giovedì, Settembre 29, 2022

Federica Pellegrini

Atleta di successo, donna combattiva nella vasca quanto nella vita, icona di stile, l’orgoglio italiano Federica Pellegrini, primatista mondiale  nei 200m ed europea nei 400m, ci racconta il suo nuovo stimolante inizio

Cominciamo dalle cose importanti e accetta le nostre più gioiose congratulazioni per il grande giorno in arrivo! Le emozioni sono tante immagino! Puoi raccontarci qualcosa o è tutto top secret?

Grazie di cuore! Al momento non ho troppi dettagli perché faremo le nostre scelte fra qualche settimana. Comunque sarà entro fine autunno.

Osservando attraverso social, interviste e tv quello che ti sta accadendo negli ultimi mesi pare che il 30 Novembre 2021 verrà ricordata come “la data dove tutto ebbe inizio” piuttosto che il momento dell’addio ufficiale alle gare. 

Mi piace pensare che si sia solamente chiusa una parte della mia vita, sono molto giovane ed ho tante cose da fare quindi in un certo senso è vero che il 30 Novembre rappresenta un nuovo inizio.

Entrare in piscina è come rientrare in una casa in cui hai molti ricordi… gli odori, i colori, i suoni…

La conclusione della tua lunghissima e strepitosa carriera, che ti ha portata in un Olimpo costellato di incredibili successi, medaglie e record (ma non senza difficoltà… come accade nella vita di tutti i comuni mortali) si è mostrata attraverso grandi sorrisi e qualche lacrima di gioia. È perché era proprio arrivato il momento di guardare al futuro e distogliere lo sguardo dalle piastrelle del fondo? 

La mia carriera è stata lunga e ricca di ogni soddisfazione, non ho davvero rimpianti. Sono stata anche longeva, cosa non scontata in una specialità così faticosa, quindi nel momento in cui ho deciso definitivamente di chiudere non ci sono stati ripensamenti, era il momento di voltare pagina.

Quanto hanno contato, o pesato, le aspettative altrui sulla tua carriera?

Sono una persona molto determinata quindi non mi sono mai fatta schiacciare dalle aspettative degli altri, anche perché già le mie aspettative sono impegnative. Ci penso da sola a mettermi pressione! ☺

In questo futuro per ora si vedono impegni molto importanti, quali la nomina nella Commissione Atleti del CIO e più mondani e glamour, come la TV e la moda. Pare che queste due anime convivano in te da sempre. Stai sondando il terreno per capire “cosa fare da grande”?

Per tanti anni ho principalmente nuotato ma già durante la mia attività da sportiva ho cercato di diversificare nei limiti del possibile. Adesso che sono più libera non voglio concentrarmi solo su una cosa, ho la fortuna di poter scegliere e di poter spaziare, quindi voglio fare esperienze diverse.

Sono una persona curiosa e ho bisogno di nuovi stimoli.

Tra le tue apparizioni televisive mi ha colpito molto il monologo fatto a “Le Iene”. Hai messo in luce una delle difficoltà che le donne affrontano nell’epoca moderna, purtroppo presente anche nel mondo dello sport come abbiamo avuto modo di scoprire durante le ultime olimpiadi (vedi Simon Biles e Arianna Fontana). Cosa ci puoi raccontare sulla scelta di pronunciare quelle parole?

Devo dire che è stato molto liberatorio, mi sono tolta qualche sassolino dalla scarpa, ma soprattutto ho spezzato una lancia a favore di tutte le donne che ogni giorno, in ogni settore, devono lottare il triplo di un uomo per difendere i propri diritti, direi che può anche bastare.

A proposito di donne: ti sei appena regalata una splendida crociera con la tua adorata e simpaticissima mamma: chi se la meritava di più, tu o lei? 

Questa è la risposta più facile, lei! Se sono diventata quella che sono è grazie alla mia famiglia e con mia madre ho un rapporto davvero speciale. È stato fantastico condividere questo momento con lei, ci siamo davvero divertite.

Le famiglie degli sportivi, di qualunque livello, meritano sempre un encomio speciale a mio avviso:  se non ci fossero mamme e papà che portano ragazzini in palestra, che lavano divise, che guidano (letteralmente) trasferte, che supportano sconfitte e tifano come sfegatati fino all’ultimo punto o millesimo, difficilmente il mondo avrebbe campioni del tuo calibro. La tua è decisamente una famiglia attiva e partecipativa, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni, non è vero? 

Sì! Come dicevo siamo una famiglia molto unita, per me un punto di riferimento imprescindibile anche adesso che sono diventata grande. L’armonia fra i miei genitori è per me un esempio straordinario, vorrei tanto creare una famiglia con le stesse basi.

E quando torni a casa da tutti i tuoi lunghi viaggi e trasferte hai Vanessa con Rocky, Cesare e Bianca che ti aspettano e ti riservano sempre un’accoglienza strepitosa! Possono essere coinvolti nel “gruppo famiglia” anche loro: cosa sono diventati questi piccoli-grandi amici per te?

All’inizio c’era Mafalda, la mia gatta, poi mi sono lanciata nel mondo dei cani e adesso effettivamente sono diventati parte della famiglia, chi mi segue su Instagram sa che ormai sono protagonisti assoluti. Mi diverto molto con loro e quando sono via mi mancano da morire.

E gli amici umani? La tua carriera sportiva sicuramente ti ha forzata a molte restrizioni fin da quando eri ragazzina: hai costruito grandi amicizie solo a bordo vasca?

È chiaro che per un atleta di alto livello che si allena per ore la sfera delle amicizie è più probabile sia legata al mondo che frequenta. Però ho fatto in modo di non limitare le amicizie solo all’ambito del nuoto e posso dire di avere affetti anche al di fuori del mondo dello sport.

Come avrai notato, con grande fatica, sono arrivata fino a qui senza aver nominato acqua o piscine… ora mi scateno: cos’è l’acqua per te? Nuoti ancora? Cosa provi quando entri in una piscina oggi? Finalmente tintarella a due pezzi! Raccontaci cosa ti manca di più e cosa ti manca meno della vita di prima.

L’acqua è da sempre il mio elemento. È il mio habitat naturale. Il rapporto con il nuoto è diventato nel tempo sempre più faticoso, per restare al vertice devi allenarti tanto e in alcuni periodi è davvero massacrante. D’altra parte il nuoto mi ha dato tanto e non potrei mai rinnegarlo. Magari adesso lo farò solo per piacere e potrò godermi esclusivamente gli aspetti piacevoli. Entrare in piscina è come rientrare in una casa in cui hai molti ricordi, gli odori, i colori, i suoni: un puzzle di sensazioni che scatena sempre forti emozioni. Sicuramente non mi mancheranno i tanti sacrifici legati agli allenamenti. È difficile invece fare a meno dell’adrenalina delle gare e delle emozioni uniche che si provano nelle grandi manifestazioni, in primis le Olimpiadi. (M.M.)

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