Amalfi Spider e 849 Testarossa raccontano due anime complementari del Cavallino: il piacere del viaggio e la ricerca assoluta della performance
Il nuovo lusso Ferrari
Con la nuova Ferrari Amalfi Spider e la radicale 849 Testarossa, Maranello dimostra oggi di voler presidiare entrambe le dimensioni dell’automobile sportiva contemporanea: da una parte il piacere sofisticato della guida open-air, dall’altra la tecnologia estrema derivata dal motorsport.
Due vetture molto diverse per filosofia, ma unite da una stessa idea di evoluzione: rendere le prestazioni sempre più accessibili, emozionanti e coinvolgenti senza rinunciare a comfort, design e usabilità quotidiana.

Amalfi Spider, la dolce vita secondo Ferrari
La nuova Ferrari Amalfi Spider interpreta il concetto di granturismo scoperta con un equilibrio raro tra eleganza e sportività. È una spider 2+ con motore V8 biturbo centrale-anteriore da 640 cavalli, pensata per chi desidera vivere la Ferrari ogni giorno, ma senza rinunciare all’emozione della guida a cielo aperto.
Il progetto punta tutto sulla leggerezza visiva e sulla fluidità delle forme. La capote in tessuto, disponibile in vari colori sartoriali e tecnici, si apre in appena 13,5 secondi anche in movimento fino a 60 km/h. Un dettaglio tecnico che racconta bene la filosofia della vettura: trasformare ogni viaggio in un momento spontaneo, senza complicazioni.
La silhouette rimane pulita e armoniosa anche a tetto aperto, mentre il nuovo Rosso Tramonto — ispirato ai riflessi della Costiera Amalfitana al crepuscolo — enfatizza il carattere raffinato della spider.
Comfort e tecnologia in primo piano
Dentro l’abitacolo si ritrova l’impostazione a doppio cockpit già vista sulla coupé Amalfi, ma reinterpretata in chiave più rilassata e versatile. I sedili posteriori ampliano la praticità d’uso, mentre il nuovo volante con tasti fisici e il ritorno del celebre pulsante di accensione in alluminio ristabiliscono un rapporto più diretto e “meccanico” tra pilota e vettura.
La tecnologia lavora soprattutto per migliorare l’esperienza di guida. Il sistema brake-by-wire e l’ABS Evo garantiscono frenate più precise e progressive, mentre l’aerodinamica attiva con ala mobile posteriore ottimizza stabilità e carico alle alte velocità.
Particolarmente interessante il wind deflector integrato dietro i sedili posteriori: basta un comando per ridurre turbolenze e fruscii nell’abitacolo, rendendo i lunghi viaggi en plein air molto più confortevoli.

849 Testarossa, il ritorno di un nome leggendario
Se l’Amalfi Spider rappresenta la Ferrari del viaggio e dello stile, la nuova 849 Testarossa incarna invece l’anima più estrema del Cavallino. Il ritorno del nome Testarossa non è casuale: Ferrari lo recupera per identificare una berlinetta ibrida plug-in da 1050 cavalli che raccoglie l’eredità della SF90 Stradale portandola a un livello superiore.
Sotto la carrozzeria lavora un V8 biturbo completamente evoluto da 830 cavalli, supportato da tre motori elettrici che aggiungono altri 220 cavalli. Il risultato è una Ferrari capace di coniugare brutalità prestazionale e sofisticazione elettronica come mai prima.
Le forme sono tese, scolpite, quasi futuristiche. L’ispirazione arriva dalle Sport Prototipo degli anni Settanta, ma reinterpretata con un linguaggio molto tecnico e aerodinamico. La doppia coda posteriore, i grandi condotti laterali e l’ala attiva raccontano immediatamente la missione della vettura.
Tecnologia da corsa
La 849 Testarossa è soprattutto un laboratorio tecnologico. Ferrari introduce il nuovo sistema FIVE, una sorta di “gemello digitale” capace di stimare in tempo reale il comportamento dinamico della vettura per ottimizzare controlli elettronici, trazione e frenata.
Anche l’aerodinamica compie un salto importante: a 250 km/h la vettura sviluppa 415 kg di carico verticale, migliorando al tempo stesso il raffreddamento del powertrain ibrido. Tutto è studiato per aumentare precisione e stabilità senza compromettere la fruibilità stradale.
Persino il sound è stato oggetto di un lavoro specifico. Nonostante l’elettrificazione, Ferrari ha cercato di preservare il carattere sonoro del V8, enfatizzando progressione, intensità e coinvolgimento emotivo.
Due Ferrari, un’unica direzione
Amalfi Spider e 849 Testarossa sembrano muoversi su strade parallele, ma in realtà raccontano la stessa evoluzione del marchio. La prima mette al centro il piacere del viaggio e della guida quotidiana; la seconda estremizza tecnologia e performance. Entrambe, però, condividono una filosofia precisa: rendere l’esperienza Ferrari sempre più totale, intuitiva e personale.
È la dimostrazione di come oggi il Cavallino non voglia scegliere tra emozione e innovazione. Preferisce sommarle.
