Il corpo come linguaggio, la presenza come atto scenico.
Così si può definire la performance di Jeniya Lukichova, apprezzata ballerina ucraina, diplomata in coreografia e artista del movimento, capace di trasformare i luoghi in cui si esibisce in set sospesi tra tessuti e cerchi, tra reale e simbolico. L’abbiamo incontrata in esclusiva.
«Unisco danza, acrobazia e performance, come un’atleta che trasforma lo sport in arte e come un’artista che affronta la disciplina con la dedizione di un’atleta», ha confessato. «La mia forma d’arte è un’interpretazione totale che nasce dal corpo, dalla mente e dal cuore».
Come nasce il suo percorso?
Fin da piccola ero appassionata di danza, musica e palcoscenico.
Ho lavorato come ballerina nel circo di Dnipro e vedevo questi “angeli” volteggiare sopra di me: li guardavo a bocca aperta e mi dicevo che sarebbe stato meraviglioso poterlo fare anch’io. Per imparare a “volare” era necessario frequentare una scuola costosa, ma ho capito che quella era la mia strada. Sono stata vicecampionessa nazionale di pole dance e Miss Kiev; inoltre, mi sono dedicata al Fitness Bikini per perfezionare il mio corpo e poterlo presentare come una scultura. Nel frattempo ho continuato a lavorare in corpi di ballo anche in televisione e ho partecipato a eventi internazionali come il Festival di Sanremo.

In quali altre trasmissioni si è vista?
Grazie alla conoscenza con Saverio Ariemma e Valeriano Longoni, coreografi di Striscia la notizia e Le Iene, ho preso parte a diversi programmi televisivi come Amici, Scherzi a Parte, Zelig, Scorie, Ti lascio una canzone. Ho così avuto l’opportunità di conoscere Maria De Filippi, Gerry Scotti, Checco Zalone, Antonella Clerici, Teo Mammucari e molti altri.
Le sue prime esibizioni dove sono avvenute?
Mi è stato proposto di partecipare a Venezia all’evento di lancio del profumo Alaïa. Oltre all’Italia, ho avuto la fortuna di viaggiare lavorando in luoghi meravigliosi come la Norvegia e l’India.
Come definirebbe la sua arte acrobatica?
Il mio lavoro nasce dal desiderio di esprimere il mio modo di essere. Si sviluppa attraverso una ricerca fisica e una cultura visiva, con l’obiettivo di creare opere che trasmettano un segno percettivo ed emotivo. Il corpo è il mio primo strumento di ricerca, conoscenza e comunicazione. Fin dall’inizio ho riconosciuto nel movimento un mezzo narrativo capace di attraversare il cambiamento, dare forma all’esperienza e trasformarla in espressione attraverso l’essenzialità del gesto.

E il suo stile?
È riconoscibile: potente ma misurato, contemporaneo ma non schiavo delle mode. Cerco di costruire un’estetica in cui il corpo non sia solo esposizione, ma atto consapevole, messaggio, racconto, esperienza condivisa. Nei miei progetti esiste una sintesi tra controllo e abbandono, forza e sensibilità, silenzio e intensità.
Le hanno mai fatto richieste di show particolarmente azzardati?
Non ho limiti. Amo le sfide e, se mi chiedono di fare qualcosa che non ho mai fatto, mi metto alla prova per realizzarla. Una delle esperienze più emozionanti è stata un’esibizione appesa all’ala di una barca a vela sbandata in mare aperto.
Come si prepara per i suoi show?
Mi occupo personalmente di trucco e parrucco. Seguo uno stile di vita disciplinato e mi alleno quasi ogni giorno. Spesso scelgo io anche la musica, a meno che non mi venga fornita una traccia su cui esibirmi.

Il suo rapporto con la moda?
Come modella ho sfilato a Milano durante la Fashion Week e collaborato come fotomodella con marchi noti come Etro, Lotto e Rado. Sono, in fondo, una vera fashion addicted.
Cosa le piace dell’Italia?
È il luogo dove sognavo di venire fin da bambina. Ricordo che, appena arrivata, mi portarono a cena a Treviso e nel piatto trovai la polenta bianca, la stessa che mi preparava mia mamma: mi sono sentita subito a casa. Oggi faccio base a Milano, ma viaggiando in tutta la Penisola ho imparato ad apprezzarne i mari, i monti e le tradizioni gastronomiche, tutte diverse tra loro. L’Italia non è un Paese, è un mondo.
Hobby?
Mi piace disegnare silhouette e in futuro mi piacerebbe organizzare una mostra. Amo cucinare; seguendo una dieta precisa, so esattamente cosa preparare per il mio benessere. Mi piace anche immergermi nella natura e sono capace di tuffarmi in acque gelide anche d’inverno, per scaricare le tensioni e rigenerarmi.

Lei è anche mamma…
Ho una figlia di 15 anni, Nikol, cresciuta in Sardegna, dove ho vissuto prima di trasferirmi a Milano. La seguo sempre con amore, anche quando sono lontana.
Progetti?
Avendo compiuto studi approfonditi sull’alimentazione, mi piacerebbe collaborare con aziende nel settore sport e nutrizione. Inoltre, sogno di aprire una mia scuola e lasciare qualcosa di mio da trasmettere alle future generazioni.
