Ibiza Altea sembra quasi un nome scritto per stare sotto i riflettori: evoca estate, luce, Mediterraneo. Ma dietro l’immagine della modella c’è una donna che è cresciuta davanti a una macchina fotografica, fin da quando aveva appena sei mesi, e che oggi si racconta tra set, viaggi, maternità e nuovi progetti. Una storia cresciuta insieme a lei, fino a trasformare l’esperienza nel mondo della bellezza in una vera e propria sfida: Callista Crown, il brand con cui guarda al futuro.
Il tuo nome evocativo richiama subito luce, estate e fascino mediterraneo. Quanto c’è delle tue origini nella donna e nella modella che sei diventata oggi?
Avere un nome come Ibiza non è sempre stato facile, perché in qualche modo rappresenta anche una responsabilità. È un nome che richiama luce, vita e un pizzico di follia. Sicuramente mi ha aiutata a diventare la donna che sono oggi: Ibiza in tutto e per tutto.
Il mondo della moda e degli shooting è spesso patinato dall’esterno. Qual è stata la difficoltà più grande che hai dovuto superare per affermarti in questo settore?
Sono entrata nel mondo della moda e degli shooting quando avevo appena sei mesi, quindi questo ambiente mi ha formata fin da piccolissima. Mi ha insegnato a stare davanti alle telecamere, a comunicare e a relazionarmi con le persone. Oggi considero tutto questo una grande risorsa, una parte importante del mio modo di essere e della mia seduzione.
Tra luci, set fotografici e ritmi serrati, qual è il compromesso più duro che il tuo lavoro ti impone ogni giorno?
Il compromesso più difficile è sicuramente il tempo trascorso lontano da mio figlio. A volte devo assentarmi per un provino, una produzione o un film. Dall’altra parte, però, questo lavoro può permettermi anche di trascorrere lunghi periodi a casa insieme a lui. Cerco di riconoscere e apprezzare entrambi gli aspetti.
Quando si spengono i riflettori e lasci da parte gli abiti di scena, cosa ama fare Ibiza? Quali sono le passioni che ti fanno sentire davvero connessa con te stessa?
Quando sono lontana dai riflettori amo soprattutto stare a casa con mio figlio e i miei tre cani. Mi piace guardare film, andare al cinema e guidare. Adoro mettermi al volante!
C’è un viaggio o un’esperienza in particolare che definiresti la tua principale fonte di ispirazione quotidiana?
Quest’anno sono stata un mese a Bali insieme a mio figlio. È stato un viaggio molto importante, durante il quale abbiamo rafforzato ancora di più il nostro rapporto e ritrovato un contatto profondo con la natura. Vederlo affrontare questa esperienza mi ha ricordato che si può scoprire il mondo a qualsiasi età, anche a soli sei anni.
Nel tuo lavoro l’immagine è fondamentale, ma la personalità fa la differenza. Se dovessi descriverti con un tuo grande pregio e un difetto che stai ancora cercando di smussare, quali sarebbero?
Credo che la bellezza, da sola, non sia sufficiente se non è accompagnata da una personalità. Penso di avere una grande energia, una forte aura. Non credo che dipenda soltanto da me, sento che siano stati i miei angeli a donarmela. Questa energia mi aiuta a stare bene e, allo stesso tempo, a trasmettere qualcosa di positivo agli altri. Da quando ne sono diventata consapevole, vivo tutto con maggiore serenità. Più che soffermarmi su un difetto, cerco di riconoscere gli aspetti di me sui quali posso ancora lavorare e migliorare.
Come gestisci l’autocritica quando ti rivedi in uno scatto o in un video? Sei molto severa con te stessa?
Non sono particolarmente severa con me stessa, ma sono una persona che ama migliorare. Se un lavoro non è riuscito bene cerco semplicemente di capire cosa non abbia funzionato e di fare meglio la volta successiva.
Guardando al futuro, quali sono i progetti su cui stai concentrando le tue energie adesso?
In questo momento sto concentrando molte delle mie energie su Callista Crown, il mio nuovo brand. È un progetto nel quale credo profondamente e che rappresenta una parte molto importante del mio futuro professionale.
Dove vedi Ibiza Altea tra qualche anno?
Mi vedo ancora in movimento, pronta ad affrontare nuove sfide e, soprattutto, impegnata a far crescere Callista Crown e tutto ciò che questo progetto potrà diventare.
Se potessi dare un consiglio alla “te stessa” dei primi passi nel settore, o a una giovane donna che sogna questo percorso, cosa le diresti?
Le direi di sognare in grande e di parlare delle proprie idee. Viviamo in un mondo fatto di incontri e connessioni; può sempre esserci qualcuno pronto ad aiutarti e a credere in te. È quello che mi è successo quando ho incontrato Angelo, che ha creduto nel mio progetto. Non bisogna mai abbattersi né smettere di credere nelle proprie possibilità.
Nel corso della tua carriera hai costruito un rapporto molto forte con il mondo dell’immagine e della bellezza: quanto è importante per te creare qualcosa che possa aiutare le donne a sentirsi più sicure e a esprimere la propria identità?
Per me è fondamentale. La bellezza non è soltanto una questione estetica. Anzi, può diventare uno strumento attraverso cui raccontarsi, ritrovare sicurezza e sentirsi libere di esprimere la propria identità. Con Callista Crown voglio mettere la mia esperienza a disposizione di tutte le donne, con capelli veri di massima cura a un prezzo accessibile. Credo che la possibilità di sentirsi belle e rappresentate non debba essere un privilegio riservato a poche. Voglio che ogni donna possa cambiare, giocare con la propria immagine e sentirsi più forte, senza mai rinunciare a essere se stessa.
