giovedì, Settembre 29, 2022

Helena Prestes

Un passato complicato, un’anima profondamente sportiva, una grande dedizione alla vita e un’esperienza travolgente a pechino express, Helena Prestes ci racconta le sue virtù e sogna una meravigliosa famiglia!

Helena, cominciamo parlando della tua infanzia in Brasile, della quale si sa poco. 

Come è stata la tua vita prima della notorietà? 

Purtroppo la mia infanzia non è stata delle migliori, sono cresciuta in una famiglia molto instabile. Mio padre aveva problemi con l’alcool e di conseguenza diventava molto violento; dentro casa io, le mie due sorelle e mia mamma vivevamo un clima di paura. Quando avevo circa 6 anni mia mamma si è separata da mio padre. Sì è sempre amorevolmente dedicata a noi, è stata coraggiosa nonostante i momenti molto difficili che ha dovuto superare, soprattutto emotivamente. Sono sempre stata al suo fianco cercando di comprendere il suo dolore. Fino al momento in cui ho iniziato a viaggiare e ho deciso di scrivere la mia storia.

Ed è una storia davvero meravigliosa! La tua pare essere una vera anima sportiva, infatti prima di diventare modella stavi avviando una carriera nella pallacanestro, ma poi quasi per caso fai un casting e…

Diciamo che lo sport mi ha un po’ salvata dalla situazione burrascosa della mia infanzia. Un giorno mia mamma mi chiese cosa volevo fare da grande e la mia risposta fu: “giocare a basket”. Mi portò a fare un test sportivo per una squadra di basket ad un’ora e mezza da casa, andò molto bene e da lì cominciai! Mia sorella più grande mi consigliò un giorno di partecipare ad un casting per aspiranti modelle, così feci e passai le selezioni. Ricordo di aver guadagnato circa 300 euro in quell’occasione, mentre giocando a basket prendevo 20 euro al mese, e così decisi di abbandonare il basket per aiutare mia mamma. La mia voglia di sport però mi portava, lo ricordo ancora, a correre tutti i giorni alle 6 del mattino intorno a casa, mi aiutava tantissimo a mantenere la mente “libera”.

“… ci sono errori che l’essere umano può fare ed è con loro che impariamo, cercherò di trasmetterti i trucchi che ho imparato proprio così…” 

E poi, sempre per caso, incontri lo yoga, che ha una grande importanza nella tua vita oggi: sei addirittura una insegnante di questa profonda disciplina. Sul tuo sito si legge che è tutto determinato da respiro e connessione: ci spieghi cosa è per te lo yoga?

Lo yoga per me significa rispetto per il corpo, consapevolezza del proprio corpo e della propria anima. Credo siamo davvero fortunati a vivere qui e dobbiamo essere grati per il dono della vita, cogliere l’opportunità per evolverci sia fisicamente che spiritualmente.

Abbiamo sbirciato un po’ anche i tuoi social e ci sono alcuni riferimenti al destino, come la nota canzone “Que Será, Será”. 

Tu credi nel destino?  

Assolutamente niente e nessuno passa per la nostra strada senza un motivo. Ma ho scelto quella canzone perché ho avuto una storia d’amore importante e quindi voglio credere che tutto quello che sucedde è per un motivo e quindi… “Que Será, Será” 😉

E con l’amore? Riesci a conciliare tutto? 

Certo. Sono sicuramente fatta per vivere in coppia! Ho avuto una relazione importante durata 8 anni ed ero molto felice di condividere tutto con l’altra persona, tutti i miei sogni, le mie prospettive… gestivo bene il rapporto e mi dedicavo molto.

Per me è fondamentale prendermi innanzitutto cura di me stessa, per potermi dedicare con energia anche a quelli che amo. In questo momento sono single ma ho una persona nei miei pensieri che penso sia l’uomo della mia vita, ma vedremo…

Un sito tutto tuo, dove ti racconti, parli delle tue grandi passioni e dai consigli a chi ti segue. Da dove è nata questa idea? 

Imprenditoria. Mi sono sempre immaginata imprenditrice. Quand’ero piccola adoravo immedesimarmi in una titolare d’azienda, giuro!! ;);) 

Al suo interno si legge anche questa frase: 

“… ci sono errori che l’essere umano può fare ed è con loro che impariamo, cercherò di trasmetterti i trucchi che ho imparato proprio così…”. Quali sono gli errori che hai commesso e cos’hai imparato? 

Essere te stessa sempre!!! Anche se fa male! L’ho provato sulla mia pelle. Non abbiate paura di essere voi stesse. Ecco cosa ho imparato. Credo che l’indecisione possa allontanare persone ed opportunità. Ho imparato anche a parlare meno, essendo sola ho dato fiducia a molte persone e ho condiviso troppe volte i miei sogni e le mie paure… sempre meglio parlare meno e ascoltare di più.

Senza svelarci nulla che possa togliere suspense alla ormai imminente messa in onda (da giovedì 10 marzo su Sky e in streaming su NOW), ci racconti qualcosa della tua esperienza a Pechino Express? 

In Turchia ho visto dei posti meravigliosi e una cultura molto lontana dalla nostra, a noi è anche successo che rifiutassero di darci ospitalità forse perché donne: alcune donne a cui abbiamo bussato per chiedere ospitalità volevano aiutarci ma gli uomini ce l’hanno rifiutata. Posso affermare che a Pechino Express sono diventata donna.

Oltre la “Rotta dei Sultani” anche il tuo lavoro ti porta a viaggiare molto, quali sono le mete che preferisci? 

Bali, l’Irlanda, l’India e l’Australia.

Ora vivi a Milano. Siamo curiosi di sapere se ti trovi bene in Italia e se per te San Paolo rimane sempre CASA. 

Sono anche italiana, lo sapevi? Haha. Sono di discendenza italiana, famiglia Savini. A prescindere da questo, mi trovo bene qui per ora. Tutto poi dipenderà dall’amore, non tanto dal lavoro, perché posso gestire i miei progetti anche a distanza e prendere un aereo quando serve! Comunque ho voglia di formare una bella famiglia, è il mio sogno! Sarà italiano lui? Vivremo qui o all’estero? Non lo so… per ora il mio cuore è qui.

Sei una ragazza così dinamica che sicuramente hai già qualche progetto che bolle in pentola. Puoi anticiparci qualche dettaglio? 

In questo momento studio alla Fattoria Artistica per migliorare la recitazione e ho un account per condividere i miei lavori di Crochet su Instagram, si chiama AylaWear.

Raccontaci cosa vedi nel tuo futuro sia professionale sia personale…

Personale: praticare l’amore infinito per la vita, le vere amicizie (che posso contare nelle dita delle mani) e la mia famiglia dei sogni.

Professionale: esprimere il più possibile la mia arte, sia nella musica che nella recitazione e nell’intrattenimento, ed essere utile alla gente.

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