Un viaggio tra design, creatività e stranezze per il sonno. E non solo.
Il letto è uno degli oggetti più intimi, ma anche più iconici per l’essere umano. La gran parte del tempo la passiamo distesi su questo pezzo di arredamento. Su di esso dormiamo, mangiamo, guardiamo la televisione, giochiamo, leggiamo, procreiamo, piangiamo, ridiamo e ci occupiamo di attività divertenti che lasciamo all’immaginario comune. Sui letti e sul loro significato simbolico e ancestrale ci si potrebbe scrivere libri. Designer e architetti, appassionati di arredamento e gente folle ne hanno pensati di tutti i tipi. Da giaciglio di paglia e terra, il letto è divenuto man mano un oggetto sempre più sofisticato. Ha seguito l’evoluzione dell’essere umano e la normalità non gli basta più.
Ma quali sono le alcove più strane al mondo? Forse è ormai banale inserirlo nella nomenclatura, ma tutti hanno in mente il pianale dell’Hotel di Ghiaccio, ricostruito ogni anno. Qui è possibile dormire su letti di ghiaccio, avvolti in sacchi a pelo termici; un’esperienza unica nel freddo artico. In realtà vi sono più alberghi di ghiaccio all’estremo nord, ma tra tutti ricordiamo quello che sembra aver dato il via nel 1990 alla storia di questo concetto di ospitalità insolita: l’Icehotel di Jukkasjärvi, in Svezia. La struttura particolarissima è conosciuta anche perché sapientemente alimentata da energia solare.
Non da meno l’Olanda ha voluto ribattere con il suo letto speciale, il giaciglio magnetico ideato dall’architetto Janjaap Ruijssenaars. Questo arredo galleggia a circa 40 centimetri da terra grazie a potenti magneti permanenti, installati sia nella struttura del letto che nel pavimento sottostante. Non richiede elettricità per restare sospeso. È ancorato con quattro sottili cavi metallici agli angoli per evitare che si sposti lateralmente. Il design si ispira al monolite del film 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. Il letto è stato presentato per la prima volta alla Millionaire Fair di Kortrijk in Belgio, ma è un prodotto di design olandese, realizzato dallo studio Universe Architecture di Amsterdam. Non è esposto in un hotel o museo visitabile stabilmente, ma può essere commissionato su richiesta per installazioni private o mostre di design. Ovviamente pazzesco è anche il prezzo. Nel web vengono riportate queste quote medie: versione standard circa 1,2 milioni di euro; versione ridotta, ovvero il modello da esposizione, circa 115 mila euro. Una curiosità è che questo prodotto è stato inserito dal Time tra le migliori invenzioni del 2006 ed è stato utilizzato anche come oggetto di scena nel film Arthur del 2011.

La Scozia non è stata però da meno nella corsa alle stranezze e la sua risposta è davvero originale: il letto verticale dell’artista brasiliano Ernesto Neto, famoso anche per le sue installazioni. Si tratta di un’opera d’arte che permette di dormire in piedi, esposta in musei e installazioni artistiche. È costituita da un gigantesco cuscino morbido che avvolge tutto il corpo, sostenendo la persona e offrendo una sensazione di comfort come essere in un “marshmallow”. In questo caso il prodotto non è acquistabile, ma viene solo mostrato in esibizioni e musei. L’autore ha voluto esplorare, in questo percorso artistico, le dinamiche mente e corpo, così come nuove modalità per riposare.
Per gli amanti del fast food esiste il letto a forma di hamburger ideato da Kayla Kromer, designer americana appassionata di junk food. L’idea di questo letto, realizzato completamente a mano, proviene da un film: Hamburger. The motion picture. Per realizzarlo è stato utilizzato un letto completamente circolare degli anni Settanta, a cui sono stati aggiunti gli strati imbottiti che riproducono panino, insalata, pomodoro e formaggio. È visitabile all’interno dell’Hamburger Museum negli Stati Uniti, e anche questo prodotto non è in vendita. C’è da dire che non è l’unico esempio di letto con questo tema, c’è anche il Cheeseburger Water Bed esposto nello stesso museo.

La carrellata dei talami eccentrici si chiude con quello per gli amanti della lettura: la forma a libro. Uno dei più famosi è stato ideato dal fotografo giapponese Yusuke Suzuki e si chiama Book Bed. Ha la forma di un gigantesco tomo con le pagine che si trasformano in coperte e con spazio sufficiente per ospitare più persone, ideale per un pigiama party. Anche in Italia abbiamo un format così grazie al designer Matteo Ragni che ha ideato il letto Book, con una testiera che richiama la sagoma di un volume appoggiato su un tavolo.
Ovviamente poi vi sono altri letti nel mondo degni di nota, come il letto completamente trasparente, quello a bara, quello in mezzo a unacquario, un nido. Insomma, anche per dormire non ci si annoia. La fantasia genera le più folli attrazioni, e noi di Extravagans ne siamo attratti come le falene dalla luce.
