lunedì, Aprile 15, 2024

Kaspar Capparoni

C’è un attore italiano che ha legato il suo volto a livello internazionale a quello di un cane: Kaspar Capparoni, romano, classe 1964, per il grande pubblico è il Commissario Rex. Nei panni del commissario Lorenzo Fabbri ha combattuto il crimine con il celebre pastore tedesco, in quattro stagioni della serie tv distribuita in tutto il mondo. La star di Ballando con le Stelle, che ha vinto nel 2011, e dell’Isola dei Famosi 2019 vanta una notevole esperienza anche in campo teatrale e cinematografico, e proprio in questi giorni sta girando un nuovo film tra la Capitale e il Veneto.

Come sta andando sul set di 72 ore?

Siamo stati in centro a Treviso, Casier sul Sile, Refrontolo e Castelbrando per delle suggestive riprese della nuova opera del regista romano Luciano Luminelli. In questa commedia interpreto un maniaco del pilates capitolino che vuole avere sempre ragione in tutto. Per risolvere dei problemi di prestiti trova una soluzione non proprio lecita insieme a un vecchio amico, impersonato da Blas Roca-Rey che vive nel Nordest. Nel cast ci sono anche Sebastiano Somma, Jonis Bascir, Simona Cavallaro e l’americano Clayton Norcross. 

Ti piace il Veneto?

Come si fa a non amare i suoi paesaggi, le ville, i castelli, i borghi, i canali: a Venezia ci sono stato molte volte in tournée soprattutto al Teatro Goldoni e poi per la Mostra del Cinema, ma conosco bene anche il Verdi di Padova, città dove una volta avevo il sogno di un attico in Piazza delle Erbe. E poi qui si mangia e beve molto bene, aspetto molto importante nelle lunghe giornate di lavoro.

Come sei diventato attore?

Avevo l’attitudine fin da ragazzo e già a 18 anni volevo entrare in una costosa scuola di recitazione; dopo il servizio militare sono entrato nel laboratorio del Teatro Argentina e poi ho iniziato a fare teatro con Patroni Griffi. Sono passato dalla trilogia pirandelliana alle tragedie di Shakespeare.

Che fine ha fatto Rex?

È in Canada dove si è spostata la serie che ora si chiama Hudson & Rex. Con lui ho condiviso una parte della mia vita e della mia carriera; è un cane davvero speciale e merita il successo che ha avuto in 180 Paesi.

Dove nasce il tuo amore per gli animali?

Ne ho sempre avuti molti anche nella casa in Val Pusteria dove sono cresciuto; purtroppo dei nove cani sono sopravvissuti due pastori svizzeri bianchi, Cristal ed Ester.

Cosa fai nel tempo libero?

Quando non faccio corsi di recitazione, mi dedico a mia moglie Veronica [che ha partecipato a Quelli che il calcio con Simona Ventura e al Bagaglino di Pippo Franco, ndr*] e alla mia casa fuori Roma in campagna, a Cerveteri, dove faccio anche il contadino e il giardiniere. Sono anche appassionato di golf e montagna, e poi con mio figlio Joseph di 17 anni vado allo stadio a tifare per la magica Roma, allenata dal grande Mister Mourinho.

Il tuo rapporto con la cucina?

Sono più bravo a mangiare che come cuoco. Me la cavo con i classici piatti della tradizione romana come la pasta cacio e pepe o all’amatriciana, però quando posso mi piace provare i sapori locali di dove mi trovo.

Segui la moda?

Non ne sono certo schiavo, anzi fin da bambino mi sono sempre vestito come volevo e forse ero io a creare tendenza. Non sono un grande habitué delle sfilate, anche se ogni tanto accompagno mia moglie a vedere quelle di amici stilisti come Ermanno Scervino.

Sei social?

Non tanto, sono più per il reale che il virtuale; e poi non sopporto che in nome della libertà tutti possano dire o scrivere di tutto online.

Come mai Kaspar?

Il mio vero nome è Gaspare, come mio nonno materno, ma fin da piccolo in famiglia mi hanno chiamato così e per molti ora sono solo Kappa.

Progetti lavorativi?

Sto lavorando a una mia sceneggiatura. Sono ancora in fase di scrittura e spero poi di trovare un buon produttore.

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