giovedì, Febbraio 29, 2024

Innamorati ogni mattina

Siamo in pieno spirito natalizio e ci corre l’obbligo in questa frazione dell’anno di essere tutti più buoni e amorevoli. Il trucco è che se proprio non riusciamo a esserlo, perlomeno proviamo a sembrarlo. L’Amore è una parola tra quelle più di moda in queste settimane e qui spenderei una riflessione di amorevole solidarietà proprio verso quelle coppie che si lasciano a ridosso delle festività natalizie.

Se lasciarsi è sempre doloroso, ancor di più lo è a Natale per quel cuore tra i due che rimane osservando l’altro andarsene. Lasciarsi in piena estate, non tinge il gesto di quella drammaticità che invece risulta farlo sotto le festività invernali, complice il freddo, le giornate brevi, il buio, la tendenza a stare maggiormente in casa con i nostri cari alla sera…

L’amore tuttavia ha una vita propria: nasce quasi sempre senza il nostro permesso, si esprime germogliando musicalmente, poi si celebra sotto svariate espressioni, finché a un tratto spesso arriva il momento in cui muore senza darne apparente preavviso. L’amore però quasi mai muore perché termina di vivere la persona che lo nutre. Molto più di frequente termina perché è proprio la stessa vittima a esserne anche il carnefice, oppure ad accettare passivamente che sia il partner a uccidere quel sentimento.

Ma in realtà chi sono i veri mandanti di questi omicidi del sentimento?


Possono essere davvero tanti i potenziali assassini e qualche volta si uniscono pure insieme diventando devastanti. Volete conoscerne alcuni? 

Sono l’orgoglio, l’egoismo, l’insicurezza, la gelosia, la mentalità viziata, le abitudini consolidate, l’avidità, il narcisismo, la mancanza di umiltà, l’introversione, l’incapacità di dialogo, l’ignoranza, la prepotenza, l’arroganza, senza scordare anche gli atteggiamenti ciechi, sordi e ancor più quelli cosiddetti scontati.

Non esiste purtroppo una ricetta che garantisca il recupero dei molti amori ormai conclusi. Esiste però un protocollo dedicabile a chi ancora vive all’interno di un rapporto di coppia, ma ne è più o meno consapevolmente a rischio. Mi riferisco a chi osserva inerme il proprio rapporto soffocare giorno dopo giorno per la routine quotidiana, o dalle abitudini noiose, o dalla prevedibilità dei dialoghi, responsabili di rendere sempre uguali le giornate che si susseguono in un totale noioso grigiore. Logico che poi, uno dei due cuori (in genere quello più reattivo è quello femminile) presto o tardi prenda il volo.

Allora che fare? Provate a iniziare dalle idee apparentemente più banali ma che banali non sono assolutamente, e aggiungete colore al vostro rapporto. Provate a rinnovare il vostro amore ogni mattina quando vi svegliate, attraverso un abbraccio, un bacio, un sorriso, un caffè portato a letto, un bigliettino, una risata insieme. Nulla dovrebbe mai essere scontato, nulla di acquisito di diritto se non la consapevolezza di quanto siate fortunati a condividere un sentimento vero, reale e soprattutto leale con la persona che amate. Naturalmente io parlo di sentimenti puri e non di quei rapporti che somigliano invece a veri e propri contratti sentimentali di natura economica o estetica, poiché questo genere di rapporti “sentimentali” rappresentano l’autostrada per condurre le coppie inevitabilmente al pentimento, al tradimento, alla perenne insoddisfazione nel medio periodo… ma questo è argomento per una futura narrazione.

Amo, Amas, Amat, Amamus, Amatis, Amant. In queste festività, regaliamoci prima di tutto Amore.

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