domenica, Settembre 6, 2026

I revolving restaurant, da capogiro

Le costruzioni verticali sono sempre più in voga, per necessità di spazio, per sfide aperte tra archistar, per far fronte all’aumento demografico. Le città si affollano, nascono le megalopoli e le conurbazioni urbane. Per chi ama le piccole casette di provincia, con i giardini curati e la tranquillità come me, di certo questo sviluppo verso l’alto non è gradito. Per un turista
o un visitatore però può essere interessante “fare una capatina” agli ultimi piani di queste costruzioni. 

Dalle grandi torri che svettano sul tessuto urbano c’è indubbiamente la possibilità di godere di panorami mozzafiato, perlopiù se la vista è a 360 gradi. Parliamo dei piani e delle piattaforme rotanti che stanno sempre di più diventando un trend tra i progettisti di alti grattacieli. 

Storico The View, ristorante e café situato al 48° piano del New York Marriott Marquis, al 1535 di Broadway, a Times Square. Qui ti siedi al tavolo e non devi più alzarti per ammirare il panorama perché gira l’intero piano a 360 gradi. Domini Manhattan e vedi la vita brulicare sui marciapiedi. L’ascensore express è inoltre anch’esso panoramico e permette, attraverso le vetrate, di provare l’emozione del vuoto nella salita e nella discesa.

In ambiente sicuramente più naturale si trova invece un altro luogo che gira a tutto tondo. Si tratta del Piz Gloria, il ristorante più alto del mondo che si trova in Svizzera nel Canton Berna. Si trova nella cima della montagna a circa 3000 metri ed è anche famoso per essere stata la location del film di James Bond, Al servizio segreto di sua maestà, del 1969.  Il
panorama sulla cima dello Schilthorn spazia sulla triade Eiger, Mönch, Jungfrau, patrimonio dell’Unesco, ma si possono ammirare da qui più di duecento vette. La rotazione del piano ristorante avviene ogni 45 minuti e, ovviamente, il panorama non ha eguali. La visita permette anche un excursus alla mostra interattiva dedicata a James Bond.


Non poteva poi mancare un revolving restaurant a Dubai, destinazione dove tutto sembra ormai esserci. Parliamo di Al Dawaar Revolving Restaurant,nell’ Hyatt Regency Dubai, dove la cucina non sta letteralmente ferma e promette delizie. La vista panoramica a 360 gradi è in questo caso sulla città, e spazia fino a Burj Khalifa, al Creek e alla distesa blu del mare. 

Aperto nel 1980, dopo un’ampia ristrutturazione, ha assunto un volto colonial chic con echi tropicali: un luogo adatto per momenti magici dal brunch speciale di mezzogiorno alla sera, dove dal lounge non si riescono più a distinguere le luci delle stelle da quelle della città. Il locale che si trova al venticinquesimo piano richiede un abbigliamento smart casual.
Insomma, gira e rigira, il mondo è pieno di sorprese. Chi ama questo genere di ristoranti, detti “revolving”, la scelta è ampia. 

C’è persino una pagina di Wikipedia in cui si spiega che la prima opera di questo tipo fu la “Coenatio Rotunda”, all’interno della Domus Aurea, la maestosa residenza costruita per volere di Nerone tra il 64 e il 68 d.C. 

Svetonio, nella biografia dell’Imperatore, sosteneva che questa speciale sala da pranzo era rotonda e che continuamente, giorno e notte, girava come il Cosmo [NdR ~ nell’antichità si pensava che la Terra fosse immobile al centro di tutto e che il Cosmo nella sua interezza le girasse intorno].

Sempre Wikipedia, riporta che il primo ristorante girevole dei tempi moderni è stato progettato dallo studio di architettura tedesco Will Schwarz, in cima alla Torre Florian a Dortmund, in servizio il 1° Maggio 1959.  

Cenni di cultura generale, arti culinarie, sociologia, economia del turismo sono elementi importanti per comprendere quanto ogni luogo sia riconducibile a una storia che si innesta nel vissuto degli abitanti della Terra. Il mondo gira e noi giriamo con lui, in questa giostra fantastica che è la vita.

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