giovedì, Febbraio 29, 2024

Jingle Bells!

Slitte per tutti i gusti al polo nord…Sulle rotte di Babbo Natale

Il bello del Natale è che arriva tutti gli anni, scalda i cuori e riunisce le persone intorno a progetti di solidarietà. Ma un altro aspetto che va certamente valorizzato è la magia di questa ricorrenza. Una magia palpabile, fatta di desideri realizzati e da realizzare, di atmosfere incantate, da panorami da sogno e lucine fatate. A celebrare questo incanto concorrono i luoghi che del Natale ne hanno fatto un punto fondamentale, per tradizione e per vocazione. 

Tra tutti c’è Rovaniemi in Lapponia. Qui ci si arriva in aereo dall’Italia con la Finnair. Si atterra quasi sul ghiaccio e già l’esperienza inizia a essere da subito intensa. La città in sé non ha nulla di particolare, perché è stata rasa al suolo dai tedeschi e poi ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. Ma i dintorni di Rovaniemi sono spettacolari. Se si va in inverno non ci sarà mai luce piena, ma una chiarezza confusa fra cielo e neve che rende il paesaggio molto particolare. 

Da Rovaniemi le esperienze si fanno “extravagans”, perché sono permesse solo dalla presenza di un manto di neve solido e abbondante, di cui pochi posti al mondo possono godere.

La motoslitta nella foresta finlandese è senza dubbio una di quelle avventure da fare prima o poi nella vita. Ci si veste di tutto punto, come un palombaro, con tute termiche, calzetti grossissimi, guanti e passamontagna. Si sale in motoslitta a due a due e con i fari accesi si segue la guida verso il Polo Nord. 

La prima impressione è magica, perché si passa sotto i ponti sul fiume ghiacciato della città di Rovaniemi. Quando si è lì, può venire il dubbio che questa autostrada invernale non sia abbastanza fitta da reggere il peso della motoslitta, ma la guida sa dove passare per evitare un bagno da brividi.

Il viaggio diventa ancora più spettacolare quando si penetra tra gli alberi carichi di neve, in un paesaggio che sembra uscito dalle fiabe. Piccole chiesette nel bosco, bivacchi con braciere e cioccolata calda, percorsi tra le carezze delle fronde.

Ne val la pena tanto quanto la gita con la slitta trainata dalle renne. Animali maestosi, bellissimi e dolci. Di solito ci vogliono circa cinque ore per questa escursione: l’impressione è di essere parte del luogo e della poesia della neve. Non si sente il rumore del motore, ma solo il fiato emesso dagli ungulati e lo struscio della slitta sulla neve. 

L’effetto? Con la slitta portata dalle renne è come andare in barca a vela, mentre in motoslitta è come viaggiare su uno yacht. Un po’ come il sigaro più lento e gustoso, con le renne, e la sigaretta più veloce e subito soddisfacente, con la motoslitta. Ma sono entrambi avventure da provare. 

A questa se ne aggiunge una terza, sempre da fare sopra a una slitta: la gita con gli husky. Cani meravigliosi e potenti, nati per stare sulla neve. Per i più sensibili al benessere degli animali, come lo sono io, può dar dispiacere sia per le renne che per gli husky. Ma pare che i loro trainer siano a loro affezionati e che trattino gli amici pelosi con buone maniere. Questo lo spero davvero. 

In ogni caso, lì o ci si muove così o non ci si muove affatto, quindi ci si adegua. In Lapponia, tra l’altro, preparano ovunque la zuppa di renna. Oltre ad avere un odore di selvaggina fortissimo, è davvero dura mandarla giù pensando alle renne appena accarezzate. 

Tornando però ai percorsi nella natura, i giri non sono finiti perché il Polo Nord attira visitatori da tutto il mondo anche per un fenomeno suggestivo del quale si va davvero a caccia. Con la motoslitta si raggiungono posti fuori dal mondo, ci si accampa in riva a laghi ghiacciati e si degusta una buona tazza fumante di tè. Per culture come quella giapponese vi è la credenza che vedere un’aurora boreale porti fertilità: per questo è pieno di tenere coppiette orientali che scorrazzano tra i boschi finlandesi. 

Un altro dei motivi per cui molti si recano a Rovaniemi è l’escursione nel vero villaggio di Babbo Natale, celebrato anche all’arrivo in aeroporto da un immenso Santa Claus vicino alla pista. Qui si trovano la fabbrica degli elfi, la slitta con i cavalli, l’ufficio postale di Babbo Natale e un Babbo Natale che sostituisce quello vero, impegnato a organizzare regali e spedizioni. Insomma, se Jingle Bells è la propria canzone preferita, il consiglio più azzeccato è quello di cantarla a bordo di una dei suddetti mezzi di trasporto. Durante un soggiorno natalizio in Lapponia, “Le campanelle suonano per tutta la strada. Oh, com’è divertente!”.

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