lunedì, Settembre 7, 2026

Gli oggetti non sono solo oggetti

I significati relazionali dello spazzolino da denti!

A volte gli oggetti non sono solo oggetti, ma diventano espressione di significati relazionali. A questo proposito, ho posto la mia attenzione su un oggetto del quale tutti siamo forniti e con il quale ci interfacciamo più volte al giorno: lo spazzolino da denti!

Quest’oggetto dal mio punto di vista oltre all’uso comune e più noto, può in un’ottica psicologica essere espressione di legame.

Nel momento in cui iniziamo una nuova frequentazione, lasciare il proprio spazzolino da denti a casa del nostro partner, sancisce uno spartiacque, diventa elemento tra un prima e un dopo. Come ci sentiamo a lasciare qualcosa di noi a casa di qualcuno?  È un agito consapevole o no? E al contrario, come ci sentiamo se qualcuno lascia qualcosa a casa nostra?

Le emozioni che si possono attivare sono molte come i conseguenti significati rappresentazionali.

“Scommettere” su una relazione, è sempre un atto di coraggio, e parlo di scommessa perché l’esito è sempre incerto. Tutti vorremmo sperimentare e investire in una relazione dove il “per sempre” o l’assenza di delusioni e dolore siano garantite, ma l’imprevedibilità dell’essere umano e dei suoi cambiamenti rende questo desiderio, seppur legittimo, utopico.

Tornando quindi al nostro spazzolino da denti, cosa ci fa scommettere che sia il momento giusto per lasciarlo a casa della persona che stiamo frequentando? A volte i meccanismi che sottendono tale azione, hanno a che fare con la sfida: “metto a verifica ciò che sento attraverso un’azione di questo tipo”. In altre occasioni è un’azione per “dare evidenza della mia presenza nonostante l’assenza”, “domani quando vedrà il mio spazzolino si ricorderà di me”, il che implica un momento di elevata insicurezza e quindi la richiesta meta-comunicata di rassicurazione. In altre occasioni può rappresentare e sancire che siamo a uno step successivo: abbiamo scelto la relazione invece di una frequentazione occasionale.

Al contrario, chi si ritrova lo spazzolino a casa sua potrebbe vivere emozioni e pensieri diversi; l’invasività per esempio è uno degli stati emotivi che può essere sollecitato, come se l’altro avesse tentato di marcare il territorio con la sua presenza. Questa condizione può attivare da un punto di vista relazionale varie reazioni, di fuga, di aggressività, freddezza. Ciò che è necessario per ovviare a tutto questo è esprimere il proprio sentire, in modo che l’altro possa dare senso a eventuali cambiamenti comportamentali.

Trovare lo spazzolino di qualcun altro a casa propria, può a volte apparire una dimenticanza; senza scomodare Freud diciamo che nulla avviene per caso, ma che ogni azione, pur essendo agita a un basso livello di consapevolezza, risponde sempre a un bisogno interiore della persona.

Sappiamo anche che alla fine di una relazione, togliere lo sguardo dagli oggetti che ci ricordano il partner è una tra le prime cose che istintivamente ci viene da fare, o al contrario facciamo altarini di oggetti perché ci ricordano quella persona. Lo spazzolino da denti è un oggetto spesso dimenticato, di poco valore; ma se il nostro sguardo lo incrocia mentre stiamo andando in doccia con il tentativo di alleggerire i pensieri, lui ne riesce a inficiare qualsiasi effetto, perché attiva libere associazioni. 

Pensate alle vostre relazioni attuali o passate, qual è stato l’oggetto che ha sancito l’inizio della vostra storia? E pensate anche a quali oggetti hanno rappresentato dei feticci quando qualche relazione è finita. I significati che diamo agli oggetti sono assolutamente personali e soggettivi, ed è proprio questo che gli dà un valore speciale al di là di quello che sono.

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