giovedì, Giugno 20, 2024

Il tema sulla guerra in Ucraina che avrei scritto ai tempi delle superiori. 

(Avrei consegnato questo alla mia Prof.)  

Scrive questo tema l’adulto di oggi, con il cuore dello studente di ieri. 

Ascolto e leggo da oltre un anno tutto ciò che è approfondimento e aggiornamento degli eventi bellici in Ucraina. Ho cercato di pesare tutto con il senso critico di quel ragazzo che ero quando sognavo una vita pulita e ricca di nobili valori. Ho filtrato ogni informazione, ogni punto di vista, ogni gesto politico collegato a questa grave crisi, ed ora mi sento pronto a esprimere la mia opinione.

Svolgimento in nove riflessioni.

1. Ho imparato che anche qui, nel civilissimo occidente liberista, le informazioni del main stream sono totalmente pilotate proprio per favorire una corretta educazione della cosiddetta coscienza collettiva.

2. Ho imparato che esistono guerre di serie A e guerre di serie C, perché sono conflitti talmente trascurati da non meritarsi neppure la definizione di “serie B”.

3. Ho imparato che le sanzioni costano a tutti molto e servono a poco, ma soprattutto sono il modo migliore per questo Occidente ricco e pigro di lavarsi la coscienza, cercando abilmente di voltarsi dall’altra parte quando giunge il momento di fare un bilancio sui morti&ricavi di questa tragedia.

4. Ho imparato che il tanto vituperato Trump in politica estera ad oggi risulta il presidente degli Stati Uniti meno peggiore degli ultimi vent’anni, o forse è uguale agli altri ma ha scelto almeno di non essere ipocrita.

5. Ho imparato che a causa di un governante autocratico e guerrafondaio, larga parte del mondo giudica colpevolmente (stupidamente) un popolo intero, con la sua cultura e la sua grande Storia. Un popolo altrettanto vittima di una strategia del terrore, simile a quello del popolo ucraino che si ritrova ogni giorno sotto la minaccia di bombe, stupri, esecuzioni sommarie ed altre devastazioni orrende.

6. Ho imparato che l’umanità intera, nel primo scorcio di questo Terzo millennio, dalla propria Storia non ha appreso ancora nulla dai secoli precedenti.

7. Ho imparato che la guerra è riuscita dove la Scienza non è ancora arrivata, ovvero che questa nuova tragedia ha sconfitto mediaticamente la precedente tragedia mondiale del Covid e l’intero stato emergenziale collegato ad esso (Ubi maior minor cessat).

8. Ho imparato che inviare una quantità mostruosa di armi arricchisce chi le armi le produce, chi ha interesse che le guerre si estendano distruggendo altre economie ed altre culture. Le armi sono a parer mio il vero carburante delle guerre.

9. Ho imparato che una catastrofe nucleare planetaria potrebbe innescarsi per il puntiglio, o peggio, l’umano errore di pochi incoscienti.

Conclusione. 

I crociati tagliavano le teste ai musulmani nel nome di Dio. I seguaci di Hitler sulla fibbia delle loro cinture portavano la scritta “Dio è con noi”. I marines americani invadendo altri Stati sovrani da sempre, dichiarano che stanno semplicemente “esportando la Pace”.  I combattenti islamici si fanno esplodere al grido “Dio è grande”. Persino il governo russo, invadendo l’Ucraina ha dichiarato l’intenzione di volerla “solo” ripulire dal nuovo nazismo.

Al posto loro, Dio lo lascerei da parte. Non sono un esperto di politica estera, di strategia militare, di virologia, di economia e finanza, anzi a dirla tutta, probabilmente non sono un esperto in niente. Sono però un rappresentante di quel 99% di umanità che vive e subisce le conseguenze e le scelte del rimanente 1% del mondo. 

Se malauguratamente ci estingueremo, ce lo meriteremo tutti: loro per esserne stati i responsabili e noi, indignazione a parte (utile per riposare bene), ce lo meriteremo per non aver alzato un dito per impedirlo.

Che Dio (quello vero, comunque si chiami) ce la mandi buona stavolta.

Fine del tema scritto da un uomo, con il cuore di quando era tra “i giovani d’oggi”.

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