre vite hanno nel grande teatro della storia umana».

Adriano Berengo, fondatore di Berengo Studio e della Fondazione Berengo. 

Dopo aver debuttato a Roma, nelle suggestive Terme di Diocleziano, il colossale lampadario è tornato a Venezia, luogo della sua creazione, accolto in un’ambiente che, proprio per la sua luminosità e per il chiarore conferito dal marmo bianco degli elementi architettonici, rende ancora più forte la contrapposizione cromatica con il nero del vetro.

Ai Weiwei La Commedia Umana, 2020 Photo credit Francesco Allegretto
Ai Weiwei La Commedia Umana, 2020 Photo credit Francesco Allegretto

Curata da Ai Weiwei, Adriano Berengo e Carmelo A. Grasso, la mostra comprende anche altri lavori, tra cui il selfie Illumination — che ritrae l’artista mentre alcuni agenti politici cinesi lo stanno scortando all’interno di un hotel — e affascinanti opere che oltre al vetro includono materiali da tempo sperimentati dall’artista come legno, porcellana e mattoncini Lego. 

Chi è Ai Weiwei

Pittore, architetto, artista concettuale, scrittore e fotografo, Ai Weiwei nasce a Pechino nel 1957 ed è figlio di Ai Qing, uno dei maggiori poeti cinesi del XX secolo.  Nel 1978 si iscrive all’Accademia di Cinema di Pechino e dopo tre anni si trasferisce a New York, dove vive fino al 1993. Ritornato in Cina per assistere il padre, Weiwei ritrova un governo che reprime la libertà individuale. Il suo attivismo inizia allora, attraverso l’arte e Internet.

Ai Weiwei Venezia 2020 photo credit Edward Smith
Ai Weiwei Venezia 2020 photo credit Edward Smith

Conosciuto in Occidente grazie al suo irriverente blog, Ai Weiwei si scontra con le autorità nel 2009, quando queste decidono di chiudere la sua pagina: le frequenti critiche contro il governo cinese sfociano nell’aprile 2011 nell’arresto dell’artista per evasione fiscale. Rilasciato su cauzione, Weiwei è stato costretto agli arresti domiciliari, ma nei mesi successivi, attraverso Twitter, è tornato a criticare il regime cinese, sollecitando l’impegno a favore di alcuni dissidenti e attivisti per i diritti umani.

Ai Weiwei La Commedia Umana-Memento Mori Venezia, 2022 Photo credit Francesco Allegretto(1)
Ai Weiwei La Commedia Umana-Memento Mori Venezia, 2022 Photo credit Francesco Allegretto(1)

Il “fenomeno Ai Weiwei” esplode a livello mondiale nel 2012 dopo una serie di mostre tra Parigi, Washington, Berlino e Londra. Un documentario su di lui, dal titolo Ai Weiwei: Never Sorry, racconta le avventure dell’artista e il suo rapporto con l’arte e la politica. In Italia le sue opere sono state esposte in diverse città, come Mantova (2015), Firenze (2016), Palermo (2017), Milano (2017) e Roma (2022).

Marta Previti

AI WEIWEI

La Commedia Umana – Memento Mori
ABBAZIA DI SAN GIORGIO MAGGIORE

Isola di S. Giorgio Maggiore, 30124 Venezia

Dal 28 Agosto al 29 Novembre 2022
Apertura: dalle 10.00 alle 18.00.

Tutti i giorni, chiuso il martedì.

Ingresso libero.

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