domenica, Marzo 3, 2024

Ivan Squillaci

«Non cercare di essere una persona di successo, ma cerca di essere una persona di valore»: questa la filosofia dell’ex calciatore Ivan Squillaci, fondatore della SG Soccer Academy, che ha deciso di dedicare passione e competenza ad uno dei progetti più rivoluzionari nel panorama internazionale calcistico.

Ivan Squillaci. Quale è il percorso che ti ha condotto fino a qui? Raccontaci tutto di te… sei un ex calciatore?

Ho oltre 20 anni di carriera nel mondo calcistico. Ho iniziato il mio percorso sportivo all’età di 4 anni, approdando poi nel settore giovanile del Novara Calcio, e militando tra le prime squadre fino ai semiprofessionisti in serie D.

Purtroppo, a seguito di un problema intestinale che mi è stato diagnosticato, mi sono dovuto allontanare dal calcio per circa un anno.

Poiché la mia passione per questo mondo è sempre stata molto grande e non riuscivo a stare lontano dal campo, decisi di frequentare dei corsi professionali sull’insegnamento della tecnica calcistica.

Contemporaneamente a questo cammino feci un percorso per diventare life coach, consapevole che sul campo non bisogna curare soltanto l’aspetto fisico, ma anche quello mentale, che poi si proietta in tutte le sfere della nostra vita.

Successivamente, desideroso di creare qualcosa di mio, aprii la SG Soccer Academy, una scuola specializzata nell’insegnamento e perfezionamento della tecnica calcistica.

Sviluppai anche il progetto dell’SG Soccer Summer Camp, un camp estivo in cui garantiamo la massima experience a ogni giocatore, per quanto riguarda le attrezzature più innovative sul mercato, l’insegnamento e il divertimento. 

SG Soccer è una realtà anche molto seguita sulle piattaforme social, principalmente Instagram e TikTok. Ti ritieni anche un creator di contenuti nel mondo del calcio?

Assolutamente sì, mi ritengo un creator; ma l’obiettivo dei miei video è sempre quello di trasmettere informazioni e valori che possano aiutare a migliorare il giocatore sotto vari aspetti, sia sul campo che nella sfera personale.

La buona riuscita di una performance calcistica non dipende soltanto dalle nostre abilità, ma anche dal nostro stato d’animo che deve essere accudito e potenziato. 

Inoltre ho sempre visto i social come un mezzo potentissimo — se utilizzato in modo consapevole e costruttivo — perché permettono di raggiungere anche tutte le persone che magari non hanno la possibilità di accedere a varie scuole e academy di calcio, ma comunque amano questo sport e vogliono migliorarsi. 

Se non riesco a insegnare fisicamente, cerco di farlo virtualmente. 

Facciamo tutti il massimo con tutti i mezzi che abbiamo a nostra disposizione. 

A tuo avviso quale è il rapporto che intercorre tra il mondo dei social e il calcio, e come questi due mondi interagiscono tra loro? 

Sicuramente i social sono molto funzionali per il mondo calcistico.

Non solo perché danno la possibilità di accedere a diverse informazioni istantaneamente, in modo tale da potersi migliorare, ma permettono anche ai vari giocatori di dimostrare le loro capacità e di metterle in mostra. 

I social poi hanno accorciato moltissimo le distanze tra le persone.

Questo accade perché, per quanto riguarda la mia esperienza, attraverso gli esercizi e i miglioramenti dei ragazzi della nostra Academy che ogni giorno pubblichiamo nei social, le persone che ci seguono si immedesimano nei nostri atleti e capiscono che con un programma studiato, strutturato e personalizzato per ogni singolo atleta, ci possono effettivamente essere dei miglioramenti incredibili e non bisogna per forza essere dei predestinati.

In questo modo i ragazzi che ci seguono provano i nostri esercizi a casa, ci scrivono mostrandoci i loro risultati e chiedono di partecipare ai nostri eventi.

Il campus è ormai un format di grande successo. Quale è il segreto di questa formula e quali gli upgrade per quest’anno? Cosa potranno sviluppare i ragazzi in campo? Sono attesi degli ospiti speciali?

Il nostro camp è unico e rivoluzionario nel panorama internazionale calcistico.

All’interno del camp utilizziamo la metodologia Sg Soccer, una metodologia che permette di migliorare giorno dopo giorno l’aspetto fisico, mentale e personale; il tutto sempre divertendosi. 

Quest’anno ci sarà un’importantissima collaborazione con gli Insuperabili, una Onlus di cui è testimonial Giorgio Chiellini. Nello specifico si tratta di una scuola calcio dedicata ai ragazzi con disabilità cognitiva, relazionale, affettivo-emotiva, comportamentale, fisica, motoria e sensoriale, che utilizza l’attività calcistica come strumento di socializzazione e integrazione. Durante il nostro camp ci saranno anche alcuni loro atleti.

Questo progetto ha l’intenzione di rendere il calcio ancora più inclusivo. 

Inoltre, come ogni anno, ci saranno diversi ospiti famosi e influencer, sempre legati al mondo del calcio. In questo daremo la possibilità ai nostri giocatori di passare momenti magici ed emozionanti con i propri idoli. 

Abbiamo ospitato negli anni grandissimi professionisti, addetti ai lavori e diversi personaggi pubblici tra cui: Gli Autogol, Il Boss del Freestyle, i PirlasV, Sergej, Skills Crew, Fed Freestyle e tanti altri. 

Quale è il vostro target principale di riferimento?

I nostri allenamenti sono rivolti a tutti i giocatori dai sei anni in su, sia dilettanti che professionisti.

La fascia di atleti più numerosa va dai 10 ai 15 anni. 

A tuo avviso vi è un allenamento per tutte le età e i livelli?

Attraverso la nostra metodologia di allenamento possiamo adattare qualsiasi esercizio in base all’età, capacità e abilità di ogni singolo giocatore.

Lo stesso esercizio può essere reso più semplice oppure difficoltoso attraverso alcune variabili, tra cui: l’aumento della velocità, rapidità di esecuzione, tempi di reazione, calcolo spazio-tempo, gesti tecnici, sensibilità, appoggi, resistenza.

Sembrerebbe che il vostro progetto sia un unicum che va oltre il calcio inteso semplicemente come sport. Un progetto che in qualche modo va a intaccare anche la sfera emozionale di ogni partecipante. Vi sentite dei mental coach in campo? E cosa vi chiedono maggiormente i ragazzi?

In campo, come nella vita, per raggiungere gli obiettivi non sono fondamentali soltanto le abilità, ma anche il mindset.

Dobbiamo imparare a gestire le nostre emozioni, perché la mente influenza i pensieri, i pensieri influenzano le azioni, le azioni influenzano le abitudini e le abitudini influenzano la nostra vita.

L’obiettivo è che si realizzino e siano sicuri di loro stessi e delle loro capacità, non soltanto nel mondo calcistico, ma in qualsiasi ambito della sfera personale e sociale. 

Sicuramente il mio Focus principale è sempre la crescita personale, ovvero cercare di migliorarmi ogni singolo giorno per portare più valore alla mia vita e a quella degli altri. 

Infatti il mio motto è “non cercare di essere una persona di successo, ma cerca di essere una persona di valore”.

Al di là dei miei obiettivi personali — a livello lavorativo ce ne sono molti, che stiamo già avviando — sicuramente il più importante è quello di far conoscere il nostro metodo di allenamento e ampliare la nostra Academy in tutto il mondo.

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