giovedì, Settembre 29, 2022

Gianluca Di Marzio

Giornalista sportivo, popolare volto televisivo di Sky, massimo esperto di calciomercato, il padovano Gianluca Di Marzio, classe 1974, è diventato ormai da tempo il punto di riferimento per sapere in anteprima le novità che riguardano i protagonisti del mondo del pallone

Come ci si sente ad essere definiti il re del calciomercato?

È il frutto di un lavoro iniziato da più di vent’anni in cui ho unito la mia passione per il calcio, i miei contatti e l’intuito per sapere in anticipo i trasferimenti di calciatori e allenatori. Ho sviluppato una forte rete di informatori in tutto il mondo e soprattutto mi sono guadagnato una credibilità anche all’estero.

Qual è la “bomba” di cui vai più fiero?

Il passaggio di Pep Guardiola dalla panchina del Barcellona a quella del Bayern nel 2013; nessuno si aspettava che la squadra tedesca cambiasse il trainer perché stava andando bene sia in campionato che in Europa.
Sono stato il primo ad annunciarlo e gli spagnoli non volevano credere che fosse un italiano a fare lo scoop.

 Sarà capitato di prendere anche qualche granchio…

Come no, fa parte del gioco e lo devi accettare. Devo ammettere però che la notizia che mi ha più spiazzato, e si è vista in diretta la mia faccia, è scoprire mentre ero in onda con il mio programma “Calciomercato” che Mourinho era il nuovo mister della Roma. Non me lo aspettavo e mi complimento con l’entourage della Lupa per aver lavorato in gran segreto.

Come è iniziata la tua carriera?

Scrivendo nel periodico Padova Sport distribuito allo stadio. Venivo invitato negli anni Novanta come ospite a Triveneta in una trasmissione condotta dal gruppo
di tifose “Le Galline padovane” e mano a mano mi sono messo in luce tanto che la tv mi chiese di presentare una trasmissione tutta mia. Poi sono passato a Telenuovo e nel 2004 Sky, con la quale collaboravo già sul territorio, mi ha proposto di trasferirmi a Milano per iniziare una nuova avventura. Ho accettato ben sapendo che poteva essere un azzardo, ma oggi sono pienamente soddisfatto della scelta.


Porti un cognome importante: tuo papà è stato un indimenticabile allenatore, commentatore sportivo e scopritore di talenti come Maradona. Che ricordo hai di lui?

Se faccio questo mestiere è anche grazie a lui.
Non posso nascondere che quando chiamavo all’inizio giocatori e agenti ero facilitato dal fatto che tutti sapevano chi era mio padre. Lui era competente, generoso, sempre disponibile, tanto è vero che se facevo una passeggiata con lui ci fermava sempre molta gente e lui aveva una parola per tutti.

In rete poi va forte il tuo omonimo sito gianlucadimarzio.com

È una creatura che dal 2014 è molto cresciuta anche grazie al mio staff: pubblichiamo ogni giorno news di calciomercato, aggiornamenti sulle trattative e approfondimenti sulle squadre di Serie A, B, C e di calcio internazionale.

Oltre a interviste e storie, abbiamo la seguita rubrica “Pazzi di fanta” sul Fantacalcio che appassiona decine di migliaia di tifosi.

Vivendo a Milano, cosa ti manca di Padova?

Lo spritz, la colazione con il classico “ferro di cavallo” al Duomo; io sono nato a Napoli, ma mi sento assolutamente padovano. Sono cresciuto nel Ghetto in centro storico, mi sono laureato in giurisprudenza e al Bò ho conosciuto Anna Maria che poi ho sposato e da cui ho avuto nel 2017 due gemelli, Giovanni e Gaia. Almeno una volta al mese ci torno per respirare l’atmosfera e vedere mia mamma Tucci, parenti, amici e colleghi come Andrea Moretto e Martina Moscato che ho lanciato io a Telenuovo.
 

Parlando di calcio padovano, come vedi la stagione biancoscudata?

Quest’anno se non avesse avuto davanti una squadra fenomenale come il Sud Tirol, sarebbe andata sicuramente in B, comunque il divario è stato ridotto e c’è lo scontro diretto prima della fine, per cui tutto può ancora accadere.
Se poi dovrà giocare i play-off sono fiducioso che possa farcela anche se sono una roulette.


Cosa fai nel tempo libero?
Ne ho davvero poco, comunque mi piace correre, vedere serie tv come “La casa di carta”;
in cucina io e mia moglie non siamo dei grandi chef per cui siamo più bravi a riscaldare
o a ordinare sulle app di delivery.

Ti piace leggere?

Sì e sono stato messo alla guida della divisione sport di Cairo Edizioni con cui abbiamo pubblicato il libro “Adrenalina” di Zlatan Ibrahimovic che ha avuto molto successo.

Giochi a calcio?

Adesso non più, ma da piccolo ero un bel centrocampista alla Giannini e ricordo molte partite soprattutto su un campo di Chiesanuova.

Chi vincerà il massimo campionato italiano?

Sarei contento se fosse il Napoli; ne sarebbe felice anche mio papà da lassù perché aveva nel cuore la squadra azzurra.

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