giovedì, Giugno 20, 2024

Illuminan(r)te. Quando la luce si fa arte

L’ESTATE STA ARRIVANDO E LA VOGLIA DI STARE FUORI CI PERVADE. FUORI DALL’INVERNO, FUORI DALLE SOLITE QUATTRO MURA E ANCHE FUORI DAGLI SCHEMI QUANDO POSSIBILE. MA SEMPRE CON UN TOCCO DI ARTE CREATIVA. 

La luce è a dir poco un elemento fondamentale nella progettazione degli ambienti, e con la bella stagione in arrivo, uno dei più importanti è quello esterno. 

Che sia giardino, plateatico, enorme terrazza con divano e barbecue o intimo balcone, che sia la zona all’aria aperta di un’abitazione privata oppure di un locale pubblico, anche le aree esterne devono avere una personalità ben chiara e definita, e soprattutto nelle lunghe serate estive necessitano del giusto chiarore. 

Si tratta di trovare un’alchimia tra comfort nelle zone utili ed economia di sprechi luminosi nelle zone limitrofe, allontanando così l’effetto deleterio dell’inquinamento dato dalle luminarie artificiali, tanto rischioso quanto ancora poco sentito dalla popolazione mondiale. 

È quindi con occhio attento alla salvaguardia dell’ambiente che ci si può sbizzarrire tra tipologie, intensità e materiali utilizzati, senza lasciare le scelte al caso e, perché no, facendosi ispirare dall’arte, rendendo i punti luce qualcosa di decisamente fuori dall’ordinario. Potrebbero anche diventare protagonisti, attirando a sé l’attenzione degli astanti, incuriositi da forme e colori. È il caso di un sentiero tracciato da candide pietre posate a terra, che sul far della sera si illuminano di vari colori indicando inequivocabilmente la strada giusta. Oppure di eleganti ciuffi d’erba luminosi, che rischiarano in modo discreto le zone d’interesse e riflettono la loro inflorescenza nell’acqua di una fontana, moltiplicando così un effetto eccentrico e bucolico anche su terrazze artefatte.  

Se invece lo stile che si vuole ottenere è più industrial, la scelta si apre su tutta una serie di lampade in metallo dai profili geometrici squadrati e molto definiti.

Un effetto più intimo lo regalano invece le classiche lanterne, che pur in chiave moderna e con materiali all’avanguardia, offrono lo stesso romanticismo di una volta, con luci soffuse e giochi d’ombre dall’elegante dinamismo; chi preferisce un tocco esotico ed etnico può scegliere lanterne composte dall’intreccio di fibre di vimini o bambù.  

Come sempre una scelta oculata, basata su dettagli tecnici di elevata qualità, mette al riparo da spiacevoli inconvenienti: i prodotti devono essere specificamente progettati per l’esterno; garantire maggiore resistenza all’umidità, agli sbalzi termici e agli agenti atmosferici; essere realizzati con materiali anticorrosione e a tenuta stagna.  

Senza contare che l’attenzione rivolta ormai da chiunque al risparmio energetico (sia per preservare il portafogli che per proteggere il pianeta Terra) apre a un nuovo trend, che probabilmente quest’estate toccherà uno dei momenti più alti: illuminazione led a ricarica solare. Sì, perché anche la luce del sole che illumina le nostre giornate può essere letteralmente riusata attraverso lampade che si accendono autonomamente all’imbrunire, e che rischiarano le serate con la forza della carica solare ricevuta durante il dì. Un’ottica ecosostenibile che nulla toglie al design o alle prestazioni degli oggetti interessati, anzi, li caricano di una rilevanza green.

E se un consulente esperto (e non in zoologia) anziché il classico nano da giardino vi propone una scimmietta appesa che accende una lampadina solo con la forza della sua simpatia, allora fidatevi perché potrebbe essere un consulente particolarmente illuminato

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