giovedì, Febbraio 29, 2024

Ines Trocchia

Le vocazioni nascono spesso come un gioco, è poi la resilienza a trasformarle prima in sogni e poi in mestieri.

Ines da bambina immaginava la vita da modella. Era solo un gioco, ma il suo sguardo era pieno di curiosità. Crescendo ha capito che della sua bellezza poteva farne un mestiere e che insieme a quella bellezza poteva “indossare” tutte le capacità che possedeva

«Le persone si legano a te, crei un rapporto speciale con chi ti segue, non sei più solo un’immagine»

Ciao Ines! Modella, influencer, showgirl. Quale di queste definizioni preferisci?

Ciao a tutti! Non amo darmi delle etichette, spesso si tende a dover categorizzare, ma a me piace tutto quello che gira intorno all’entertainment. Da poco ho anche aperto una mia agenzia di produzioni e ho iniziato a scattare.

Sei stata definita più volte una modella hot. Ti riconosci in questa descrizione?

Marilyn Monroe disse: «Un sex symbol diventa un oggetto, questo è il guaio. Ma se dovessi essere il simbolo di qualcosa, preferirei esserlo del sesso piuttosto che di tante altre cose di cui esistono simboli». 

Quando fai un lavoro basato sulla tua immagine, è naturale che le persone ti giudichino o etichettino in base al tuo aspetto; questo non significa che non ci sia anche altro. 

Tu sei una partenopea verace salita alla ribalta attraverso una scalata abbastanza veloce. Ti mancano le tue origini?

Io torno almeno un paio di volte all’anno. Sono appena stata a Capri e in Costiera. Ho girato il mondo, ma non esiste un posto più bello della Campania per passare l’estate.

E con la tua famiglia hai un buon rapporto? Riesci a mantenere i legami anche abitando lontano?

Certo, la mia famiglia è tutto per me. Non sempre mi hanno appoggiata o capìta, ma io sono il frutto dei loro insegnamenti e li amo da morire.

Ci racconti qualcosa della tua infanzia, di quando non eri ancora famosa?

Mi ricordo quando mia madre mi portava in vacanza in Toscana dalla sorella. Lei aveva un piccolo negozio di scarpe sul lungomare. Avevo forse appena 9/10 anni e già indossavo le scarpe facendo finta di sfilare.

Sono sempre stata attratta da questo mondo [NdR ~ sorride].

Poi, da giovanissima, hai cominciato a sfilare e sei diventata il volto di famosi brand della moda internazionale. Come sono cambiate la tua vita e la tua quotidianità?

Io sono una persona abbastanza introversa, mi ritengo pragmatica e non mi sento molto un “animale sociale”, contrariamente a quanto si potrebbe pensare. Mi piace vivere tranquilla.

Sicuramente la mia vita è cambiata, e molto; ma non mi piace vivere una vita mondana, preferisco l’intimità di pochi amici.

Hai avuto anche importanti esperienze in tv: raccontaci com’è andata.

L’esperienza della tv è nata quasi per caso, ma poi mi ha preso molto. La tv dà la possibilità di farti conoscere, non solo per il tuo aspetto.

Le persone si legano a te, crei un rapporto speciale con chi ti segue, non sei più solo un’immagine.

E ora, su cosa stai lavorando?

Ora sono concentrata maggiormente sui miei social e la mia agenzia.

Come accennato all’inizio, sto lavorando allo sviluppo del mio brand di produzioni; è difficile, perché sono cose che non puoi fare da sola, hai bisogno di un team fidato, che è forse la cosa più difficile da trovare.

Trovare persone che hanno “il fuoco dentro” è molto raro.

Ma noi siamo curiosi anche di sapere se hai progetti per il futuro, personale e professionale. Cosa ci puoi svelare?

Ora la priorità è il mio brand, ma non escludo un ritorno in tv.

Ho dei progetti abbastanza grandi per la moda, che renderò pubblici dopo l’estate. 

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